Château de Tournay

Sito Cantone di Ginevra · Sito non abitato (comune di Pregny-Chambésy)
Fa parte del comune di Pregny-Chambésy
Veduta di Château de Tournay
Foto: Jérémy Toma, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Origine del nome Château de Tournay

L'origine del nome non è spiegata.

Fondazione di Château de Tournay

Il Château de Tournay si trova a Pregny-Chambésy, in territorio ginevrino (route de Pregny). Alla fine del XIII secolo il cuore di Pregny è feudo dei d'Anières, poi, un secolo più tardi e per alleanza matrimoniale, dei Genthod. L'attuale castello è una delle due caseforti che ricordano questa storia. In origine è una casaforte del XV secolo circondata da fossati. I de Brosses lo acquistano nel 1583 (o 1573). Le truppe ginevrine lo incendiano e lo saccheggiano nel 1590, ed è ricostruito dopo il 1601. Nel 1758 Voltaire lo ottiene con un affitto a vita accompagnato dal titolo di conte. Venduto come bene di emigrato nel 1794, passa ai Panissod, che lo tengono fino al 1915. Quell'anno Alfred Baur, commerciante e collezionista d'arte asiatica, lo acquista e gli dà pressappoco il suo aspetto attuale.[1][2][3]

Storia di Château de Tournay

Fine del XIII secolo. Il cuore di Pregny è feudo della famiglia d'Anières, di cui l'attuale Château de Tournay è una delle caseforti.[2]

XIV secolo. Per alleanza matrimoniale il feudo passa alla famiglia dei Genthod.[2]

XV secolo. Il castello è una casaforte circondata da fossati.[1][2]

1583. La famiglia de Brosses acquista il castello nel 1583 (o 1573).[1][3]

1590. Le truppe ginevrine incendiano e saccheggiano il castello. Sfugge alla distruzione solo dopo che il castellano accetta di colmare i fossati, e alla fine del XVI secolo il suo carattere difensivo viene ridotto.[1][2][3]

1601. Il castello è ricostruito dopo questa data.[1]

1758. Voltaire ottiene Tournay con un affitto a vita accompagnato dal titolo di conte. Vi intraprende grandi lavori e vi installa un teatro, il che gli procura contrasti con le autorità ginevrine. Chiamava la dimora il « vieux vilain château ».[1][2][3][4]

1778. Dopo la morte di Voltaire il castello torna alla famiglia de Brosses.

1782. Durante i torbidi di Ginevra il castello serve da quartier generale al comitato dei Négatifs.[1]

1794. Confiscata come bene di emigrato durante la Rivoluzione, la tenuta è frazionata e venduta. Passa poi alla famiglia Panissod.[1]

1915. Alfred Baur acquista il castello e lo fa restaurare. Vengono scavati nuovi fossati (1915-1925) e vicino viene costruita per lui una villa neoclassica (1915-1918).[1][2][3]

1958. Il castello è classificato monumento storico con decreto del Consiglio di Stato del 21 ottobre.[1][3]

2009. La Fondation Baur, proprietaria del castello fino a questa data, se ne separa. La tenuta passa in mani private e il castello è restaurato nel 2009-2011.[1][2]

Luoghi storici di Château de Tournay

Château de Tournay. Casaforte del XV secolo circondata da fossati, trasformata nella seconda metà del XVIII secolo sotto Voltaire, poi nel 1915-1925 per restituirle un aspetto medievale; classificata nel 1958.[1][2][3]

Villa Baur. Dimora dai tratti neoclassici su due livelli, costruita nel 1915-1918 per Alfred Baur vicino al castello.[2]

Vestigia di Château de Tournay

Fossati. I fossati della casaforte, colmati nel XIX secolo, sono riscavati durante il restauro voluto da Alfred Baur (1915-1925).[2][3]

Fonti

  1. Dictionnaire historique de la Suisse, « Tournay » (François Burgy), version du 30.05.2012
  2. Office fédéral de la culture, Inventaire fédéral des sites construits d'importance nationale à protéger en Suisse (ISOS), « Pregny » (2e version, juillet 2019)
  3. République et canton de Genève, Office du patrimoine et des sites, recensement « Château de Tournay » (route de Pregny 37, fiche 2009-19764)
  4. Dictionnaire historique de la Suisse, « Voltaire » (Roger Francillon), version du 11.04.2013
  5. geo.admin.ch, service de recherche de swisstopo (route de Pregny 37, Chambésy, coordonnées)

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