
Anières
Origine del nome Anières
Il nome compare nel 1179, portato da una persona: « [Guillelmus] dasneres ». Per questo nome non c'è ancora una spiegazione.[1]
Fondazione di Anières
Non si sa chi abbia fondato il villaggio. La riva, invece, è occupata fin dal Neolitico dalla stazione palafitticola di Anières-Bassy, attribuita alla civiltà Saône-Rhône (gruppo di Lüscherz), e una necropoli è in uso dal III al VII secolo. Nel Medioevo la chiesa parrocchiale di Notre-Dame dipende dal priorato ginevrino di Saint-Victor, mentre la famiglia d'Anières, vassalla dei Faucigny, tiene il feudo e il castello di Bassy. Anières appartiene poi al baliaggio sabaudo dello Chablais, fino alla Rivoluzione. Il trattato di Torino la unisce a Ginevra.[1][2]
Storia di Anières
Neolitico. Stazione palafitticola di Anières-Bassy (civiltà Saône-Rhône, gruppo di Lüscherz).[1][2]
III-VII secolo. È in uso una necropoli. È stata scoperta a sud della frazione di Chevrens.[1][2]
1179. Prima menzione scritta, nel nome « [Guillelmus] dasneres ».[1]
Medioevo. La chiesa parrocchiale di Notre-Dame dipende dal priorato di Saint-Victor. La famiglia d'Anières, vassalla dei Faucigny, possiede il feudo e il castello di Bassy.[1][2]
XIV secolo. Anières fa parte del baliaggio sabaudo dello Chablais, fino alla Rivoluzione.[1]
XV secolo. La famiglia d'Anières si estingue all'inizio del secolo.[1][2]
1536. Inizio dell'occupazione bernese, che dura fino al 1564/1567. La regione passa alla Riforma.[1][2]
1567. Dopo questa data Ginevra, che conserva diritti ereditati dal priorato di Saint-Victor, acquista il feudo di Bassy.[1][2]
XVI secolo. Alla fine del secolo la regione è ricattolicizzata. La parrocchia è poi aggregata a Corsier.[1][2]
1793. Annessione al dipartimento del Mont-Blanc, poi a quello del Lemano nel 1798.[1][2]
1816. Il trattato di Torino riunisce Anières e Corsier a Ginevra. Insieme formano un comune del nuovo cantone svizzero.[1][2]
1835. Demolizione della vecchia chiesa.[1][2]
1858. Contrasti sulle spese comuni portano alla separazione tra Anières e Corsier, nel 1858.[1][2]
1890. Costruzione della cappella protestante.[1][2]
1950. Da questa data la popolazione aumenta per la vicinanza di Ginevra e numerose ville sorgono in riva al lago. Il villaggio e la parte alta del comune restano poco toccati, con viticoltura e orticoltura.[1]
Popolazione di Anières
| 1860 | 315 |
| 1900 | 508 |
| 1930 | 374 |
| 1950 | 491 |
| 2000 | 2'031 |
| 2020 | 2'184 |
| 2025 | 2'657 |
Luoghi storici di Anières
Bassy. Frazione del comune dove sorgeva il castello di Bassy, feudo della famiglia d'Anières, vassalla dei Faucigny, estinta all'inizio del XV secolo. Ginevra acquista questo feudo dopo il 1567.[1][2]
Chevrens. Frazione del comune che, come Anières, dipendeva dal priorato di Saint-Victor.[2]
Cappella protestante. Cappella costruita nel 1890.[1][2]
Riva del lago. Riva occupata fin dal Neolitico, fiancheggiata dalla seconda metà del XX secolo da numerose ville.[1][2]
Vestigia di Anières
Stazione palafitticola di Anières-Bassy. Insediamento litorale neolitico della civiltà Saône-Rhône (gruppo di Lüscherz).[1]
Necropoli. Necropoli utilizzata dal III al VII secolo, situata a sud della frazione di Chevrens.[1][2]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Anières » (Fabia Christen)
- Anita Frei, « Anières, histoire et patrimoine », étude pour le plan directeur communal (2003, rapport final novembre 2006), État de Genève
- Office cantonal de la statistique (OCSTAT), Mémento statistique du canton de Genève 2026, tableau Population résidante par commune, en 2025
- geo.admin.ch, service de recherche de swisstopo (coordonnées)
Località del comune con una scheda
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