Vuisternens-en-Ogoz
Origine del nome Vuisternens-en-Ogoz
Il nome compare nel 1142 nella forma « Wisternens » (o già nel 929, « In Winsterningis »), poi « Wisternegus » nel 1162, « Winttarneins » nel 1228 e « Vuisternens » nel 1285. La sua origine resta incerta. Un'ipotesi lo collega al tedesco Winterlingen, « abitazione d'inverno », un'altra al patois « cern », un recinto chiuso da siepi. L'antico nome tedesco era Welschwinterlingen, e il villaggio è stato chiamato anche Vuisternens-devant-Pont.[1][2]
Fondazione di Vuisternens-en-Ogoz
Vuisternens-en-Ogoz si estende sul versante nord-est del Gibloux, con la frazione di Bouleyres. Toponimi di origine latina come Areina, Faye o Kaisa fanno pensare che il luogo fosse abitato in epoca romana, e una strada romana secondaria attraversava probabilmente la parte alta del villaggio. Nel Medioevo Vuisternens fa parte della baronia di Pont e forma già una parrocchia. Il villaggio fa oggi parte del comune di Gibloux (fusione del 2016).[1][2]
Storia di Vuisternens-en-Ogoz
1228. Vuisternens è menzionato come parrocchia.[1]
1250. Jocelin de Pont cede i suoi diritti a Guillaume, consignore di Pont.[1][2]
1453. La parrocchia è ormai solo una filiale di Farvagny-le-Grand.[1]
1482. Friburgo acquista la baronia di Pont e ne fa un baliaggio.[1][2]
1483. Lo Stato di Friburgo riscatta anche i diritti di diversi signori locali e del convento di Marsens.[2]
1485. Una nuova cappella di Saint-Jean-l'Évangéliste sostituisce la precedente.[1]
1551. È confermato il diritto consuetudinario vodese, che regola la vita degli abitanti.[2]
Verso il 1646. La cappella è ricostruita.[1]
1651. Vuisternens torna parrocchia, il cui patronato spetta al capitolo della cattedrale di San Nicolao.[1]
1665. Il baliaggio di Pont abbandona il diritto consuetudinario vodese per l'ordinamento comunale friburghese.[2]
1798-1848. Il villaggio appartiene al distretto di Farvagny, poi a quello della Sarine.[1][2]
1959. Vi si sono stabilite imprese di costruzioni metalliche e di noleggio di tendoni.[1]
1969. Apre la stazione sciistica della Vuisternaz sul Gibloux.[1]
1981. Viene aperta l'autostrada A12. Vuisternens diventa un villaggio residenziale.[1]
2008. Il comune è posto sotto tutela.[1]
2014. Il 30 novembre gli elettori approvano la fusione con 321 sì contro 24 no.[3]
2016. Vuisternens-en-Ogoz entra nel nuovo comune di Gibloux, creato da una legge votata dal Gran Consiglio il 20 maggio 2015.[1][3][4]
Popolazione di Vuisternens-en-Ogoz
| 1811 | 358 |
| 1850 | 537 |
| 1900 | 534 |
| 1950 | 587 |
| 1960 | 433 |
| 2000 | 709 |
| 2013 | 975 |
Luoghi storici di Vuisternens-en-Ogoz
Chiesa di Saint-Jean-l'Évangéliste. La cappella del 1485 è stata ricostruita verso il 1646 e la sua navata ingrandita nel 1836. Custodisce un organo del 1749.[1]
Stazione della Vuisternaz. Il Gibloux ha una stazione sciistica dal 1969.[1]
Vestigia di Vuisternens-en-Ogoz
Tombe antiche. Sepolture scoperte nel 1892 (o 1893) sono attribuite al Neolitico, o all'epoca merovingia secondo un'altra lettura.[1][2]
Presunta strada romana. I toponimi Chaussia ed Etruaz suggeriscono il passaggio di una strada romana secondaria nella parte alta del villaggio.[2]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Vuisternens-en-Ogoz » (Marianne Rolle, version du 01.02.2017)
- Commune de Gibloux, « Vuisternens-en-Ogoz » (histoire du village)
- Conseil d'État du canton de Fribourg, message 2015-DIAF-23 du 24 mars 2015 accompagnant le projet de loi relative à la fusion des communes de Corpataux-Magnedens, Farvagny, Le Glèbe, Rossens et Vuisternens-en-Ogoz
- Grand Conseil du canton de Fribourg, Parlinfo, objet 2015-DIAF-23 « Fusion des communes de Corpataux-Magnedens, Farvagny, Le Glèbe, Rossens et Vuisternens-en-Ogoz (Gibloux) »
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