
Eisten
Origine del nome Eisten
Il luogo compare nel 1299 come « Oysten ». L'origine del nome non è spiegata. Nel dialetto altovallesano si direbbe « Eischtu ».[1]
Fondazione di Eisten
Il comune è nato verso il 1455 dall'unione di diverse piccole unità economiche. Eisten si estende sui versanti est e ovest della gola, all'ingresso della valle di Saas. Più in alto sul pendio, le frazioni di Katzenlukren e Montwald sono ancora abitate nel Medioevo. Il villaggio fa allora parte del quartiere (Viertel) di Saas, nella decania di Visp, e verso il 1300 la famiglia Blandrate vi detiene importanti diritti. Regole comunitarie disciplinano la vita collettiva: regolamento dell'alpeggio di Mattwald (1396), delimitazione con Grächen (1498) e ordinamento comunale detto Bauernzunft (1583). Legato dapprima alla parrocchia di Stalden, Eisten diventa parrocchia autonoma nel 1892. L'economia resta soprattutto agricola; un turismo nascente è sfruttato per qualche tempo.[1]
Storia di Eisten
1299. Menzione come « Oysten ».[1]
verso il 1300. La famiglia Blandrate detiene importanti diritti a Eisten.[1]
1396. Regolamento dell'alpeggio di Mattwald.[1]
verso il 1455. Nascita del comune dall'unione di diverse piccole unità economiche.[1]
1498. Delimitazione del territorio con Grächen.[1]
XVI secolo. La peste devasta il villaggio.[1]
1583. Adozione di un ordinamento comunale (Bauernzunft).[1]
1668. Menzione di una cappella.[1]
1818-1838. Eisten condivide un rettore con Staldenried.[1]
1857-1919. L'albergo Hutegge è in attività.[1]
1891. Il rettorato è limitato a Eisten.[1]
1892. Eisten diventa parrocchia autonoma, separata da Stalden.[1]
1893-1895. Costruzione della chiesa.[1]
1932-1934. La mulattiera verso la valle di Saas è allargata per diventare la strada attuale.[1]
2000. Oltre due terzi della popolazione attiva lavorano fuori comune.[1]
Popolazione di Eisten
| 1798 | 107 abitanti |
| 1850 | 177 abitanti |
| 1900 | 250 abitanti |
| 1950 | 400 abitanti |
| 1960 | 454 abitanti |
| 1970 | 330 abitanti |
| 2000 | 226 abitanti |
| 2025 | 189 abitanti |
Luoghi storici di Eisten
Chiesa parrocchiale. La chiesa viene costruita nel 1893-1895, subito dopo l'erezione di Eisten in parrocchia autonoma. La guida alpina Alexander Burgener (1845-1910) era originaria di Eisten. La chiesa e la casa parrocchiale si troverebbero nella frazione di Zen-Schmieden, centro del comune, con la tomba della guida nelle vicinanze.[1][2]
Alpeggio di Mattwald. Alpeggio il cui regolamento del 1396 è tra le più antiche regole comunitarie di Eisten.[1]
Strada della valle di Saas. Antica mulattiera che collegava il villaggio alla valle di Saas, allargata nel 1932-1934 per diventare la strada attuale.[1]
Vestigia di Eisten
Frazioni scomparse di Katzenlukren e Montwald. Frazioni situate più in alto sul pendio, ancora abitate nel Medioevo, poi abbandonate.[1]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Eisten » (Philipp Kalbermatter, trad. Laurent Droz, version du 14.11.2005)
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Burgener, Alexander » (Bernard Truffer, version du 20.11.2013)
- Office fédéral de la statistique (OFS), STATPOP, chiffres provisoires au 31.12.2025, via citypopulation.de
- geo.admin.ch, recherche de lieux (coordonnées)
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