Stemma di Charrat

Charrat

Cantone di Vallese · Distretto: Martigny · 1'984 abitanti (2020, ex comune di Charrat, ultimo dato prima della fusione)
Fa parte del comune di Martigny
Veduta di Charrat
Foto: Björn S..., CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons · Stemma: Pubblico dominio

Origine del nome Charrat

Il nome compare nel 1315 nella forma « Charas ». Deriverebbe dal latino carrus (carro) con il suffisso -atum e indicherebbe un luogo di passaggio dei carri.[1]

Fondazione di Charrat

Il luogo entra nei testi nell'XI secolo attraverso Vison, dove il vescovo di Sion Aimone di Savoia cede al capitolo i suoi diritti su una proprietà. Il villaggio si estende nella piana del Rodano, tra Martigny e Saxon, ed è formato da Vison, Les Chênes e dal quartiere della stazione. Un trattato concluso con Martigny sulle dighe del Rodano lo fa entrare nella castellania vescovile di Martigny. Ne resterà dipendente finché non formerà un proprio comune, e il suo rettorato è sempre dipeso dalla parrocchia di Martigny. Non si sa chi abbia fondato Charrat.[1][2]

Storia di Charrat

1052. Il vescovo di Sion Aimone di Savoia cede al capitolo i suoi diritti su una proprietà a Vison.[1]

inizio del XIII secolo. Costruzione della cappella di San Pietro.[1]

1315. Prima attestazione nella forma « Charas ».[1]

1324. Trattato tra Charrat e Martigny sulle dighe del Rodano. Charrat entra nella castellania vescovile di Martigny.[1]

1384. La castellania di Martigny passa ai Savoia.[1]

1475-1798. Il villaggio fa parte del baliaggio di Saint-Maurice.[1]

1836. Il governo cantonale autorizza Charrat a separarsi da Martigny e a formare un comune autonomo.[1]

metà del XIX secolo. Bonifica e arginamento del Rodano. L'agricoltura, in particolare la coltura degli asparagi, diventa l'attività principale.[1]

1881. Apertura della stazione.[1]

verso il 1900. Le attività legate all'agricoltura si concentrano attorno alla stazione: commercio all'ingrosso di frutta e verdura, depositi frigoriferi, trasformazione di concimi organici, cantine Provins.[1]

1948. La rottura della diga del Rodano provoca un'inondazione che trasforma la piana in un vasto lago.[1]

1963. La cappella di San Pietro è sostituita da un nuovo edificio.[1]

2021. Il 1° gennaio Charrat si fonde con il comune di Martigny.[1][2]

Popolazione di Charrat

Fonti e riferimenti: [1]

Popolazione di Charrat
1850341
1900554
1950887
1990999
20101'415
20201'984

Luoghi storici di Charrat

Vison. Villaggio di Charrat in cui il vescovo di Sion Aimone di Savoia cedette nel 1052 al capitolo i suoi diritti su una proprietà.[1]

Chiesa di Charrat. La cappella di San Pietro, dell'inizio del XIII secolo, è stata sostituita nel 1963 da un nuovo edificio. Il rettorato di Charrat è sempre dipeso dalla parrocchia di Martigny.[1]

Quartiere della stazione. Attorno alla stazione aperta nel 1881 si concentrarono verso il 1900 il commercio all'ingrosso di frutta e verdura, i depositi frigoriferi, la trasformazione di concimi organici e le cantine Provins.[1]

Fonti

  1. Dictionnaire historique de la Suisse, « Charrat » (Frédéric Giroud, version du 03.08.2021, version italienne)
  2. Ville de Martigny, communiqué de presse « Budget 2021 » (19.11.2020)
  3. geo.admin.ch, recherche de lieux (coordonnées)

Località del comune con una scheda

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