Aproz

Cantone di Vallese · Distretto: Conthey · Nessun dato pubblicato per la località; il comune di Nendaz conta 7'352 abitanti (31.12.2025, dato provvisorio UST)
Fa parte del comune di Nendaz

Origine del nome Aproz

Verso il 1050 un dominio infeudato dal Capitolo di Sion comprende già quattro prati ad Aproz. L'origine del nome del villaggio resta oscura.[2]

Fondazione di Aproz

Aproz è un villaggio del comune di Nendaz, sulla riva del Rodano. La sua formazione non è datata, ma la regione di Baar e di Aproz è abitata già in epoca romana. Il villaggio è un punto di passaggio del fiume verso Conthey, dove gente di Nendaz possiede vigne: nel Medioevo vi esiste un ponte, poi un traghetto lo sostituisce per più di trecento anni. Nel XX secolo si aggiungono una centrale elettrica e l'imbottigliamento delle sorgenti minerali.[1][2][3]

Storia di Aproz

Epoca romana. Seduni e Veragri vivono fianco a fianco nella regione di Baar e di Aproz. Una carta di Walser, nel 1768, reca ancora in quel punto la dicitura « Hic olim Veragri ».[2]

Verso il 1050. Il Capitolo di Sion infeuda un dominio che comprende tre campi a Baar e quattro prati ad Aproz.[2]

1348. Distrutto durante una guerra tra il conte Amedeo V e il vescovo Boniface de Challant, il ponte sul Rodano è ricostruito da Rodolphe de Blonay, castellano di Conthey. Il vescovo Guichard Tavelli, che deve pagare i lavori, si lamenta del prezzo presso Amedeo VI, e un'inchiesta gli dà ragione.[2]

1369-1370. Vétroz, Conthey e Nendaz si contendono la manutenzione del ponte. Una sentenza arbitrale del 1370 ripartisce le spese in parti uguali tra Nendaz e Conthey, che versano ciascuno 20 fiorini. Vétroz è escluso.[2]

1371. Il 17 e 18 marzo il notaio Jean de Montous redige l'accordo. L'intesa regge sotto i Savoia, ma le controversie riprendono dopo la conquista del 1475.[2]

1417. Abitanti di Aproz sequestrano il bestiame di sedunesi che pascolava su pascoli dai confini incerti. Il 5 novembre il conte di Savoia ordina inchieste per stabilire a chi appartengano.[2]

Dopo il 1475. Sotto i Patrioti il ponte sarebbe andato in rovina. Un traghetto lo sostituisce e serve per più di trecento anni. Un cordaio di Haute-Nendaz ne fabbrica la fune.[2][3]

1869. Al tempo dei grandi lavori di arginatura del Rodano (anni 1860 e 1870) si costruisce ad Aproz un ponte metallico. Facilita la comunicazione con la riva destra.[1]

1908. È firmata una convenzione per captare le acque della Printse inferiore e alimentare la centrale elettrica di Aproz.[1]

1947. Inizio dello sfruttamento delle sorgenti di Aproz. Nello stesso anno è fondata la Aproz Sources Minérales SA.[1][4]

1958. La cooperativa Migros rileva lo stabilimento di imbottigliamento.[1]

Luoghi storici di Aproz

Sorgenti minerali di Aproz. Sfruttate dal 1947, alimentano l'azienda Aproz Sources Minérales SA, presentata come la maggiore impresa di imbottigliamento di acqua minerale della Svizzera.[1][4]

Arena di Pra-Bardi. Ogni anno a maggio le mucche di razza d'Hérens vi si affrontano. L'arena ospita la finale nazionale delle battaglie delle regine.[4]

Fonti

  1. Dictionnaire historique de la Suisse, « Nendaz » (Pierre Carruzzo), version du 02.11.2010
  2. Lucien Lathion, « Nendaz au moyen âge », communication à l'assemblée de la Société d'histoire du Valais romand, Nendaz, 24 mai 1931, via RERO DOC
  3. Rose-Claire Schüle, « Nendards et Contheysans (Patois et tradition) », communication à l'assemblée de la Société d'histoire du Valais romand, Châteauneuf, 20 juin 1965, via RERO DOC
  4. Nendaz Tourisme, « Aproz »
  5. Office fédéral de la statistique (OFS), STATPOP, chiffres provisoires au 31.12.2025, via citypopulation.de
  6. geo.admin.ch, recherche de lieux (Aproz)

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