Château de Montsalvens
Origine del nome Château de Montsalvens
Il nome è accostato a « Mons Silvanus », il monte coperto di boschi.[3]
Fondazione di Château de Montsalvens
Attestato nel XII secolo, il castello sorge sopra le gole della Jogne, oggi nel territorio di Broc, di fronte alla piana dove la Sarine e la Jogne si uniscono. Apparteneva a una famiglia di Montsalvens, probabilmente discesa dai conti di Gruyère. Doveva proteggere la contea dalle invasioni provenienti dalla Jogne, dal lago Nero o dal Simmental, e tenere a bada Bulle e le signorie di Vuippens, Everdes e Corbières, spesso in lotta con i conti. La signoria comprendeva la riva destra della Sarine, dalla gola della Tine alla Jogne, tranne Estavannens, con la valle del Motélon, i Mortheys e una parte di Châtel-sur-Montsalvens. Il castello era sede di una delle tre castellanie della contea, con un proprio vessillo.[1][2][3]
Storia di Château de Montsalvens
XII secolo. Si costituisce la signoria di Montsalvens, e il castello compare nelle fonti.[1][2][3]
1183. Rodolfo I di Gruyère eredita la signoria da Guglielmo di Montsalvens.[1]
1274. Il conte Filippo I di Savoia autorizza Pietro II di Gruyère a rafforzare il castello con vaste fortificazioni, fino alla riva della Jogne. Sotto si forma a poco a poco un borgo con due porte e due file di case.[1][2][3]
1277. Friburgo, alleata ai signori della regione, occupa il castello.[1]
1281. Friburgo concede Montsalvens in feudo a Riccardo di Corbières. Il castello torna ai Gruyère nel 1283.[1]
Fine del XIII secolo. La signoria serve da appannaggio a un cadetto, talvolta al primogenito, della casa di Gruyère.[1]
XIV secolo. I signori di Montsalvens si trasferiscono nella casaforte di Broc, il château d'En-Bas, più comoda, che controlla il passaggio della Sarine.[1][2]
1407. Un'incursione bernese saccheggia Montsalvens. Il sito non si riprende più e non è più abitato.[2][3]
1433. Il borgo è scomparso.[1]
1555. Dopo il fallimento del conte Michel di Gruyère, Friburgo prende possesso della contea, e la castellania di Montsalvens è unita al baliaggio di Gruyères.[1]
1840. Johann Friedrich Wagner raffigura le rovine in una litografia.[2]
1864. Il comune di Broc, proprietario del sito, adotta le prime misure per conservarlo.[3]
Anni 1940. Scavi riportano alla luce le fondamenta delle case del borgo e della sua porta inferiore.[2][3]
1999. L'Association pour la sauvegarde du site médiéval de Montsalvens comincia a consolidare i resti e a valorizzarli.[3]
Luoghi storici di Château de Montsalvens
Torre e mastio. La torre e il mastio dell'antica fortezza dominano, da un belvedere, la piana alluvionale sopra Broc. Le rovine medievali del castello figurano nell'inventario dei beni culturali (categoria B).[3][4]
Cinta e porta superiore. Tratti della cinta e della porta superiore del borgo sono ancora in piedi.[2][3]
Vestigia di Château de Montsalvens
Borgo di Montsalvens. Le fondamenta delle case e della porta inferiore, riportate alla luce negli anni 1940, sono oggi nascoste dalla vegetazione.[2][3]
Fortificazione di Bataille. Sull'altura del primo tornante, nel luogo detto Bataille, nome che verrebbe da una parola che indica una fortificazione, restano alcune rovine di un'opera inferiore. Si pensa che un lungo muro la collegasse al borgo.[2][3]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Montsalvens » (Jean-Claude Vial, version du 04.07.2013)
- Signalétique patrimoniale de la Jogne, « Les ruines de Montsalvens »
- Signalétique patrimoniale de la Jogne, « Ruins of Montsalvens »
- Office fédéral de la protection de la population, « Révision Inventaire PBC 2021 : Liste cantonale Canton de FR » (état au 1.1.2026)
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