
Chevenez
Origine del nome Chevenez
Il villaggio è menzionato per la prima volta nell'814 nella forma « Chaviniacus ». Il nome risalirebbe al nome di persona latino Cavinius, seguito dal suffisso di origine gallica -acum.[1]
Fondazione di Chevenez
Un promontorio con sperone sbarrato, forse neolitico, e sarcofagi merovingi testimoniano un'occupazione antica. Menzionato nell'814, Chevenez apparteneva in gran parte all'abbazia di Saint-Ursanne, poi al suo capitolo, che vi possedette beni importanti dal IX secolo al 1793 e deteneva il diritto di collazione della parrocchia. Non si sa chi abbia fondato il villaggio né quando. Dal 1474 al 1793 il villaggio dipese dal principato vescovile di Basilea. Nel XVI secolo sarebbe diventato il capoluogo della grande mairie di Chevenez, che riuniva sette villaggi dell'Alta Ajoie. Divenuto comune misto nel 1836, Chevenez fa oggi parte del comune di Haute-Ajoie (fusione del 2009).[1]
Storia di Chevenez
Neolitico (?). Un promontorio con sperone sbarrato, forse neolitico, è la più antica testimonianza di occupazione.[1]
Epoca merovingia. Sarcofagi attestano sepolture di quest'epoca.[1]
814. Prima menzione: « Chaviniacus ».[1]
IX secolo. L'abbazia di Saint-Ursanne, poi il suo capitolo, possiede beni importanti a Chevenez, fino al 1793.[1]
XII secolo. La parrocchia è menzionata; dipende dalla diocesi di Besançon e il capitolo di Saint-Ursanne ne detiene la collazione.[1]
1420. La cappella Notre-Dame-du-Sacré-Cœur, a ovest del villaggio, sarebbe stata costruita in quest'anno.
1474. Chevenez dipende ormai dal principato vescovile di Basilea, fino al 1793.[1]
XVI secolo. Chevenez diventerebbe il capoluogo della grande mairie di Chevenez, che riunisce sette villaggi dell'Alta Ajoie.
1632. Costruzione del coro della chiesa Saint-Maurice.[1]
1730-1740. Chevenez partecipa attivamente ai Torbidi, la rivolta dei sudditi del principato contro l'autorità del principe vescovo. Vi è legato il nome di Jean-Pierre Riat.[1]
1764. Incendio nel villaggio, seguito da altri nel 1796 e nel 1802.[1]
1779. La parrocchia passa dalla diocesi di Besançon a quella di Basilea.
1793-1815. Chevenez è annesso alla Francia (dipartimenti del Mont-Terrible, poi dell'Haut-Rhin).
1800-1802. Chevenez è per breve tempo capoluogo di cantone nell'arrondissement di Porrentruy.[1]
1815-1978. Il villaggio appartiene al cantone di Berna (baliaggio, poi distretto di Porrentruy).[1]
1836. Chevenez diventa comune misto.[1]
1841-1844. Costruzione della navata della chiesa Saint-Maurice.[1]
1868. La cappella è ricostruita.[1]
XIX secolo. L'orologeria si insedia nel villaggio.[1]
1979. Chevenez entra nel nuovo cantone del Giura.
1980. Apertura di una fabbrica di macchine.[1]
2009. Chevenez si fonde con Damvant, Réclère e Roche-d'Or nel comune di Haute-Ajoie.[1]
Popolazione di Chevenez
Fonti e riferimenti: [1]
| 1850 | 952 |
| 1870 | 965 |
| 1900 | 901 |
| 1930 | 794 |
| 1950 | 865 |
| 2000 | 665 |
| 2008 | 662 |
Luoghi storici di Chevenez
Chiesa Saint-Maurice. Il suo coro risale al 1632 e la navata al 1841-1844. Avrebbe conservato un altare maggiore tardogotico proveniente dalla chiesa precedente.[1]
Cappella Notre-Dame-du-Sacré-Cœur. Cappella a ovest del villaggio, che sarebbe stata costruita nel 1420 e ampiamente restaurata nel 1966. Una cappella del villaggio è stata ricostruita nel 1868.
Centro del villaggio. Vi sarebbero conservate numerose case dei secoli XVII e XVIII, tipiche dell'Ajoie.
Creugenat. Inghiottitoio della valletta di Chevenez, sotto la quale scorre un fiume sotterraneo. Vi nasce un corso d'acqua temporaneo, il Creugenat.[1]
Vestigia di Chevenez
Sperone sbarrato. Promontorio fortificato da uno sperone sbarrato, la cui datazione al Neolitico resta incerta.[1]
Sarcofagi merovingi. A Chevenez sono stati trovati sarcofagi di epoca merovingia.[1]
Leggende di Chevenez
Al sabba. Un uomo di Chevenez, che tornava troppo allegro dalla fiera di Porrentruy, si perse nel bosco e si addormentò in fondo a una dolina. A mezzanotte si svegliò in mezzo a un sabba di stregoni, che osservò senza farsi vedere. Al mattino volle rientrare più in fretta con un unguento da strega trovato per terra, ma sbagliò formula e arrivò a casa a brandelli, tanto che la moglie quasi non lo riconobbe.[4]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Chevenez » (Dominique Prongué), version du 04.06.2020
- geo.admin.ch (swisstopo), recherche de lieux « Chevenez »
- Luc Braillard, « Morphogenèse des vallées sèches du Jura tabulaire d'Ajoie (Suisse) », thèse n° 1517, Université de Fribourg, 2006 (RERO DOC)
- Aurélie Reusser-Elzingre, Éditer et transmettre un patrimoine linguistique et culturel suisse. Contes et légendes en dialecte oïlique collectés par Jules Surdez, thèse, Université de Neuchâtel, 2018, p. 249-255
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