Matterhorn
Origine del nome Matterhorn
Nel XVI secolo Aegidius Tschudi chiama «Augstthalerberg» o «Mons Sylvius» tutta la regione glaciale dietro le valli della Vispa e il Theodulpass. Dal 1740 circa questi nomi, oggi in disuso, indicano soltanto il Matterhorn. Il significato dei nomi Matterhorn, Mont Cervin e Monte Cervino non è chiarito.[1][2]
Fondazione di Matterhorn
Piramide rocciosa di gneiss alta 4'478 m, il Matterhorn sorge sul confine tra la Svizzera e l'Italia. Zermatt si trova ai suoi piedi a nord, Breuil-Cervinia a sud. La montagna ha quattro creste: Hörnli, Lion, Zmutt e Furggen. Con la nascita dell'alpinismo, a metà del XIX secolo, la vetta diventa una meta per gli scalatori. Nel XX secolo diventa un simbolo nazionale, molto usato dalla pubblicità.[1][2]
Storia di Matterhorn
1859. Un progetto di strada fino al Matterhorn resta sulla carta.[1]
1865. Il 14 luglio gli inglesi Edward Whymper, Francis Douglas, Robert Hadow e Charles Hudson, guidati da Michel Croz di Chamonix e da Peter Taugwalder di Zermatt con il figlio, raggiungono la vetta dal versante svizzero. La discesa causa quattro morti.[1][2]
1875. Prima salita invernale, per la cresta dell'Hörnli, sotto la guida della guida alpina italiana Jean-Antoine Carrel.[1]
1880. La sezione Monte Rosa del Club alpino svizzero costruisce la Hörnlihütte, una capanna di 17 letti ai piedi della montagna.[3]
1892. Un progetto di ferrovia non viene realizzato, come quello del 1859.[1]
1911. Il patriziato di Zermatt (Burgergemeinde) costruisce il Berghaus Matterhorn Belvédère accanto alla Hörnlihütte.[3]
1929. Il viennese Fritz Herrmann sale da solo la parete ovest.[1][2]
1931. I fratelli Franz e Toni Schmid di Monaco di Baviera vincono la parete nord.[1][2]
1962. Tutte e quattro le creste e tutte le pareti del Matterhorn sono ormai state salite.[1]
1975. La parete orientale viene percorsa per la prima volta con gli sci.[1]
1987. Prima discesa in snowboard.[1]
1988. Si progetta un'illuminazione della montagna, che non viene eseguita.[1][2]
2015. In luglio, 150 anni dopo la prima salita, viene inaugurata la Hörnlihütte trasformata. Ha 130 letti invece di 170, per limitare il numero di alpinisti.[3]
Luoghi storici di Matterhorn
Hörnlihütte. A 3'260 m, all'attacco della cresta dell'Hörnli, la capanna riunisce il Berghaus Belvédère del 1911 e un ampliamento moderno inaugurato nel 2015. La vecchia capanna del 1880 è stata demolita e le sue fondamenta servono da piazzola per elicotteri.[3]
Vie di salita. Ogni estate da 1'000 a 1'500 persone circa raggiungono la vetta. Nei giorni record si contano da 100 a 140 salite.[1]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Cervin » (Alma Treyer, version du 29.01.2007)
- Historisches Lexikon der Schweiz (version allemande du Dictionnaire historique de la Suisse), « Matterhorn » (Alma Treyer, version du 29.01.2007)
- Walliser Bote (1815.ch), « Neue Hörnlihütte am Fuss des Matterhorns eingeweiht » (14.07.2015)
- geo.admin.ch, service de recherche de swisstopo (Matterhorn)
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