Promasens
Origine del nome Promasens
Promasens è attestato prima del 1166 nella forma attuale, poi nelle forme « Promaisens » nel 1228, « Parmesens » nel 1251 e « Pormasens » nel 1403. In tedesco si diceva un tempo « Promasing ». Il primo nome conosciuto sarebbe « Bromagus », la cui spiegazione resta discussa.[1][3]
Fondazione di Promasens
Promasens sorse lungo l'antica strada romana da Vevey a Moudon, dove nel XIX secolo sono state trovate monete. Una chiesa parrocchiale dedicata ai santi Pietro e Paolo sarebbe esistita già tra il VII e il IX secolo, e la parrocchia comprendeva Rue, Blessens, Ecublens, Chapelle, Gillarens, Mossel e, dopo la Riforma, Auboranges. Feudo dei signori di Rue, il villaggio è vissuto di allevamento e colture foraggere. Oggi Promasens fa parte del comune di Rue (fusione del 2001).[1][2]
Storia di Promasens
VII-IX secolo. Una chiesa parrocchiale dedicata ai santi Pietro e Paolo sarebbe già esistita.[2]
Prima del 1166. Promasens e il suo primo curato compaiono negli atti.[1]
1235. Pietro di Savoia avrebbe distrutto una piazzaforte a Montembloux.[2]
1345. Nel villaggio è attestato un lebbrosario.[2][3]
1536. Durante la conquista del Paese di Vaud, Promasens passa a Friburgo ed entra nel baliaggio di Rue.[1][2]
1569. Il comune si dà i primi statuti.[3]
1592-1620. Il diritto di nominare il curato, passato con la Riforma dal vescovo di Lausanne al governo friburghese, spetta al convento degli agostiniani.[1]
1638. Rue si separa dalla parrocchia di Promasens.[1]
1663. L'antica chiesa dei Santi Pietro e Paolo viene rinnovata.[1]
1798-1848. Promasens fa parte del distretto di Rue, poi nel 1848 passa al distretto della Glâne.[1][2]
1852. Il villaggio si dota di una scuola e dell'albergo dell'Étoile.[2]
1869-1872. Una nuova chiesa neogotica viene costruita, spostata al centro del villaggio, e consacrata nel 1872.[1][2][3][4]
1928. Chapelle e Gillarens lasciano la parrocchia. La chiesa riceve vetrate di Jean de Castella e Gaston Faravel (1927-1928).[1][4]
1938. Mossel forma a sua volta una parrocchia propria.[1]
1953. Willy Jordan realizza nuove vetrate per la chiesa.[1][4]
1965-1969. L'artista Yoki aggiunge vetrate astratte.[4]
1996-1997. Un edificio riunisce scuola, posta e sala comunale.[2]
2001. Promasens si fonde con Gillarens e Rue, in virtù di un decreto del 14 dicembre 2000.[1][5]
Popolazione di Promasens
| 1811 | 153 |
| 1850 | 205 |
| 1900 | 243 |
| 1930 | 260 |
| 1950 | 212 |
| 1980 | 183 |
| 2000 | 246 |
Luoghi storici di Promasens
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Chiesa neogotica costruita dal 1869 al 1872, con coro allungato e tre navate di sei campate. Le vetrate alternano opere figurative e astratte di Jean de Castella, Gaston Faravel, Willy Jordan e Yoki.[1][2][4]
Casa parrocchiale. Costruita all'inizio del XIX secolo.[2]
Albergo dell'Étoile e vecchia scuola. Due edifici del 1852, nel cuore del villaggio.[2]
Vecchia posta e caseificio. La vecchia posta risale al 1891, il caseificio alla fine del XIX secolo.[2]
Vestigia di Promasens
Monete romane. Nel XIX secolo sono state trovate alcune monete lungo l'antica strada romana Vevey-Moudon.[1]
Piazzaforte di Montembloux. A Montembloux sarebbe esistita una piazzaforte, distrutta da Pietro di Savoia nel 1235.[2]
Leggende di Promasens
San Teodulo in cambio di pere secche. All'epoca della Riforma una statua di san Teodulo sarebbe passata di mano tra il comune vodese di Lutry e Promasens, in cambio di quattro misure di pere secche e con una clausola di restituzione.[3]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Promasens » (Marianne Rolle, version du 13.07.2010)
- Office fédéral de la culture, ISOS, « Promasens » (n° 1544, 2e version, décembre 2003)
- Commune de Rue, « Histoire »
- Fribourg Région, « Église Saints-Pierre-et-Paul »
- État de Fribourg, Recueil systématique (RSF 141.1.2), « Liste chronologique des fusions, divisions et changements de nom des communes »
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