Crassier
Origine del nome Crassier
Il villaggio è menzionato dal 1123 nella forma «de Craceio». L'etimologia del nome non è spiegata dalle fonti consultate.
Fondazione di Crassier
Il territorio era abitato ben prima del Medioevo: vi sono stati trovati resti neolitici e romani e tombe burgunde. Il villaggio compare nei testi nel 1123. Nel Medioevo è tenuto da una famiglia nobile locale e forma una signoria, citata dal 1135, da cui dipende anche il vicino villaggio di Borex. Le fonti consultate non dicono chi abbia fondato il villaggio né in quali circostanze.
Storia di Crassier
Neolitico. Resti di quest'epoca attestano un'occupazione antica del territorio.
epoca romana. Resti romani sul territorio comunale.
alto Medioevo. Tombe burgunde.
1123. Prima menzione del villaggio, «de Craceio».
1135. È citata la signoria di Crassier, allora tenuta da una famiglia nobile locale.
1225. La chiesa parrocchiale di Sainte-Marie-Madeleine dipende dall'abbazia di Bonmont, e così fino alla Riforma.
1409. È attestata una confraternita dello Spirito Santo.
1564. Dopo il trattato di Lausanne la località è divisa tra Berna e il Pays de Gex.
1664-1665. Ampliamento della chiesa di Sainte-Marie-Madeleine.
1737. Nascita a Crassier di Suzanne Curchod, figlia del pastore del luogo, futura moglie del ministro Jacques Necker.
XVIII secolo. Crassier forma una piccola signoria con giurisdizione propria.
1798. Crassier fa parte del distretto di Nyon.
1834-1878. Il comune è posto sotto amministrazione controllata.
1839. Costruzione di una scuola comune con Borex.
1905. Apertura della ferrovia Nyon-Crassier-Divonne.
1962. Il treno è sostituito da un servizio di autobus.
2000. Il comune conta 769 abitanti.
2021. Restauro dell'ex stazione (da verificare).
2025. Il comune conta 1'272 abitanti al 31 dicembre.
Popolazione di Crassier
| 1764 | 168 |
| 1850 | 162 |
| 1900 | 206 |
| 1950 | 277 |
| 1990 | 512 |
| 2000 | 769 |
| 2025 | 1'272 |
Luoghi storici di Crassier
Tempio, antica chiesa di Sainte-Marie-Madeleine. Chiesa parrocchiale medievale che dipendeva dall'abbazia di Bonmont dal 1225 alla Riforma; ampliata nel 1664-1665, è oggi un tempio protestante.
Ex stazione. Testimonianza della linea Nyon-Crassier-Divonne, in esercizio dal 1905 al 1962; l'edificio è stato restaurato nel 2021 (da verificare).
Vestigia di Crassier
Resti preistorici, romani e burgundi. Il territorio comunale ha restituito resti neolitici e romani e tombe burgunde, segno di un'occupazione ben anteriore alla prima menzione del villaggio.
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Crassier »
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Borex »
- Wikipédia, « Crassier (Vaud) »
- Wikipédia, « Suzanne Curchod »
- Wikipedia (EN), « Crassier »
- Statistique Vaud, « Population résidante permanente au 31 décembre 2025 »
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