Gletterens
Origine del nome Gletterens
Il villaggio compare nel 1239 nella forma « Lieterins », e il senso del nome resta oscuro.[1]
Fondazione di Gletterens
Gletterens occupa un altopiano sopra la riva sud-orientale del lago di Neuchâtel, lontano dalla strada da Sugiez a Estavayer-le-Lac. Nel Neolitico sulla riva si succedettero diversi villaggi, a oltre un chilometro dall'abitato attuale e una cinquantina di metri più in basso. Il villaggio medievale è un feudo della signoria di Montagny dal XIV secolo. A lungo filiale della parrocchia di Carignan, ha una cappella di cui il comune detiene il patronato, prima di diventare parrocchia nel 1858. Attorno al tiglio si raccolgono chiesa, casa parrocchiale, scuola e locanda, e due case padronali del XVI e XVII secolo chiudono la via del villaggio.[1][2][3]
Storia di Gletterens
3286-3149 a.C.. Villaggi della cultura di Horgen occupano probabilmente senza interruzione la riva delle Grèves, dopo quelli della cultura di Cortaillod.[2]
Età del Bronzo. Sorge la stazione litorale di Gletterens-Ostende, probabilmente in parte sul territorio vodese di Chevroux.[1]
1239. Il villaggio è citato nella forma « Lieterins ».[1]
XIV secolo. Gletterens è un feudo della signoria di Montagny.[1]
1478. Il governo friburghese assegna Gletterens al baliaggio di Montagny.[1]
1599. Una prima cappella viene costruita sul luogo dell'attuale cimitero. È menzionata nel 1642.[1][3]
1678. Pierre Dubey fa costruire la casa padronale che porta questa data.[3]
1724. Diversi diritti feudali vengono riscattati da Jean-Jacques Dubey, di Grandcour.[1]
1798. Gletterens entra nel distretto di Avenches fino al 1803, poi in quello di Montagny e in quello di Dompierre dal 1830 al 1848.[1]
Metà del XIX secolo. Viene scoperta la stazione delle Grèves. Vi si raccolgono lame d'ascia in rocce verdi provenienti dalle Alpi e dai Vosgi.[2]
1858. Gletterens è eretto in parrocchia.[1][3]
1877-1878. Viene costruita la chiesa dell'Assunzione.[1][3]
Verso il 1940. Gli ultimi pescatori del villaggio abbandonano il mestiere.[1]
1963. Viene realizzato un porto turistico di 250 posti. Lo scavo del suo canale rilancia le ricerche sulla stazione delle Grèves, dirette da Hanni Schwab.[1][2]
1970. In riva al lago apre un campeggio.[1]
Anni 1980. L'urbanizzazione del settore delle Grèves porta ai primi scavi scientifici di vasta portata, in tre zone.[2]
1998. Apre il villaggio lacustre, ricostruzione dedicata alla preistoria.[1]
2011. La stazione di Gletterens-Les Grèves è iscritta nel patrimonio mondiale dell'Unesco, tra le 56 stazioni litorali svizzere scelte.[1][2]
2024. Dopo cinque bocciature del bilancio dal dicembre 2022, il Consiglio di Stato pone il comune sotto amministrazione straordinaria, su richiesta del prefetto della Broye.[4]
Popolazione di Gletterens
| 1811 | 160 |
| 1850 | 251 |
| 1900 | 235 |
| 1950 | 251 |
| 1970 | 176 |
| 1990 | 328 |
| 2000 | 536 |
| 2010 | 789 |
| 2025 | 1'156 |
Luoghi storici di Gletterens
Chiesa di Notre-Dame-de-l'Assomption. Costruita nel 1877-1878, fu trasformata nel 1951-1952 da Albert Cuony, restaurata nel 1978-1979 e modificata nel 1991 da René Chardonnens.[1][3]
Casa padronale Dubey. Datata 1678 e costruita per Pierre Dubey, rimase alla famiglia almeno fino al 1971. Perse la scalinata d'ingresso nei lavori del 1907, diretti da Pierre Giacomotti, e fu ancora trasformata nel 1987.[3]
Antica casa padronale. Le sue finestre tardogotiche risalgono alla seconda metà del XVI secolo. Fu ampliata con un ingresso datato 1697, probabilmente anch'esso per Pierre Dubey, e il rustico annesso è attestato nel 1746.[3]
Locanda della Croix-Fédérale e casa parrocchiale. La locanda era verso il 1800 una fattoria della famiglia Guinnard, trasformata in locanda nel XIX secolo e rinnovata nel 1995. La casa parrocchiale, della stessa epoca, apparteneva al comune, patrono della cappella prima del 1858. Entrambe si affacciano sulla piazza del tiglio.[3]
Villaggio lacustre. Aperto nel 1998 vicino al lago, questo villaggio ricostruito presenta la preistoria.[1]
Vestigia di Gletterens
Stazione di Gletterens-Les Grèves. Questa stazione litorale del Neolitico medio e finale copre circa 2,6 ha, in gran parte su terreni sottratti al lago con le correzioni delle acque del Giura (1868-1891 e 1962-1973). Conta quattro o cinque livelli di occupazione che scendono verso il lago. Gli scavi hanno restituito abbondanti reperti, molte ossa animali, alcune ossa umane, tra cui frammenti di crani, e punte di freccia in selce.[2]
Stazione di Gletterens-Ostende. Stazione litorale dell'età del Bronzo, la cui posizione esatta resta incerta e che si estende probabilmente in parte su Chevroux (VD).[1]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Gletterens » (Marianne Rolle, version du 03.04.2019)
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Gletterens - Les Grèves » (Michel Mauvilly, version du 03.04.2019)
- Service des biens culturels du canton de Fribourg, Recensement cantonal des sites construits (SCRoL), district de la Broye, « Gletterens » (février 2026)
- Peter Aeschlimann, « Naufrage de la démocratie à Gletterens, sous administration exceptionnelle », Blick, 22 juillet 2024
- Service de la statistique du canton de Fribourg (SStat), « Population des communes, de 1900 à 2025 » (T01-02-03), population résidante permanente au 31.12.2025
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