Mauvoisin

Sito Cantone di Vallese · Distretto: Entremont · Sito non abitato (comune di Val de Bagnes)
Fa parte del comune di Bagnes

Origine del nome Mauvoisin

Mauvoisin, nome di un sito senza abitanti permanenti, non ha un'origine nota.

Fondazione di Mauvoisin

Mauvoisin è un sito dell'alta Val de Bagnes, nell'ex comune di Bagnes, che dal 2021 fa parte del comune di Val de Bagnes. Si trova ai piedi del ghiacciaio del Giétro, le cui avanzate hanno sbarrato la Dranse e provocato rotte mortali, in particolare nel 1595 e nel 1818. Una cappella vi sorge almeno dal XVIII secolo, e nel 1863 vi è costruito un albergo. Nel XX secolo il sito accoglie un grande impianto idroelettrico: la diga ad arco di Mauvoisin, costruita da più di 1'800 operai al giorno, appartiene alle Forces Motrices de Mauvoisin SA. Protegge anche la valle dalle inondazioni catastrofiche causate un tempo dal ghiacciaio del Giétro.[1][2][3][5][6]

Storia di Mauvoisin

1595. Una rotta del ghiacciaio del Giétro provoca 140 morti e distrugge più di 500 edifici nella valle.[3]

1730. Data di un dipinto religioso ritrovato nella cappella, la cui architettura interna sembra risalire al XVIII secolo.[6]

verso il 1805. Il ghiacciaio del Giétro si riforma con blocchi di ghiaccio e neve di valanga, fino a sbarrare la Dranse e trattenere un lago glaciale.[3]

1818. Il 13 maggio, sotto la direzione dell'ingegnere cantonale Ignace Venetz, 32 operai cominciano a scavare una galleria nello sbarramento di ghiaccio. Il lago comincia a svuotarsi la sera del 13 giugno.[3]

1818. Il 16 giugno verso le 16.30 lo sbarramento di ghiaccio cede: circa 20 milioni di metri cubi d'acqua si riversano nella valle e raggiungono Martigny verso le 18. Il numero dei morti varia tra 36 e 44.[3][4]

1818. Dopo la catastrofe, delle donazioni permettono di costruire un campanile accanto alla cappella.[6]

1862. Ultimo pellegrinaggio noto. Quasi abbandonata, la cappella serve poi da deposito all'albergo di Mauvoisin fino al 1929.[6]

1863. Costruzione dell'albergo di Mauvoisin, rinnovato nel 2010.[5]

1929. Il medico e albergatore François Carron e sua moglie Elise finanziano il restauro della cappella e un altare. Il signor Meylan, di Lausanne, offre la campana.[6]

1930. In agosto, inaugurazione della cappella restaurata, dedicata a Notre-Dame des Neiges, festeggiata il 5 agosto.[6]

1951. Iniziano i lavori della diga ad arco (1948 secondo un'altra fonte).[2][5]

1958. La diga comincia a fornire elettricità.[1]

1989-1991. La diga è rialzata di 13,5 m e raggiunge 250 m, per spostare energia dall'estate all'inverno. La presa d'acqua e lo scarico di fondo sono rialzati di 38 e 36 m.[2]

2001-2006. Lavori legati ai sedimenti del lago artificiale.[2]

2012. Apertura di un sentiero fotografico dedicato alla costruzione della diga.[5]

2018. Il 16 giugno, commemorazione del bicentenario della rotta del Giétro sul coronamento della diga.[4]

Luoghi storici di Mauvoisin

Diga di Mauvoisin. Diga ad arco sulla Dranse de Bagnes, alta 250 m dopo l'innalzamento e lunga 520 m al coronamento, che trattiene un lago di 211,5 milioni di metri cubi. Le sue acque alimentano le centrali di Fionnay e di Riddes.[2]

Cappella Notre-Dame des Neiges. Cappella a muro circolare, il cui interno sembra risalire al XVIII secolo. Dotata di un campanile dopo la rotta del 1818, è restaurata nel 1929 e inaugurata di nuovo nell'agosto 1930. Il suo intonaco risale al 1967.[6]

Albergo di Mauvoisin. Albergo costruito nel 1863 e rinnovato nel 2010, al punto di partenza del sentiero che sale alla cappella e alla diga.[5]

Alpeggio di Louvie. Insieme di costruzioni alpestri e d'abitazione di Mauvoisin, bene culturale d'importanza nazionale.[7]

Vestigia di Mauvoisin

Presunta torre di guardia. La cappella sarebbe un'antica torre di guardia dei signori di Quart, trasformata: il suo muro è circolare e il tetto sembra aggiunto.[6]

Fonti

  1. Dictionnaire historique de la Suisse, « Bagnes, Val de » (Jean-Yves Gabbud, version du 31.03.2011, version allemande lue)
  2. Comité suisse des barrages, « Mauvoisin » (fiche du barrage)
  3. Le Temps, « Le glacier qui terrorisait le Valais »
  4. Musée de Bagnes, communiqué « Giétro 2018-1818 »
  5. Musée de Bagnes, dépliant « Sentier du barrage de Mauvoisin »
  6. Verbier Tourisme, « Mauvoisin Chapel »
  7. Inventaire fédéral des biens culturels (PBC), objet 6604 « Mauvoisin, Alpage de Louvie », catégorie A (geo.admin.ch)
  8. geo.admin.ch, recherche de lieux (coordonnées du barrage)

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