La Motte
Origine del nome La Motte
L'origine del nome non è ancora stata spiegata. La frazione ha dato il nome all'antica parrocchia di Ocourt-La Motte.
Fondazione di La Motte
La frazione dell'ex comune di Ocourt si trova nella valle del Doubs, al confine francese, là dove il fiume lascia la Svizzera. Ha dato il nome all'antichissima parrocchia di Ocourt-La Motte, la cui chiesa di Saint-Valbert sorge in disparte, sulla riva del Doubs, tra Ocourt e La Motte. Serviva anche Bremoncourt, nel Doubs. Sulla strada da Saint-Ursanne a Saint-Hippolyte, La Motte ospita nel XIX e XX secolo uffici di pedaggio e di dogana. Con Ocourt, la frazione appartiene oggi al comune di Clos du Doubs. Non si sa quando sia nata La Motte.[1][2]
Storia di La Motte
1139. Prima menzione della chiesa di Saint-Valbert, situata tra Ocourt e La Motte.[1]
1636. La chiesa brucia; Saint-Valbert è ricostruita dal 1636 al 1641. È segnalata anche una ricostruzione nel 1717, da confermare.[1][3]
1796. Il 23 maggio l'amministrazione del dipartimento del Mont-Terrible rifiuta di separare La Motte e Monturban dal comune di Ocourt.[3]
1843. Il governo bernese istituisce a La Motte un ufficio di pedaggio e di ohmgeld (tassa sulle bevande) sulla strada da Porrentruy a Besançon.[3]
1850. La parrocchia di Ocourt-La Motte cessa di servire Bremoncourt (Doubs). L'amministrazione federale dei pedaggi decide di stabilire un posto di gendarmeria a La Motte.[1][3]
1859. L'ufficio dell'ohmgeld è trasferito da Ocourt a La Motte.[3]
1865. Il 19 marzo l'assemblea parrocchiale discute il trasferimento della chiesa da La Motte al villaggio di Ocourt.[3]
1889. Il governo bernese fa di La Motte un vicariato della parrocchia di Saint-Ursanne.[3]
1894. Il 28 ottobre è inaugurata la chiesa restaurata. Il campanile è costruito nel 1897.[3]
1904. Il 1° ottobre la diligenza Saint-Ursanne-Ocourt è prolungata fino a La Motte.[3]
1909. Il 1° aprile chiude l'ufficio doganale.[3]
1925. Il 4 giugno è inaugurato il servizio di autopostali del Clos du Doubs, che serve fra l'altro la linea Saint-Ursanne-Ocourt-La Motte.[3]
1940. In giugno rifugiati civili e, il 19 e 20 giugno, truppe francesi attraversano il confine, fra l'altro a La Motte, per essere internati in Svizzera. Nel 1950 è inaugurato un monumento agli internati.[3]
1964. Il 6 giugno è consacrata la chiesa restaurata, classificata monumento storico dal governo bernese nel 1961.[3]
1973. Chiusura dell'ufficio postale.[3]
2000. Il 1° gennaio chiude il posto doganale.[3]
2009. Il 1° gennaio Ocourt, con La Motte, entra nel comune di Clos du Doubs.
Luoghi storici di La Motte
Chiesa di Saint-Valbert. Chiesa dell'antica parrocchia di Ocourt-La Motte, edificio isolato sulla riva del Doubs tra Ocourt e La Motte, menzionata dal 1139. Ricostruita nel 1636-1641 e dichiarata monumento storico dal governo bernese nel 1961, è oggi un bene culturale d'importanza regionale.[1][3][4]
Passaggio di confine. A La Motte il Doubs lascia la Svizzera e la strada da Saint-Ursanne raggiunge la Francia. La frazione ha ospitato uffici di pedaggio, dogana e posta oggi chiusi.[2][3]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Ocourt » (Dominique Prongué), version du 18.05.2020
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Doubs » (Claude Rebetez), version du 27.02.2024
- Denis Moine, Chronologie jurassienne, « Motte (Clos du Doubs) »
- Office fédéral de la protection de la population (OFPP), Inventaire PBC, liste cantonale du canton du Jura (état au 1.1.2026)
- Statistique Jura, tableau JU-T.01.01.03, population résidante permanente au 31 décembre 2025
- geo.admin.ch (swisstopo), recherche de lieux « La Motte »
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