Lourtier
Origine del nome Lourtier
Il nome di Lourtier non ha una spiegazione nota.
Fondazione di Lourtier
Lourtier è un villaggio dell'alta Val de Bagnes, nell'ex comune di Bagnes, che dal 2021 fa parte del comune di Val de Bagnes. Non si sa quando sia nato. Dal 1659 possiede una cappella dedicata a san Giorgio, ma i suoi abitanti devono ancora, all'inizio del XX secolo, scendere a Le Châble per la messa domenicale. Il contadino autodidatta Jean-Pierre Perraudin (1767-1858), attento osservatore del territorio, vi ha vissuto. Il villaggio è esposto ai pericoli naturali: il suo torrente trasporta in ogni stagione colate di neve e di fango.[1][2][3]
Storia di Lourtier
1659. Ai Morgnes è costruita una cappella dedicata a san Giorgio, per le messe votive. Una seconda piccola cappella, dedicata a san Giovanni davanti alla Porta Latina, serve per la recita del rosario.[1]
1767-1858. Vita di Jean-Pierre Perraudin, contadino autodidatta di Lourtier e osservatore del territorio alpino, il cui sguardo è collegato alla rotta del Giétro e allo sviluppo della teoria glaciale.[2]
1930. Il canonico Jean-Marie Boitzy sostiene la richiesta degli abitanti per una cappella più grande. I piani dell'architetto italiano Alberto Sartoris sono accettati, ed Emile Troillet e Louis Maret dirigono la costruzione.[1]
anni 1930. Costruzione delle prime dighe lungo il torrente di Lourtier.[3]
1932. Benedizione della prima pietra in aprile e inaugurazione, la terza domenica di settembre, della cappella Notre-Dame du Bon Conseil, soprannominata dai suoi detrattori « il garage » o « la scatola di maccheroni ».[1]
1956-1957. Ampliamento della cappella: cento posti in più nella navata, coro in granito grigio, seconda falda del tetto e pilastri esterni in pietra.[1]
1970. Innalzamento delle dighe del torrente.[3]
1993. La casa di Jean-Pierre Perraudin diventa la Maison des Glaciers.[2]
1999. In febbraio sei valanghe colpiscono il villaggio in tre giorni. Due enormi colate tagliano Lourtier in due e travolgono edifici e un traliccio elettrico, e gli abitanti sono evacuati fino al 1° marzo. Una valanga colpisce anche il portico della cappella.[1][3][4]
2018. Nuovo allestimento della Maison des Glaciers.[2]
2021. Una valanga travolge uno skilift.[3]
2025. In novembre sono inaugurate nuove opere di protezione lungo il torrente: le dighe, spostate, sono innalzate da 3 a 5 metri, per circa 2 milioni di franchi.[3]
Luoghi storici di Lourtier
Cappella Notre-Dame du Bon Conseil. Cappella di Alberto Sartoris, inaugurata nel 1932 e presentata come il primo edificio religioso decisamente moderno della Svizzera romanda. Poiché il suo tetto a una falda reggeva male la neve, è ampliata nel 1956-1957. Custodisce una statua lignea della Vergine, nella tradizione delle Madonne nere, che proverrebbe dalla Spagna.[1]
Cappelle antiche. Cappella di Saint-Georges costruita nel 1659 ai Morgnes e piccola cappella di Saint-Jean davanti alla Porta Latina, usata per il rosario.[1]
Maison des Glaciers. Museo allestito nel 1993 nella casa protetta di Jean-Pierre Perraudin (1767-1858), nel centro del villaggio. Attraverso il suo sguardo presenta la vita rurale di un tempo e il legame tra la rotta del Giétro del 1818 e la teoria glaciale, poi la vita in montagna di fronte ai pericoli naturali.[2]
Fonti
- Verbier Tourisme, « Lourtier Chapels »
- Musées suisses (museums.ch), « Maison des Glaciers »
- La Télé, « Lourtier (VS) désormais mieux protégé contre les avalanches », 28.11.2025
- « Rappel sommaire de manifestations et d'événements en Valais, 1999 de jour en jour » (RERO DOC)
- Office fédéral de la statistique (OFS), STATPOP, chiffres provisoires au 31.12.2025, via citypopulation.de
- geo.admin.ch, recherche de lieux (coordonnées)
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