Charmey
Origine del nome Charmey
Il nome compare nel 1211 nella forma «Chalmeis». Fino al 1760 si trova anche «Feiguières», nome dell'antica frazione che forma oggi il villaggio. I germanofoni dicevano un tempo «Galmis».[1][2]
Fondazione di Charmey
Nel 1115 la carta del priorato di Rougemont descrive ancora il luogo come deserto. Il popolamento mescola poi Alamanni e Burgundi. Charmey, con le sue sei frazioni, copre 7'857 ettari e forma il comune più vasto del cantone. Nasce come consignoria alla spartizione della signoria di Corbières nel 1249, e i suoi signori risiedono al castello di Sur la Roche. Charmey è oggi un villaggio del comune di Val-de-Charmey (fusione del 1° gennaio 2014).[1][2][4]
Storia di Charmey
1228. La parrocchia è attestata. La sua chiesa è dedicata alla Santa Croce.[1]
1249. La spartizione della signoria di Corbières crea la consignoria di Charmey.[1]
1319. La gente di Charmey viene affrancata dalla taglia, ma la manomorta reale grava su di essa fino al 1650.[1]
Prima del 1361. Il ramo dei Corbières di Charmey si è estinto. Il comune resta una circoscrizione militare incaricata di mantenere il castello.[1]
1454. Charmey passa ai conti di Gruyère.[1][2]
1555. Friburgo acquisisce Charmey nel 1555 (o 1553) e lo integra nel baliaggio di Corbières. Il villaggio forma allora con Cerniat, Crésuz e Châtel-sur-Montsalvens il «Pays et val de Charmey», che dura fino al 1852.[1][2]
1614. Friburgo spezza la resistenza degli abitanti a un'imposta di guerra.[1]
XVII-XVIII secolo. La frazione di La Tzintre diventa il luogo di raduno della transumanza tra la pianura, il Pays-d'Enhaut e il Gessenay.[1]
1735. La chiesa cambia patrono e passa sotto il titolo di san Lorenzo.[1]
1760. I patrizi friburghesi possiedono il 40 % delle terre utili. Una forte emigrazione verso la Francia accompagna questo predominio.[1]
1824. L'ultimo tratto di muro del castello di Sur la Roche crolla.[1]
1880. L'intreccio della paglia occupa il 20 % della popolazione attiva. La crisi di questo mestiere fa scendere la quota al 5 % nel 1910.[1]
1881. Il completamento della strada Bulle-Boltigen per il passo dello Jaun risolve le difficoltà di accesso.[1]
1920. Il legno e la fabbrica di cioccolato di Broc impiegano tanta gente quanto l'agricoltura.[1]
1962. I primi impianti di risalita avviano il turismo. Nel 1970 segue una piscina, e Charmey conta 2'920 posti letto turistici nel 2000.[1][2]
1991. Il museo regionale apre le sue porte.[1]
2013. Il 3 marzo Charmey accetta la fusione con Cerniat con 584 voti contro 293.[3]
2014. Il 1° gennaio Charmey diventa un villaggio di Val-de-Charmey.[4][1]
Popolazione di Charmey
| 1811 | 609 |
| 1850 | 852 |
| 1900 | 1'247 |
| 1950 | 1'282 |
| 2000 | 1'547 |
| 2011 | 1'852 |
Luoghi storici di Charmey
Chiesa di San Lorenzo. La chiesa parrocchiale, dapprima dedicata alla Santa Croce, porta il titolo di san Lorenzo dal 1735.[1]
La Tzintre. Questa frazione, punto di raduno delle mandrie nel XVII e XVIII secolo, è stata dipinta con il suo ponte da Joseph-Emmanuel Curty verso il 1800. L'acquerello è conservato al Musée gruérien di Bulle.[1]
Museo e Bains de Charmey. Il museo regionale, inaugurato nel 1991, e i Bains de Charmey si aggiungono alla telecabina aperta negli anni 1960.[1][2]
Vestigia di Charmey
Castello di Sur la Roche. Residenza dei consignori di Charmey dopo il 1249, il castello resta a carico del comune dopo l'estinzione del ramo locale dei Corbières, prima del 1361. Il suo ultimo tratto di muro crolla nel 1824.[1]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Charmey » (Pierre-Philippe Bugnard, version du 21.10.2016)
- Commune de Val-de-Charmey, « Portrait »
- Conseil d'État du canton de Fribourg, message n° 69 accompagnant le projet de loi relatif à la fusion des communes de Cerniat et Charmey (01.07.2013)
- Conseil d'État du canton de Fribourg, projet de loi du 1er juillet 2013 relative à la fusion des communes de Cerniat et Charmey
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