Echarlens
Origine del nome Echarlens
Il villaggio è nominato già nell'855, nella forma « Escarlingus » o « Escarlinges ». Questo nome molto antico resta inspiegato.[1]
Fondazione di Echarlens
Echarlens si estende lungo la strada Bulle-Friburgo, vicino all'A12. Già dal I al III secolo una villa romana occupava la località aux Appraleys. La parrocchia fu verosimilmente fondata alla fine dell'XI secolo. Nel Medioevo il villaggio dipende dalla signoria di Everdes, nata verso il 1269/1275 dalla divisione di quella di Vuippens, il cui castello sorgeva su un'altura sopra il passaggio della Sarina, di fronte a Corbières.[1][2]
Storia di Echarlens
I-III secolo. Una villa romana sorge aux Appraleys.[1]
Fine dell'XI secolo. Echarlens diventa verosimilmente parrocchia.[1]
Verso il 1269/1275. La signoria di Everdes, da cui dipende Echarlens, nasce dalla divisione di quella di Vuippens a favore del ramo cadetto.[2]
1349. Ottone di Everdes attacca Mermeta, vedova dello scoltetto friburghese Johann I di Maggenberg. Friburgo, sostenuta da Berna, distrugge per rappresaglia il castello.[2]
1373. Françoise d'Everdes sposa Pierre de Langin e la signoria passa a questa famiglia sabauda.[2]
1475. Durante le guerre di Borgogna i Friburghesi prendono Everdes. Il castello diventa proprietà dello Stato di Friburgo e residenza di un castellano fino al 1547.[1][2]
1506. Viene menzionata la cappella di Saint-Garin. Il vescovo Sébastien de Montfalcon concede 40 giorni d'indulgenza a chi vi ascolta la messa della vigilia di Pasqua.[4]
1553. Echarlens entra nel nuovo baliaggio di Vuippens-Everdes, che dura fino al 1798.[1][2]
1626. Il villaggio costruisce una chiesa, oggi sconsacrata.[1]
1679-1680. La cappella di Saint-Garin viene ricostruita. La sua pala barocca, con san Girolamo e san Garin, esce nel 1712 da una bottega di Bulle.[4]
1798-1848. Echarlens fa parte del distretto di Bulle.[1][2]
1924-1927. Fernand Dumas costruisce la nuova chiesa dal 1924 (o 1923) al 1927. È la seconda realizzazione del Groupe de Saint-Luc nel cantone.[1][3]
Fine degli anni 1980. Il quartiere di Montmelley avvia lo sviluppo edilizio. Seguono negli anni 1990 quelli di Bocherens e Outre le Pont.[1]
2000. Dei 299 attivi residenti a Echarlens, tre quarti lavorano fuori dal comune.[1]
2005-2008. La cappella di Saint-Garin viene restaurata, per la seconda volta dopo il 1878.[4]
Popolazione di Echarlens
| 1811 | 518 |
| 1850 | 440 |
| 1900 | 446 |
| 1950 | 426 |
| 1970 | 337 |
| 2000 | 552 |
| 2025 | 823 |
Luoghi storici di Echarlens
Chiesa di Notre-Dame-de-l'Assomption. Classificata bene culturale d'importanza nazionale, la chiesa di Fernand Dumas riunisce gli artisti del Groupe de Saint-Luc: vetrate e policromia di Alexandre Cingria, rilievi di François Baud, vetrate del battistero di Henri Broillet, posate nel 1926. Conserva una campana gotica del 1432 e, in una nicchia dell'abside, un Cristo in croce del terzo quarto del XV secolo.[3][5]
Chiesa antica. La chiesa del 1626, sconsacrata, sorge accanto a quella nuova.[1]
Cappella di Saint-Garin. La navata e il coro a tre lati, senza finestre, sono coperti da un tetto a mezzo padiglione sormontato da un piccolo campanile. La decorazione interna risale al XIX secolo. La cappella figura nell'inventario dei beni culturali (categoria B).[4][5]
Vestigia di Echarlens
Rovine del castello di Everdes. Su un'altura di fronte a Corbières, le rovine del castello dei signori di Everdes dominano il passaggio della Sarina. Distrutto nel 1349, il sito appartiene a Friburgo dal 1475 e serve da residenza al castellano di Everdes fino al 1547.[1][2]
Villa des Appraleys. Una villa romana del I-III secolo occupava la località aux Appraleys.[1]
Vicus di En Barras. Il vicus gallo-romano di En Barras, con il tempio di Tronche-Bélon, si estende su Echarlens, Marsens e Riaz. È classificato d'importanza nazionale.[5]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Echarlens » (Alain-Jacques Czouz-Tornare, version du 28.07.2004)
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Everdes » (Ernst Tremp, version du 04.07.2013)
- Inventaire PBC, fiche KGS 09952, « Église Notre-Dame-de-l'Assomption », Echarlens (texte du Guide artistique de la Suisse, SHAS)
- Vitrosearch, « Chapelle Saint-Garin », Echarlens (notice d'Uta Bergmann, 2017)
- Office fédéral de la protection de la population, « Révision Inventaire PBC 2021 : Liste cantonale Canton de FR » (état au 1.1.2026)
- Service de la statistique du canton de Fribourg (SStat), « Population des communes, de 1900 à 2025 » (T01-02-03), population résidante permanente au 31.12.2025
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