Villarsel-le-Gibloux

Cantone di Friburgo · Distretto: Sarine · 244 abitanti (2000, ex comune di Villarsel-le-Gibloux, ultimo dato prima della fusione)
Fa parte del comune di Gibloux

Origine del nome Villarsel-le-Gibloux

Il villaggio compare nel 1278 nella forma « Villarsel subtus Giblour », e un atto del 1403 scrive « Villari Salleti ». In tedesco si diceva Villarsel am Gibel. Il nome non ha ricevuto una spiegazione sicura.[1][2]

Fondazione di Villarsel-le-Gibloux

Villarsel-le-Gibloux è sorto sul versante nord del Gibloux, a circa 750 m di altitudine, ai piedi di un castello che il vescovo Berthold de Neuchâtel avrebbe fatto costruire verso il 1212-1220. Il versante nord del monte dipendeva probabilmente dalla signoria di Pont, mentre il vescovado di Lausanne vi conservava una parte della sovranità. Per la chiesa, il villaggio dipende dalla parrocchia di Estavayer-le-Gibloux. Villarsel-le-Gibloux fa oggi parte del comune di Gibloux (fusione del 2016).[1][2]

Storia di Villarsel-le-Gibloux

Verso il 1212-1220. Il vescovo Berthold de Neuchâtel fa erigere il castello. Il suo successore Boniface fa fortificare Villarsel e Bulle.[2]

1232. Il castello dei signori di Villarsel è menzionato per la prima volta.[1]

1286. Diritti su una foresta sono venduti ad Aymo, consignore di Pont.[2]

1346. I Corbières vendono il loro castello a Jocerius d'Oron.[1][2]

1375. La signoria appartiene a Rodolphe de Langin. Passa poi agli Challant.[1][2]

1447. In dicembre i friburghesi attaccano il castello e lo incendiano.[1][2]

1448. La pace firmata il 16 luglio prevede 900 fiorini per ricostruire il castello.[2]

1536. Friburgo ottiene la sovranità su Villarsel.[1]

1579. François de Challant vende il castello a Christophe Reyff.[1][2]

1584. Dopo una lite con Berna, la sovranità di Friburgo è riconosciuta definitivamente.[1][2]

1606. Simon Alex diventa proprietario della signoria.[1]

1798-1803. Con la fine del baliaggio di Pont-Farvagny, il comune passa al distretto di Romont.[1][2]

1803-1848. Villarsel dipende dal distretto di Farvagny, poi da quello della Sarine dal 1848.[1][2]

1879. Il 29 marzo il Consiglio di Stato approva il regolamento di spartizione delle terre comunali.[2]

Fine del XIX secolo. È sfruttata una cava di molassa verde.[1]

1892. Il 24 giugno un incendio distrugge il mulino di Alphonse Théraulaz.[2]

1901. L'assemblea comunale decide di costruire il café du Chasseur.[2]

2003. Villarsel-le-Gibloux forma il comune di Le Glèbe con Estavayer-le-Gibloux, Rueyres-Saint-Laurent e Villarlod, dopo un decreto del 14 novembre 2002.[1][3]

2016. Le Glèbe entra nel nuovo comune di Gibloux.[1]

Popolazione di Villarsel-le-Gibloux

Fonti e riferimenti: [1]

Popolazione di Villarsel-le-Gibloux
1811111
1850156
1900221
1950186
1970131
2000244

Luoghi storici di Villarsel-le-Gibloux

Rovine del castello. Del castello incendiato nel 1447 restano delle rovine. Il suo mastio quadrato risaliva a prima della metà del XIII secolo. Pietre del castello sono servite a costruire la chiesa e la scuola di Estavayer-le-Gibloux.[1][2]

Vestigia di Villarsel-le-Gibloux

Sepolture antiche. Nel villaggio sono state scoperte tombe di epoca post-romana, mentre le vestigia romane restano rare.[1][2]

Mulino Théraulaz. Il mulino di Alphonse Théraulaz brucia il 24 giugno 1892 e non viene ricostruito.[2]

Fonti

  1. Dictionnaire historique de la Suisse, « Villarsel-le-Gibloux » (Marianne Rolle, version du 26.09.2016)
  2. Commune de Gibloux, « Le Glèbe » (histoire de Villarsel-le-Gibloux et de Villarlod)
  3. État de Fribourg, Recueil systématique (RSF 141.1.2), « Liste chronologique des fusions, divisions et changements de nom des communes »

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