Chez-le-Bart

Cantone di Neuchâtel · Regione: Littoral · 9'362 abitanti (31.12.2025, comune di La Grande Béroche)
Fa parte del comune di La Grande Béroche
Per questa località non è pubblicato alcun dato sulla popolazione: la cifra indicata è quella del comune di La Grande Béroche.

Origine del nome Chez-le-Bart

Le fonti consultate non danno né una prima menzione datata né un'etimologia per il nome Chez-le-Bart. Il tipo « Chez-le- » o « Chez-la- », frequente nel Giura e nel cantone di Neuchâtel, designa in genere la casa di una persona o di una famiglia; « Bart » potrebbe quindi rinviare a un cognome o a un soprannome (da verificare).

Fondazione di Chez-le-Bart

Chez-le-Bart non è mai stato un comune né una parrocchia: è una frazione in riva al lago di Neuchâtel che faceva parte dell'ex comune di Gorgier, con il villaggio di Gorgier, sul pendio, e fattorie isolate, Les Prises. Ha quindi condiviso la storia della signoria di Gorgier, tenuta dagli Estavayer dalla metà del XIII secolo e sottomessa ai conti di Neuchâtel nel 1344. Per la frazione stessa non sono noti né una data né un fondatore; si sarebbe sviluppata sul conoide del ruscello dell'Argentine, sotto Gorgier (da verificare). La riva era occupata molto prima del Medioevo: la stazione neolitica di Les Argilliez, in una piccola baia chiusa da falesie, ha ospitato due villaggi successivi della cultura di Cortaillod, tra il 3841 e il 3817 a.C. e poi tra il 3531 e il 3528 a.C.

Storia di Chez-le-Bart

3841-3817 a.C.. Primo villaggio neolitico attestato sulla riva, di cultura cortaillod classica, sul sito oggi chiamato Gorgier, Les Argilliez, nel territorio dell'antico Gorgier di cui Chez-le-Bart è il settore rivierasco. Datazione per dendrocronologia.

3531-3528 a.C.. Una seconda occupazione, di cultura cortaillod tardiva, si insedia sullo stesso sito.

1252. Prima menzione scritta conosciuta di Gorgier, sotto la forma latina di Corgie.

1299. Prima menzione del castello di Gorgier (da verificare).

1340. Il villaggio di Gorgier è citato; è formato da quattro strade disposte a quadrato.

1344. La signoria di Gorgier, in mano agli Estavayer, è sottomessa ai conti di Neuchâtel.

1433-1678. La signoria di Gorgier, con Chez-le-Bart, appartiene al ramo bastardo della casa di Neuchâtel, legato alla vicina signoria di Vaumarcus.

1530. Data di costruzione indicata per il Moulin de la Foule (o de la Foulaz), sul ruscello dell'Argentine a Chez-le-Bart, che serviva a spremere frutta e noci per ricavarne olio (da verificare).

XVI e XVII secolo. Chez-le-Bart conserva un gruppo di case di quest'epoca, tra cui la casa della famiglia Vevey-Werly (da verificare).

1568. Inizio di una importante ricostruzione del castello di Gorgier.

1749-1813. La signoria di Gorgier, con Chez-le-Bart, appartiene alla famiglia Andrié.

1813. James-Alexandre de Pourtalès acquista il castello di Gorgier, residenza della famiglia Pourtalès-Gorgier fino al 1879 (da verificare); i Pourtalès detengono la signoria dal 1815 alla sua abolizione nel 1848.

1859-1860. Apertura della linea ferroviaria del Pied du Jura lungo il lago (tratta Yverdon-Vaumarcus nel 1859, collegamento completo verso Bienne completato nel 1860), con una fermata che diventerà la stazione di Gorgier-Chez-le-Bart.

1879. Alphonse-Henri Berthoud-Coulon riacquista il castello di Gorgier.

1897. Il banchiere neocastellano Antoine-Auguste Borel (1840-1915), console di Svizzera stabilito in California, acquista il castello di Gorgier con la sua tenuta.

1899. Le prime strutture di bagni pubblici sono costruite sulla spiaggia di Chez-le-Bart, su iniziativa di Antoine-Auguste Borel, proprietario del vicino castello (da verificare).

1907. Dopo un incendio che distrugge le installazioni del 1899, l'attuale Pavillon des bains viene ricostruito a Chez-le-Bart, con un'intelaiatura in legno ornata e un aspetto ispirato allo stile pagoda allora di moda.

1909. La stazione neolitica di Les Argilliez, situata molto al largo, è segnalata per la prima volta; a differenza della maggior parte dei siti lacustri neocastellani, non era stata scoperta durante la prima correzione delle acque del Giura.

