Diogne

Cantone di Vallese · Distretto: Sierre · Nessun dato pubblicato per la località. Il comune di Crans-Montana conta 10'781 abitanti (31.12.2025, dato provvisorio UST)
Fa parte del comune di Montana

Origine del nome Diogne

Noto dal XIV secolo come parte di un quartiere della Contrée de Lens, Diogne porta un nome il cui senso resta oscuro.[1]

Fondazione di Diogne

Non si sa quando sia nato il villaggio. Nel XIV secolo Diogne forma con Montana e Chermignon-d'en-Bas uno dei quartieri della Contrée de Lens, nella decania di Sierre. Un tempo villaggio importante, nel XVI secolo possiede un castello dove risiede Barbe de Platea. Fa poi parte dell'ex comune di Montana. Situato tra Montana e Chermignon, dalla fusione del 2017 appartiene al comune di Crans-Montana.[1][2]

Storia di Diogne

XIV secolo. Con Montana e Chermignon-d'en-Bas, Diogne forma uno dei quartieri della Contrée de Lens.[1]

XVI secolo. Nel villaggio sorge un castello. Vi risiede Barbe de Platea. Da allora è scomparso.[2]

metà del XVII secolo. La peste ha decimato gli abitanti: a Diogne restano solo quattro anime.[2]

fine del XVII secolo. Ricostruzione della cappella, dedicata a san Michele.[2]

1946. Gli abitanti devono costruire da soli la strada d'accesso al villaggio.[2]

1980. Diogne conta ormai solo 20 abitanti.[2]

2017. Il 1° gennaio Montana, da cui dipende Diogne, si fonde con Chermignon, Mollens e Randogne nel comune di Crans-Montana.[1][3]

2020. Gli abitanti prendono iniziative per ridare vita al villaggio. L'antica fucina viene trasformata in un bed and breakfast.[2]

Luoghi storici di Diogne

Cappella Saint-Michel. Cappella ricostruita alla fine del XVII secolo. Il suo altare barocco ha una pala che raffigura la Presentazione di Gesù al Tempio.[2]

Le Boup. A ovest del villaggio, un circo di distacco scavato da una frana di rocce instabili e colorate.[2]

Grand Bisse de Lens. Il canale irriguo passa a est del villaggio, con vista sulla valle del Rodano.[2]

Leggende di Diogne

La campana di Barbe de Platea. Barbe de Platea avrebbe venduto la sua argenteria per pagare la grande campana della chiesa di Lens. Secondo la leggenda, la campana doveva suonare a distesa ogni volta che la signora lasciava Diogne per andare a messa a Lens.[2]

Fonti

  1. Dictionnaire historique de la Suisse, « Montana » (Hugues Rey, version du 12.01.2017)
  2. Crans-Montana Tourisme & Congrès, « Diogne »
  3. Crans-Montana Tourisme & Congrès, « Historique »
  4. Office fédéral de la statistique (OFS), STATPOP, chiffres provisoires au 31.12.2025, via citypopulation.de
  5. geo.admin.ch, service de recherche de swisstopo (Diogne)

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