Montagny-la-Ville
Origine del nome Montagny-la-Ville
Il villaggio è citato verso il 1177 nella forma «de Montaniaco», poi nel 1320 come «Montagnie li villa». Il suo antico nome tedesco era «Montenach-Stadt».[1]
Fondazione di Montagny-la-Ville
Montagny-la-Ville si estende sulla riva destra dell'Arbogne, mentre Montagny-les-Monts, centro della signoria di Montagny, occupa la riva sinistra. Il villaggio faceva parte di questa signoria e dipendeva, sul piano religioso, dalla parrocchia di Tours-Montagny. A lungo dedito ai cereali e all'allevamento, oggi cresce soprattutto come luogo di residenza. Nel gennaio 2021 contava 445 abitanti. Montagny-la-Ville fa oggi parte del comune di Montagny (fusione del 2000), di cui ospita l'amministrazione.[1][2][4]
Storia di Montagny-la-Ville
verso il 1177. Montagny-la-Ville è menzionato per la prima volta, nella forma «de Montaniaco».[1]
1478. Friburgo acquista la signoria di Montagny, che diventa un baliaggio. Il villaggio ne dipende fino al 1798.[1][4]
1798-1848. Il villaggio passa al distretto di Payerne, poi dal 1803 a quello di Montagny e dal 1831 al 1848 a quello di Dompierre, prima di entrare nel distretto della Broye.[1][4]
1903. Le suore della Provvidenza di Langres aprono alle Fauvettes un orfanotrofio femminile.[1]
1905. L'istituto delle Fauvettes diventa una scuola di economia domestica.[1]
1910. Viene fondata la società di latteria.[1]
1960. Le Fauvettes diventano un pensionato, poi nel 1992 una casa di convalescenza.[1]
2000. Il 1° gennaio Montagny-la-Ville e Montagny-les-Monts formano il comune di Montagny, in virtù di un decreto del Gran Consiglio datato 11 febbraio 2000. Nel 2004 il comune si ingrandisce con Mannens-Grandsivaz.[2][3]
Popolazione di Montagny-la-Ville
Fonti e riferimenti: [1]
| 1811 | 216 |
| 1850 | 280 |
| 1900 | 332 |
| 1950 | 426 |
| 1990 | 464 |
| 1999 | 457 |
Luoghi storici di Montagny-la-Ville
Cappella di Saint-Pierre. Il villaggio possiede una cappella di Saint-Pierre del XVII secolo.[1]
Case patrizie. L'architetto Charles de Castella costruì a Montagny-la-Ville diverse case patrizie, in particolare per la propria famiglia, per il cancelliere Bielmann e per le famiglie von der Weid e Buman.[1]
Istituto delle Fauvettes. Proprietà delle suore della Provvidenza di Langres, l'istituto è stato successivamente orfanotrofio, scuola di economia domestica, pensionato e casa di convalescenza.[1]
Amministrazione comunale. L'amministrazione del comune di Montagny ha sede nel villaggio, Rue Centrale 56.[2]
Vestigia di Montagny-la-Ville
Tumuli e acquedotto. Sul territorio sono stati individuati due tumuli dell'età del Ferro e i resti di un acquedotto romano.[1]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Montagny-la-Ville » (Marianne Rolle, version du 27.11.2008)
- Commune de Montagny, « Situation actuelle » (histoire de la commune)
- État de Fribourg, Recueil systématique (RSF 141.1.2), « Liste chronologique des fusions, divisions et changements de nom des communes »
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Montagny-les-Monts » (Marianne Rolle, version du 27.11.2008)
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