Granges-Paccot
Origine del nome Granges-Paccot
Nel 1317 un atto cita i « Grangiarum ante la mota dicti castri », i granai situati davanti alla motta del castello. Questi granai presero via via il nome delle famiglie che li possedevano. Nel XVI secolo la tenuta era gestita da alcuni Paccot, venuti probabilmente da Cournillens. In tedesco il luogo si chiama « Zur Schüren ».[1]
Fondazione di Granges-Paccot
Granges-Paccot, a nord di Friburgo, è nata da un insieme di granai e aziende agricole. Nel XIII secolo questi granai formavano con Givisiez una signoria in mano alla famiglia d'Englisberg, che vi possedeva un castello. Passarono poi ai Billens, che li vendettero nel 1317 all'ospedale di Friburgo. Composta da una decina di frazioni, la località comprendeva fattorie e un mulino. In età moderna il patriziato friburghese vi trascorreva l'estate. Questo villaggio sparso si separa da Givisiez nel 1793 per formare un comune, ma resta legato alla parrocchia di Givisiez.[1]
Storia di Granges-Paccot
XIII secolo. I granai formano con Givisiez una signoria degli Englisberg, che vi possiedono un castello.[1]
1317. I Billens vendono i granai all'ospedale di Friburgo.[1]
XVI secolo. Alcuni Paccot, probabilmente originari di Cournillens, gestiscono la tenuta.[1]
Età moderna. Le famiglie del patriziato friburghese vi soggiornano durante l'estate.[1]
1793. Granges-Paccot si separa da Givisiez e diventa un comune, che continua a dipendere dalla parrocchia di Givisiez.[1]
1808. Iniziano i lavori della strada che collega il nuovo distretto friburghese di Morat al capoluogo.[1]
1857-1862. Il viadotto di Grandfey è costruito sopra la Sarine. Nel XIX secolo due linee ferroviarie attraversano il comune, ma nessuna stazione lo serve.[1][3]
1906. A lungo condivisa con Givisiez, la scuola elementare inaugura un proprio edificio e diventa il simbolo dell'identità comunale.[1]
1925-1927. L'arrivo dei treni elettrici impone la ricostruzione in calcestruzzo del viadotto di Grandfey, senza interrompere il traffico.[2]
1977. L'autostrada A12 taglia in due il comune. Frena la politica residenziale ma attira grandi superfici commerciali e industrie.[1]
1988. Richard Serra colloca agli ingressi della passerella del viadotto di Grandfey la sua scultura « Maillart Extended ».[2][3]
Popolazione di Granges-Paccot
| 1811 | 167 |
| 1850 | 180 |
| 1900 | 311 |
| 1950 | 480 |
| 1970 | 1'303 |
| 2000 | 2'042 |
| 2025 | 3'989 |
Luoghi storici di Granges-Paccot
Viadotto di Grandfey. Costruito tra il 1857 e il 1862, dapprima a traliccio metallico, poi ricostruito in cemento armato dal 1925 al 1927, il viadotto attraversa la Sarine a 80 metri d'altezza su 341 metri di lunghezza. Porta due binari e, al di sotto, una passerella pedonale che collega Granges-Paccot a Guin. È un monumento d'importanza nazionale, protetto dal cantone.[2][3]
« Maillart Extended ». Scultura di Richard Serra posata nel 1988 sulle scale d'accesso alla passerella. Anch'essa è protetta per il suo valore culturale.[2][3]
Forum Fribourg. Con l'inaugurazione di questo centro espositivo, il comune ha preso parte alla nascita dell'agglomerato friburghese.[1]
Vestigia di Granges-Paccot
Castello degli Englisberg. Nel XIII secolo la famiglia d'Englisberg possedeva un castello a Granges. L'atto del 1317 colloca i granai davanti alla sua motta, « ante la mota dicti castri ».[1]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Granges-Paccot » (Martin Nicoulin, version du 17.07.2007)
- Fribourg Région, « Viaduc de Grandfey »
- Commune de Granges-Paccot, message du Conseil communal à l'Assemblée communale du 16.12.2019 (accès au viaduc de Grandfey)
- Service de la statistique du canton de Fribourg (SStat), « Population des communes, de 1900 à 2025 » (T01-02-03), population résidante permanente au 31.12.2025
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