Vully-les-Lacs

Fusione 2011 Cantone di Vaud · Distretto: Broye-Vully · 3'698 abitanti (31.12.2025)

Origine del nome Vully-les-Lacs

Il nome è più vecchio del comune. Dal 2005 al 2009 otto comuni studiano una fusione che chiamano già progetto «Vully-les-Lacs». I sette che la realizzano mantengono questo nome.[1]

Fondazione di Vully-les-Lacs

Bellerive, Chabrey, Constantine, Montmagny, Mur, Vallamand e Villars-le-Grand, nel distretto di Broye-Vully, formano Vully-les-Lacs il 1° luglio 2011. Il progetto iniziale comprendeva anche Cudrefin, il cui consiglio comunale disse no nel gennaio 2009. Gli altri sette ripresero subito il dossier. Lo stemma del comune porta «sept besants d'or posés en grappe». Il territorio tocca entrambi i laghi. Vallamand domina quello di Morat, Chabrey occupa un altopiano sopra le falesie del lago di Neuchâtel e Mur si trova a cavallo dei cantoni di Vaud e Friburgo. Cotterd e Vallamand-Dessous dipendevano da Bellerive. I villaggi hanno formato a lungo insiemi che non corrispondevano ai comuni precedenti al 2011: Constantine comprendeva Montmagny e una parte di Salavaux, Chabrey apparteneva alla comunità di Villars-le-Grand, e Villars-le-Grand alla parrocchia di Constantine.[1][2][3][5][6]

Storia di Vully-les-Lacs

XIII secolo. Constantine, fino ad allora nel dominio del vescovo di Sion, viene annessa alla castellania di Cudrefin.[1]

verso il 1350. La vasta signoria che riuniva Mur, Lugnorre, Joressens, Villars-le-Grand e Cudrefin viene divisa in due.[1]

1393-1394. Sono attestati diritti feudali della comunità di Montmagny.[1]

1416. La chiesa di Cotterd compare nei documenti.[5]

1536. Dopo la conquista bernese, la chiesa di Cotterd adotta il culto protestante.[5]

1584. Mur si separa da Cudrefin. Berna riconoscerà la sua autonomia il 10 ottobre 1664.[1]

seconda metà del XVII secolo. Chabrey si emancipa dalla comunità di Villars-le-Grand.[1]

fine del XVII secolo. Berna stacca Villars-le-Grand dalla parrocchia di Constantine e ne fa una parrocchia.[1]

1709. L'avoyer Emmanuel de Graffenried ottiene da Berna di annettere la sua casa di Vallamand a Vallamand-Dessous, nella signoria di Bellerive.[6]

1777. Antoine-Abraham Bonjour, di Avenches, acquista la signoria di Bellerive. Ne è l'ultimo signore nel 1798.[1][5][6]

1811. Montmagny si separa da Constantine. Il suo municipio nasce il 28 agosto.[1]

1846-1864. Soppressa e unita a Montet, la parrocchia di Cotterd viene ristabilita nel 1864.[5]

1874. Gustave de Bonstetten segnala la stazione lacustre di Montbec I.[7]

2005-2009. Otto comuni studiano il progetto di fusione «Vully-les-Lacs».[1]

2009. Il 22 gennaio sette consigli generali approvano la convenzione, ma il consiglio comunale di Cudrefin la respinge.[1]

2009. Da febbraio i municipi dei sette comuni rimasti formano un gruppo di lavoro per una fusione a sette.[1]

2009. Nuova approvazione della convenzione da parte dei sette consigli generali, il 25 giugno.[1]

2009. Voti simultanei del 29 novembre: gli elettori dei sette comuni dicono sì.[1]

2010. Il 3 marzo il Consiglio di Stato firma il progetto di decreto che ratifica la convenzione.[1]

2011. Vully-les-Lacs diventa un comune il 1° luglio.[1][2][3]

Popolazione di Vully-les-Lacs

Fonti e riferimenti: [4]

Popolazione di Vully-les-Lacs
20253'698

Luoghi storici di Vully-les-Lacs

Sede amministrativa. Il comune ha la sede amministrativa a Salavaux.[1]

Chiesa di Cotterd. A Cotterd. Una trasformazione dell'inizio del XVIII secolo le ha dato l'aspetto attuale, e il campanile-portico risale agli anni 1730. Un crollo parziale della falesia di molassa ha reso necessario il suo consolidamento nel 1994-1995. La casa parrocchiale risale al 1752.[5]

Castello di Vallamand-Dessous. Costruito all'inizio del XVIII secolo, probabilmente da Emmanuel de Graffenried, passò poi ai Bonjour, a Bernard de Mandrot e a Ch. Le Roy d'Amigny, i cui eredi lo vendettero nel 1914 a Georges Cailler.[6]

Stazione lacustre di Montbec I. Sulla riva vodese del lago di Neuchâtel, tra Cudrefin e Port-Alban, questo sito preistorico si estende su quasi due ettari. Dal giugno 2011 è tra i 111 siti palafitticoli dell'arco alpino iscritti nel patrimonio mondiale dell'UNESCO.[7]

Casa padronale di Cotterd. Chiamata château de Cotterd, questa dimora del XVIII secolo sorge davanti a una dipendenza più antica. Nel 1854 le è stato aggiunto un avancorpo poligonale.[5]

Chiesa di Villars-le-Grand. Occupa il luogo di una cappella del XV secolo dedicata a san Lorenzo. La graticola, attributo del santo, è l'emblema del villaggio dal XVII secolo.[1]

Fonti

  1. État de Vaud, Conseil d'État, exposé des motifs et projet de décret no 278 sur la fusion des communes de Bellerive, Chabrey, Constantine, Montmagny, Mur, Vallamand et Villars-le-Grand (mars 2010)
  2. Office fédéral de la statistique (OFS), Répertoire officiel des communes, mutation 3269
  3. État de Vaud, « Fusions de communes en chiffres (2025) »
  4. Statistique Vaud, « Population résidante permanente au 31 décembre 2025 »
  5. Office fédéral de la culture, Inventaire fédéral des sites construits (ISOS), « Cotterd », fiche 4308
  6. Swisscastles, « Château de Vallamand »
  7. Pierre Corboud, « La station littorale préhistorique de Montbec I : Sauvegarde d'un site classé à l'UNESCO », Archéologie vaudoise, Chroniques 2014

Località del comune con una scheda

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