Le Château
Origine del nome Le Château
La frazione prenderebbe il nome dal castello vescovile che ne occupava il centro. Compare anche con i nomi di « Jussy-le-Château », « Bourg et Château de Jussy l'Evêque » e « Le Château-l'Evêque ».[3][5]
Fondazione di Le Château
Alla metà del XIII secolo i vescovi di Ginevra fondano qui un castello. Se ne attribuisce la costruzione al vescovo Aymon de Grandson (1215-1260). Il vescovo vi risiede a tratti. Poco prima del 1305 attorno al castello è creato un borgo fortificato a pianta circolare. Nel Medioevo conta una trentina di case e più di 200 abitanti, circa 200 negli anni 1340. Oggi restano solo alcune case dell'antico borgo castrale e l'organizzazione generale del sito, divenuto una frazione del comune di Jussy.[1][2][3]
Storia di Le Château
Metà del XIII secolo. I vescovi di Ginevra fondano il castello. Il piano direttore comunale ne attribuisce la costruzione al vescovo Aymon de Grandson (1215-1260).[2][3]
Anni 1290. Risalgono a quest'epoca le travi più antiche, datate con la dendrocronologia, della fattoria di rue du Château-L'Evêque 12.[2]
Poco prima del 1305. Creazione del borgo a pianta circolare intorno al castello.[2]
Anni 1340. Il borgo fortificato ospita circa 200 persone.[3]
1534. La fortezza è il principale centro di resistenza dei partigiani del vescovo contro Ginevra.[1]
1536. Dopo che i Ginevrini hanno chiamato i loro alleati bernesi, la fortezza è incendiata.[1][3]
1562. Un'ordinanza avvia lo smantellamento del castello. Gli abitanti usano le rovine come cava.[2][3]
1578. Thomas Schöpf realizza la più antica rappresentazione conosciuta del sito.[3]
1602. Poiché il castello è ancora difendibile, il Consiglio ordina che sia « totalement rasé ». I fossati sono colmati e il luogo diventa la place du Bourg e un pascolo.[3]
1686-1688. Nuova fase di carpenteria della fattoria di rue du Château-L'Evêque 12, datata con la dendrocronologia, seguita da altre nel 1723-1724 e nel 1834-1863.[2]
1956. Louis Blondel pubblica una ricostruzione del castello.[3]
2020. Il 19 ottobre il cantone annuncia l'iscrizione all'inventario dell'antica fattoria di rue du Château-L'Evêque 12 e della sua dipendenza, tra gli ultimi testimoni del castello.[2]
Popolazione di Le Château
Fonti e riferimenti: [3]
| Anni 1340 | 200 abitanti circa (borgo fortificato) |
Luoghi storici di Le Château
Antico borgo. Insieme omogeneo la cui struttura è stabile dal XIX secolo, con sette edifici iscritti all'inventario. Il nucleo è soprattutto residenziale e l'estremità nord, verso Les Cabrits, conta tre grandi fattorie.[3]
Place du Bourg. Luogo del castello raso al suolo dopo il 1602, i cui fossati sono stati colmati.[3]
Vestigia di Le Château
Fattoria di rue du Château-L'Evêque 12. Antica fattoria con la sua dipendenza, corte lastricata, muretti e torchio. Appartengono all'antico borgo e segnano il tracciato della cinta che difendeva il villaggio. Le loro carpenterie risalgono in parte agli anni 1290.[2]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Jussy » (Marie-Claude Loup Micheli)
- République et canton de Genève, « Inscription à l'inventaire d'une ancienne ferme et de sa dépendance à Jussy », communiqué du 19.10.2020
- Commune de Jussy, plan directeur communal, document 02 (Jussy-le-Château ; fiche Ju-02 « Bourg et Château de Jussy l'Evêque »)
- Office cantonal de la statistique (OCSTAT), Mémento statistique du canton de Genève 2026, tableau Population résidante par commune, en 2025
- geo.admin.ch, service de recherche de swisstopo (Le Château-l'Evêque, Jussy, coordonnées)
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