Laténa

Fusione 2025 Cantone di Neuchâtel · Regione: Littoral · 11'742 abitanti (31.12.2025)

Origine del nome Laténa

Laténa è un nome nuovo, portato dal comune dal 1° gennaio 2025. La sua forma ricorda quella di La Tène, uno dei quattro comuni riuniti. Il motivo della scelta non è noto. La località La Tène, presso la foce della Thielle, è nota in tutto il mondo per il suo sito archeologico.[1][9]

Fondazione di Laténa

Laténa è nata dalla fusione di Enges, Hauterive, La Tène e Saint-Blaise. Un comitato di pilotaggio composto da rappresentanti dei quattro comuni ne ha valutato vantaggi e svantaggi, discussi poi in riunioni pubbliche. Il 26 novembre 2023 oltre il 72 % dei votanti accetta il progetto. Il nuovo comune nasce il 1° gennaio 2025 e il cantone di Neuchâtel conta allora soltanto 24 comuni. Il territorio costeggia la riva nord del lago di Neuchâtel, dai piedi di Chaumont, dove sorge Saint-Blaise, fino alla foce della Thielle. Nell'Ancien Régime Saint-Blaise, Hauterive e Voëns facevano parte della castellania di Thielle, le cui corti di giustizia sedevano a Saint-Blaise. Appartenevano anche alla parrocchia di Saint-Blaise, alla quale Marin è rimasto legato fino al 1978. La parte alta di Hauterive dipendeva dall'abbazia premostratense di Fontaine-André.[1][3][4][6][7][8][9]

Storia di Laténa

1011. Rodolfo III, re di Borgogna, dona la tenuta di « Arins », l'odierna Saint-Blaise, alla moglie Irmengarda.[6]

1143. Voëns compare nella forma « Win ». Verso la stessa data è citato Hauterive, « arta ripa », la cui parte alta passa all'abbazia di Fontaine-André.[7][8]

1191. L'abbazia di Fontaine-André concede il diritto di costruire un mulino sul Ruau, a Saint-Blaise.[6]

1531. La parrocchia di Saint-Blaise aderisce alla Riforma.[6]

1848. Hauterive lascia la castellania di Thielle per il distretto di Neuchâtel.[7]

1857. A novembre il pescatore Hans Kopp, che raccoglie oggetti per Friedrich Schwab, individua il sito di La Tène.[9]

1888. Voëns-Maley viene unito a Saint-Blaise.[6][8]

1907. Una commissione ufficiale riprende gli scavi di La Tène fino al 1917, diretta da William Wavre e, dal 1909, da Paul Vouga.[9]

2009. Marin-Epagnier e Thielle-Wavre si uniscono il 1° gennaio formando il comune di La Tène.[10]

2019. Inizio delle discussioni tra le autorità dei quattro comuni.[1]

2023. I quattro esecutivi approvano la convenzione di fusione l'8 maggio.[1][2]

2023. In giugno i quattro consigli generali accettano la convenzione: unanimità a Enges e a Hauterive, 23 sì contro 2 no a Saint-Blaise, 33 sì contro 1 no a La Tène. Nello stesso mese parte la campagna «Laténa OUI !».[1][2]

2023. Votazione popolare del 26 novembre: il progetto passa con oltre il 72 % di sì.[1][3]

2025. Il nuovo comune nasce il 1° gennaio.[1][3][4]

Popolazione di Laténa

Fonti e riferimenti: [5][14]

Popolazione di Laténa
202511'742

Luoghi storici di Laténa

Sito di La Tène. Presso la foce della Thielle. Vi sono stati raccolti oltre 4'500 oggetti, soprattutto armi e utensili di ferro, per lo più del La Tène medio. Gli specialisti vi vedono un santuario dove si deponevano nel fiume armi danneggiate di proposito. È un bene culturale d'importanza nazionale.[9][13]

Laténium. A Hauterive, in riva al lago. Aperto nel 2001 sul sito degli scavi di Champréveyres, il parco e museo di archeologia conserva, con il museo Schwab di Bienne, le principali collezioni di La Tène.[7][9][11][13]

Maison de santé de Préfargier. A Marin. Finanziata da Auguste-Frédéric de Meuron, accoglie il primo paziente il 2 gennaio 1849. L'edificio neoclassico in pietra gialla di Hauterive e il suo parco che scende verso il lago sono un bene culturale d'importanza nazionale.[12][13]

Amministrazione comunale. La cancelleria e lo sportello principale si trovano alla Grand'Rue 35, a Saint-Blaise. Sportelli di prossimità sono aperti a Enges, Hauterive e Marin-Epagnier.[1]

Fonti

  1. Commune de Laténa, « La fusion »
  2. RTN, « Ils ont dit oui à Laténa » (juin 2023)
  3. Canal Alpha, « Laténa verra le jour, la fusion est acceptée » (26 novembre 2023)
  4. Etat de Neuchâtel, rapport du Conseil d'Etat au Grand Conseil 26.019, « Révision totale de la loi sur les communes » (31 août 2026)
  5. Etat de Neuchâtel, Conseil d'Etat, « Arrêté portant homologation des résultats du recensement cantonal de la population du 31 décembre 2025 » (4 février 2026)
  6. Dictionnaire historique de la Suisse, « Saint-Blaise (NE) » (Olivier Girardbille, version du 29.05.2012)
  7. Dictionnaire historique de la Suisse, « Hauterive (NE) » (Hervé Miéville, Germain Hausmann, version du 20.05.2008)
  8. Dictionnaire historique de la Suisse, « Voëns-Maley » (Olivier Girardbille, version du 26.03.2013)
  9. Dictionnaire historique de la Suisse, « Tène, La (site archéologique) » (Gilbert Kaenel, version du 19.02.2014)
  10. Office fédéral de topographie, « Changement de nom de communes dans le canton de Neuchâtel » (Feuille fédérale, 24 décembre 2008)
  11. Musées suisses, « Laténium, Parc et Musée d'archéologie de Neuchâtel »
  12. Fondation de Préfargier, « La Maison de santé de 1849 à aujourd'hui »
  13. Office fédéral de la protection de la population, Inventaire PBC, liste du canton de Neuchâtel (état au 1.1.2026)
  14. Etat de Neuchâtel, Conseil d'Etat, « Arrêté portant homologation des résultats du recensement cantonal de la population du 31 décembre 2024 » (5 février 2025)

Località del comune con una scheda

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