Glis

Cantone di Vallese · Distretto: Brig · 3'389 abitanti (1970, ex comune di Glis, ultimo dato prima della fusione)
Fa parte del comune di Brig-Glis

Origine del nome Glis

Il villaggio è menzionato per la prima volta nel 1230 nella forma «Glisa». Il nome deriva probabilmente dal latino «ecclesia» (chiesa).[1][2]

Fondazione di Glis

Glis è un ex comune del distretto di Brig, oggi nel comune di Brig-Glis (fusione del 1972). Comprendeva anche Holz e Gamsen. Il luogo di culto è molto antico: verso il 500 vi sorgeva una chiesa paleocristiana a navata unica, con battistero e annessi. Nel Medioevo Glis, Holz e Gamsen formavano un terzo del «Gumper» (compra) di Brig, nella decania di Brig. Legato alla parrocchia di Naters fino al 1642, Glis aveva già nel XII e XIII secolo una vita religiosa propria attorno alla sua chiesa di Nostra Signora, divenuta nel XIV secolo il centro di pellegrinaggio degli altovallesani.[1]

Storia di Glis

verso il 500. Una chiesa paleocristiana a navata unica, con battistero e annessi, sorge a Glis.[1]

XII-XIII secolo. Pur appartenendo alla parrocchia di Naters, Glis ha già una vita religiosa autonoma.[1]

1230. Prima menzione del villaggio, nella forma «Glisa».[1]

verso il 1320. Il quartiere di Wickert diventa castellania del capitolo della cattedrale di Sion.[1]

XIV secolo. La chiesa di Nostra Signora sul Glisacker diventa meta di pellegrinaggio degli altovallesani.[1]

1519-1521. Ulrich Ruffiner traccia nel 1519 i piani della nuova chiesa, poi costruisce l'ingresso nord, la «Porta d'oro», e le cappelle laterali.[1][2]

1596. Apertura di una miniera di ferro nella zona del Grund. Nel 1636 passa a Kaspar Stockalper vom Thurm.[1]

1642. Il 1° settembre la chiesa diventa parrocchiale e Glis una parrocchia autonoma, separata da Naters. Ne fanno parte Brig, Brigerbad, Ried-Brig, Termen, Gamsen ed Eggerberg.[1][2]

metà del XVII secolo. I capomastri Peter e Christian Bodmer, di Prismell, completano la chiesa secondo i piani di Ruffiner (contratto del 1653, portale del 1655-1656, fine dei lavori verso il 1668). Unisce elementi rinascimentali e forme del tardo gotico.[1][2]

1696. Consacrazione della chiesa parrocchiale.[2]

1755. Un terremoto danneggia la chiesa, riparata nel 1757.[2]

1894. Fondazione della fabbrica di esplosivi di Gamsen, sul territorio del comune.[1]

dopo il 1945. Il villaggio contadino diventa un quartiere residenziale per lavoratori impiegati soprattutto a Brig.[1]

1967-1970. Restauro della chiesa, il cui campanile ritrova nel 1968 l'aspetto romanico.[2]

1972. Glis si fonde con Brig e Brigerbad per formare Brig-Glis. Vi porta riserve di terreno edificabile e la fabbrica di esplosivi.[1]

1984. Scavi nella chiesa portano alla luce la chiesa paleocristiana e parti di altre quattro chiese.[1]

Popolazione di Glis

Fonti e riferimenti: [1]

Popolazione di Glis
1850633
19001'093
19501'879
19703'389

Luoghi storici di Glis

Chiesa di pellegrinaggio di Nostra Signora (Glisacker). Chiesa parrocchiale e luogo di pellegrinaggio, completata a metà del XVII secolo da Peter e Christian Bodmer sui piani di Ulrich Ruffiner e consacrata nel 1696. Conserva una torre romanica, la «Porta d'oro» di Ruffiner (verso il 1519-1521), un coro e cappelle laterali gotici, una navata a tre campate e due altari laterali barocchi del 1650, opera di Giorgio Bernardi di Domodossola.[1][2][3]

Vestigia di Glis

Chiesa paleocristiana. Portata alla luce nel 1984 sotto la chiesa attuale: una chiesa a navata unica di verso il 500, con battistero e annessi. Gli scavi hanno rivelato anche parti di altre quattro chiese.[1]

Fonti

  1. Historisches Lexikon der Schweiz, « Glis » (Bernard Truffer, version du 17.07.2013)
  2. Die Kunstdenkmäler des Kantons Wallis, Bezirk Brig, extrait « Glis (Gemeinde Brig-Glis) », mis en ligne par Pro Historia Glis
  3. Brig Simplon Tourismus (brig-simplon.ch), « Pilgrimage Church Glis »
  4. geo.admin.ch, recherche de lieux (coordonnées)

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