Domdidier

Città Cantone di Friburgo · Distretto: Broye · 2'936 abitanti (2013, ex comune di Domdidier, ultimo dato prima della fusione)
Fa parte del comune di Belmont-Broye

Origine del nome Domdidier

Domdidier compare nel 1157/1162 nella forma latina « Donno Desiderio ». L'antica chiesa parrocchiale era dedicata a san Desiderio (Didier).[1]

Fondazione di Domdidier

Domdidier si trova sulla strada da Payerne a Morat, vicino alla Broye. Vi è stata scoperta una necropoli romana del I e II secolo con un mausoleo, e già nel V-VI secolo sorgeva una chiesa sul luogo della cappella di Notre-Dame-de-Compassion. Fino al XIV secolo il villaggio è un feudo di nobili del luogo, sotto l'autorità dei conti di Neuchâtel, poi dei signori di Montagny e dei Savoia. Il comune comprendeva le frazioni di Granges-Rothey ed Eissy. A lungo agricolo, Domdidier è diventato una località semiurbana dopo la costruzione dell'autostrada A1. Oggi fa parte del comune di Belmont-Broye (fusione del 2016).[1][3]

Storia di Domdidier

I-II secolo. Una necropoli romana, con un mausoleo, occupa il sito.[1]

V-VI secolo. Una prima chiesa sorge dove oggi si trova la cappella di Notre-Dame-de-Compassion.[1][2]

Verso il 1100. La chiesa viene ricostruita. Lo sarà di nuovo nel 1489.[1]

1142. Il villaggio passa sotto l'autorità dei conti di Neuchâtel.[1]

1157/1162. Domdidier è menzionato nella forma « Donno Desiderio ».[1]

1267. Al più tardi da quest'anno il villaggio appartiene ai signori di Montagny.[1]

XIV secolo. È menzionato un posto di dogana. Alla fine del secolo gli abitanti vengono affrancati.[1]

1405. Domdidier passa ai conti di Savoia.[1]

1478. Venduto a Friburgo, il villaggio è aggregato al baliaggio di Montagny.[1]

1514. Friburgo conferma le franchigie, e di nuovo nel 1569 e nel 1664.[1]

1536. Fino alla Riforma la parrocchia comprendeva anche Oleyres, e il vescovo di Lausanne vi nominava il parroco.[1]

1549. Il comune si dà degli statuti.[1]

XVI secolo. Un ponte attraversa la Broye, al confine tra Vaud e Friburgo.[1]

1625. Jean de Fégely fonda la prima scuola.[1]

1714. Marie-Catherine Godel fonda la cappella di Sainte-Anne, nella frazione di Coppet.[2]

1798-1848. Domdidier fa parte del distretto di Avenches nel 1798, di quello di Montagny nel 1803, poi di quello di Dompierre dal 1830 al 1848.[1]

1837-1842. Una nuova chiesa parrocchiale, dedicata a san Desiderio, sostituisce l'antica.[1][2]

1876. Apre una stazione sulla linea Palézieux-Lyss.[1]

1960. Da quest'anno numerose imprese si insediano nel comune.[1]

2016. Il 1° gennaio Domdidier si fonde con Dompierre, Léchelles e Russy per formare Belmont-Broye.[1][3]

Popolazione di Domdidier

Fonti e riferimenti: [1][3]

Popolazione di Domdidier
1811565
1850743
19201'048
1930980
19601'159
20002'196
20132'936

Luoghi storici di Domdidier

Cappella di Notre-Dame-de-Compassion. Considerata la prima chiesa del villaggio, ricostruita verso il 1100 e nel 1489, sorge sui resti di una chiesa del V-VI secolo.[1][2]

Chiesa di Saint-Didier. Costruita dal 1837 al 1842, trasformata nel 1948 e restaurata nel 1967, custodisce una pietà, un piccolo battistero di Gaston Thévoz e un arredo liturgico di Yoki.[1][2]

Cappella di Sainte-Anne a Coppet. Fondata nel 1714 da Marie-Catherine Godel, conserva un altare barocco e vetrate di Bruno Baeriswyl.[2]

Vestigia di Domdidier

Necropoli romana. A Domdidier sono state scoperte tombe del I e II secolo e i resti di un mausoleo.[1]

Sotto la cappella. Gli scavi condotti dal 1976 al 1980 a Notre-Dame-de-Compassion hanno portato alla luce una necropoli medievale. La cappella sarebbe stata eretta su un antico tempio romano.[2]

Fonti

  1. Dictionnaire historique de la Suisse, « Domdidier » (Marianne Rolle, version du 26.09.2016)
  2. Unité pastorale Notre-Dame de Tours, « Paroisse de Notre-Dame du Belmont »
  3. Conseil d'État du canton de Fribourg, message 2015-DIAF-26 du 31 mars 2015 accompagnant le projet de loi relatif à la fusion des communes de Domdidier, Dompierre, Léchelles et Russy

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