1971. Messa in servizio del raddoppio del binario ferroviario tra Gorgier-Saint-Aubin e Onnens-Bonvillars.

2000. Il Pavillon des bains, restaurato, viene trasferito di fronte alla spiaggia di Chez-le-Bart, dove si trova ancora oggi.

11 maggio 2002. Apertura al traffico del tratto autostradale dell'A5 tra Vaumarcus e Bevaix, che sgrava Chez-le-Bart e la strada rivierasca dal traffico di transito.

2011. La stazione di Les Argilliez è iscritta nel patrimonio mondiale dell'UNESCO con i siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino.

2015. Un rilievo integrale dei pali di Les Argilliez ne censisce 4'834 su 7'000 m², un'estensione molto più vasta di quella stimata all'inizio del XX secolo.

1° gennaio 2018. Il comune di Gorgier, con la frazione di Chez-le-Bart, si fonde con Bevaix, Fresens, Montalchez, Saint-Aubin-Sauges e Vaumarcus per formare il nuovo comune di La Grande Béroche.

2025. Due pensionati volontari intraprendono il restauro del Moulin de la Foule a Chez-le-Bart, lasciato in stato di abbandono, con l'obiettivo di renderlo un giorno accessibile al pubblico.

Popolazione di Chez-le-Bart

Popolazione di Chez-le-Bart
1632509 (ex comune di Gorgier)
1750445 (ex comune di Gorgier)
1850866 (ex comune di Gorgier)
19501'012 (ex comune di Gorgier)
19901'849 (ex comune di Gorgier)
20001'775 (ex comune di Gorgier)
20101'922 (ex comune di Gorgier)
20172'021 (ex comune di Gorgier)

Luoghi storici di Chez-le-Bart

Il Pavillon des bains. Ricostruito nel 1907 dopo l'incendio che distrusse le prime installazioni del 1899, questo padiglione in legno ornato, con le sue cabine da bagno separate per uomini e donne e il suo aspetto ispirato allo stile pagoda, testimonia lo sviluppo dei bagni pubblici sulle rive del lago di Neuchâtel al volgere del XX secolo. Restaurato e trasferito di fronte alla spiaggia attuale nel 2000, resta oggi accessibile al pubblico.

La spiaggia e l'attracco di Chez-le-Bart. La spiaggia di Chez-le-Bart, una delle spiagge pubbliche apprezzate della riva nord del lago di Neuchâtel, è servita dall'attracco di Gorgier-Chez-le-Bart, scalo dei battelli della Société de navigation sur les lacs de Neuchâtel et Morat (LNM), che permette di raggiungere in particolare Estavayer-le-Lac e Yverdon-les-Bains.

La stazione di Gorgier-Chez-le-Bart. Servita dall'apertura della linea del Pied du Jura nel 1859-1860, questa stazione porta il doppio nome di Gorgier e Chez-le-Bart e sottolinea il legame storico tra il villaggio-centro sul pendio e la sua frazione rivierasca.

Il nucleo antico della frazione. Chez-le-Bart conserva un gruppo di case del XVI e XVII secolo, tra cui la casa della famiglia Vevey-Werly, testimoni dell'antichità dell'abitato in riva al lago (da verificare).

Vestigia di Chez-le-Bart

Il sito palafitticolo neolitico di Gorgier, Les Argilliez. Questo campo di pali sommerso, in una piccola baia chiusa da falesie, è stato segnalato solo nel 1909. Le date dendrocronologiche indicano due villaggi successivi della cultura di Cortaillod: Cortaillod classico (3841-3817 a.C.) e Cortaillod tardo (3531-3528 a.C.). Nel 2015 un rilievo integrale ha censito 4'834 pali su una superficie di 7'000 m² (140 x 50 m). Il giacimento ha restituito asce in pietra levigata, immanicature in corno di cervide e ceramica grossolana. Il sito è iscritto dal 2011 nel patrimonio mondiale dell'UNESCO tra i siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino; non va confuso con quello di Port-Conty, sul territorio del vicino ex comune di Saint-Aubin-Sauges.

Il Moulin de la Foule (o Moulin de la Foulaz). Questo mulino, sul ruscello dell'Argentine a Chez-le-Bart, serviva a spremere frutta e noci per estrarne l'olio; la sua costruzione è datata al 1530 (da verificare). A lungo abbandonato, dal 2025 è oggetto di un restauro condotto da volontari, con l'obiettivo di aprirlo un giorno alle visite.

Fonti

Altri villaggi vicino a Chez-le-Bart

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