Barrage de Rossens

Sito Cantone di Friburgo · Distretto: Sarine · Sito non abitato (comune di Gibloux)
Fa parte del comune di Gibloux

Origine del nome Barrage de Rossens

La diga porta il nome di Rossens, il villaggio vicino. Il bacino che trattiene sulla Sarine, tra Broc e Rossens, ha preso il nome di lago della Gruyère.[1]

Fondazione di Barrage de Rossens

Le Entreprises électriques fribourgeoises costruiscono la diga sulla Sarine, tra Friburgo e Bulle, per trattenere le piene e regolare la portata del fiume a vantaggio degli impianti a valle, soprattutto quello di Hauterive, alimentato direttamente dal lago. Il cantiere è diretto dall'ingegnere Henri Gicot. La scelta di una volta dipende dal terreno, una molassa piuttosto deformabile, e permette di limitare il volume di calcestruzzo.[1][4][5]

Storia di Barrage de Rossens

1918. Una diga sulla Sarine è progettata dal 1918 (o dal 1913). Politici e tecnici ne discutono a lungo.[1][2]

1943. Il 24 dicembre il Gran Consiglio adotta con una maggioranza piuttosto ampia il decreto che autorizza la costruzione. Una petizione firmata da oltre 500 abitanti della Bassa Gruyère aveva espresso il timore di perdere terre avite.[2]

1944. Iniziano i lavori. Vi lavorano oltre 500 operai, ingegneri e responsabili, tra cui molti stagionali italiani e spagnoli, alloggiati in baracche in località Maupraz. Si disboscano foreste per aprire l'accesso al cantiere.[1][2]

1944. Il 23 novembre una piena eccezionale porta la portata della Sarine da 75 a 570 m³/s in meno di 24 ore.[4]

1945. Gli operai scioperano per salari migliori. Il salario minimo aumenta di 50 centesimi e passa a 1 franco e 50 all'ora.[2]

1948. In primavera il lago è invasato, e il 14 ottobre la diga è inaugurata. Il cantiere è costato la vita a dodici operai, senza contare quelli rimasti invalidi.[1][2][4][5]

1975. Ai piedi della diga entra in servizio un primo gruppo con turbina Francis da 710 kW.[3]

1991. Tracce di infiltrazione portano a iniettare, nel 1991-1992, i 21 giunti orizzontali situati a 671 e 674 m di quota.[3]

2003. Durante la siccità la volta si deforma di 24 mm, contro 13 mm di media pluriennale.[3]

2004. Un secondo gruppo da 1'700 kW completa la centrale di dotazione.[3]

2005. La diga passa al Groupe E, nato dalla fusione delle Entreprises électriques fribourgeoises e di Electricité neuchâteloise.[3][6]

2022. L'8 settembre inizia la costruzione della Passerelle du Barrage, all'accesso della diga sul lato di Pont-la-Ville.[7]

2026. In settembre alcuni palombari ispezionano il piede della diga sul lato del lago per preparare la sostituzione delle paratoie.[6]

2028. Le due paratoie di guardia, installate nel 1948 a 616 m di quota, devono essere sostituite una dopo l'altra, nel 2028 e nel 2029, per mantenere il controllo delle piene.[6]

Luoghi storici di Barrage de Rossens

Muro a volta. Il muro è alto 83 m e lungo 320 m al coronamento. Il suo spessore passa da 28 m alla base a 14 m a metà altezza e 5 m in cresta, per un volume di 250'000 m³. Sul coronamento passa una strada che collega Rossens alla riva destra della Sarine.[2][3][6]

Lago della Gruyère. L'invaso contiene 200 milioni di m³ (o 220 milioni) e copre al massimo 10 km², a 677 m di quota. Il suo riempimento ha sommerso 954 ha di boschi, prati e pascoli.[1][2][3]

Organi di scarico. Lo sfioratore smaltisce 355 m³/s, lo scarico intermedio 275 m³/s e i due scarichi di fondo 150 m³/s ciascuno. La galleria di scarico, lunga circa 134 m con 4 m di diametro, è blindata con lamiere d'acciaio fornite da Vevey.[3][4]

Centrale di Hauterive. Una condotta sotterranea in calcestruzzo porta l'acqua del lago alla centrale di Hauterive, con una potenza installata di 88 MW, che produce in media 280 milioni di kWh all'anno. La diga fornisce elettricità a oltre 46'000 economie domestiche.[1][3][5]

Visita. La visita guidata percorre le gallerie interne e la camera delle paratoie e mostra un filmato d'epoca sul cantiere.[5]

Passerelle du Barrage. Questo ponte pedonale sospeso di 105 m, voluto dai Rotary Club e dall'Association du Sentier du lac de la Gruyère, evita agli escursionisti 500 m di stretta strada cantonale e una galleria tra Pont-la-Ville e la diga.[7]

Vestigia di Barrage de Rossens

Pont-en-Ogoz. Il lago ha sommerso la frazione di Pont-en-Ogoz. I resti del suo castello emergono oggi dalle acque.[1]

Fonti

  1. Dictionnaire historique de la Suisse, « Gruyère, lac de la » (Christophe Aeby), version du 05.11.2004
  2. Manuel Greca, « Rossens : une commune de la Sarine en expansion ? », travail de maturité (avril 2011), d'après Robert Ayer, « Rossens et Illens à travers les âges » (2008), publié par la commune de Gibloux
  3. Comité suisse des barrages, swissdams.ch, fiche « Rossens »
  4. J. Trub, « Blindage de la galerie de vidange du barrage de Rossens », La Houille Blanche, mai-juin 1949
  5. Electrobroc (Groupe E), « Barrage de Rossens »
  6. La Télé (ATS), « Remplacement des vannes de garde du barrage de Rossens (FR) en vue », 11.09.2026
  7. Passerelle du Barrage, site du projet (2022)

Altri villaggi vicino a Barrage de Rossens

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