Ecône

Cantone di Vallese · Distretto: Martigny · Nessun dato pubblicato per la località. Il comune di Riddes conta 3'830 abitanti (31.12.2025, dato provvisorio UST)
Fa parte del comune di Riddes

Origine del nome Ecône

Il nome di Ecône non ha un'etimologia nota, e non se ne trova una forma antica datata.

Fondazione di Ecône

Ecône, località del comune di Riddes, è dapprima una tenuta agricola. Verso il 1302 il prevosto del Gran San Bernardo Jean de Duin acquista la tenuta d'Ecône, presso Riddes, con i suoi prati, campi e bosco. I canonici del Gran San Bernardo la conservano fino al 1968 e vi gestiscono dal 1892 al 1922 la prima scuola di agricoltura del cantone. Scelgono allora per la cappella l'antico titolo di Notre-Dame des Champs. I cinque laici che riacquistano la tenuta nel 1968 si accordano poi con mons. Marcel Lefebvre, fondatore nel 1970 della Fraternità sacerdotale San Pio X, il cui seminario si stabilisce a Ecône. Il luogo ospita anche una centrale elettrica delle Forces motrices de Mauvoisin.[1][2][3][4]

Storia di Ecône

verso il 1302. Il prevosto del Gran San Bernardo Jean de Duin acquista la tenuta d'Ecône, con prati, campi e bosco.[2]

1892-1922. I canonici del Gran San Bernardo gestiscono a Ecône la prima scuola di agricoltura del cantone.[1]

1968. Il 19 aprile il capitolo del Gran San Bernardo accetta di vendere la tenuta per 410'000 franchi a cinque laici, tra cui il consigliere di Stato Guy Genoud, per evitare l'insediamento di un locale notturno. L'atto è firmato il 31 maggio.[3]

1970. Mons. Marcel Lefebvre fonda la Fraternità sacerdotale San Pio X.[4]

1974. Il seminario della Fraternità, trasferito a Ecône, riceve una visita canonica.[4]

1988. Il 30 giugno, davanti a 7'000-8'000 pellegrini, mons. Lefebvre consacra a Ecône quattro vescovi senza mandato pontificio, il che comporta la loro scomunica.[4][5]

1991. Mons. Lefebvre muore a Ecône il 25 marzo e vi è sepolto.[4]

Luoghi storici di Ecône

Seminario San Pio X. Seminario della Fraternità sacerdotale San Pio X, insediato nell'antica tenuta dei canonici del Gran San Bernardo.[3][4]

Centrale elettrica. Centrale elettrica di Ecône gestita dalle Forces motrices de Mauvoisin.[1]

Fonti

  1. Dictionnaire historique de la Suisse, « Riddes » (Bernard Monnet), version du 11.05.2012
  2. Léon Dupont Lachenal, « Sainte-Marie de Belmont, une dépendance vaudoise de l'Hospice du Grand-Saint-Bernard » (1979), document numérisé par RERO DOC
  3. FSSPX.News, « 50e anniversaire de l'achat d'Ecône »
  4. FSSPX.News, « Notice biographique de Mgr Marcel Lefebvre »
  5. Larousse, Journal de l'année 1989, « Écône : les sacres de la rupture »
  6. Office fédéral de la statistique (OFS), STATPOP, chiffres provisoires au 31.12.2025, via citypopulation.de
  7. geo.admin.ch, service de recherche de swisstopo (Ecône)

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