Moiry

Cantone di Vaud · Distretto: Morges · 295 abitanti (31.12.2025)

Origine del nome Moiry

Il luogo è menzionato nel 1011 nella forma «in villa Moriei», poi nel 1219 nella forma «Moirie». Un'altra fonte cita per l'XI secolo la forma «villa Mauriaco» e presenta il nome come di origine romana, poi le forme «Muerier», «Moirer» e «Moyrier», quest'ultima nel primo catasto del 1376 (da verificare). L'etimologia precisa non è spiegata dalle fonti consultate.

Fondazione di Moiry

La presenza umana è antica: una pietra a coppelle, attribuita al Neolitico dalla tradizione locale, e una fornace romana per tegole sono state ritrovate sul territorio. Il villaggio compare nei testi all'inizio dell'XI secolo, quando il re di Borgogna Rodolfo III donò un manso situato a Moiry al convento di Romainmôtier. Nel Medioevo il villaggio fu conteso tra questo convento e i signori di La Sarraz; è attestata una famiglia nobile di Moiry, estinta nel XIV secolo, dopo di che il villaggio entrò nei domini di La Sarraz. Nel 1583 Moiry fu staccato dalla baronia di La Sarraz per formare con Cuarnens una signoria particolare, che passò ai Gingins nel 1633.

Storia di Moiry

Neolitico. Presenza umana attestata secondo la tradizione locale; una pietra a coppelle si trova presso antiche vie di comunicazione.

Epoca romana. Sul territorio è in attività una fornace per tegole.

1011. Prima menzione scritta, «in villa Moriei».

inizio dell'XI secolo. Il re Rodolfo III dona un manso di Moiry al convento di Romainmôtier (1011 o 1012, da verificare).

1219. Il nome compare nella forma «Moirie».

1264. Guy de Moiry accompagna Pietro II di Savoia nelle Fiandre.

XIV secolo. Estinzione della famiglia di Moiry; il villaggio passa nei domini di La Sarraz.

1376. Primo catasto, che menziona già un mulino (da verificare).

1583. Moiry è staccato dalla baronia di La Sarraz e forma con Cuarnens una signoria particolare.

1598-1798. Moiry fa parte del baliaggio di Romainmôtier; il comune è amministrato da un Consiglio dei Dodici.

1633. I Gingins diventano signori di Moiry, con Michel de Gingins, e lo restano fino alla Rivoluzione.

1677. Alcune piante mostrano una forca su un'altura a sud del villaggio.

1798-2006. Moiry fa parte del distretto di Cossonay.

1915. Il mulino cessa la sua attività.

1919. Adozione dello stemma, che combina quelli dei baroni di La Sarraz e della famiglia Chanson.

2008. Con la nuova organizzazione territoriale vodese, Moiry entra nel distretto di Morges.

Popolazione di Moiry

Popolazione di Moiry
1764196
1850270
1900219
1950169
2000202
2025295

Luoghi storici di Moiry

La sorgente e l'Iséraz. Una sorgente carsica rifornisce d'acqua il villaggio e forma il ruscello dell'Iséraz, che attraversa Moiry. La forza dell'acqua ha azionato un mulino, attivo fino al 1915, e fa ancora funzionare una segheria interamente idraulica.

Le foreste di Moiry. Le foreste di essenze termofile su suolo calcareo coprono circa la metà dei 667 ettari del comune e hanno alimentato un'attività di segherie e carpenteria ancora presente all'inizio del XXI secolo.

Vestigia di Moiry

Pietra a coppelle. Blocco di pietra scavato da piccole coppelle, situato presso antiche vie di comunicazione; la tradizione locale vi vede una testimonianza della presenza umana nel Neolitico.

Fornace romana per tegole. Sul territorio è stata scoperta una fornace per tegole di epoca romana, oltre a diverse fornaci di epoca indeterminata.

Resti artigianali. Il territorio conserva tracce di fornaci da calce, forni per il ferro, una chioderia e un mulino, testimoni di antiche attività locali.

Leggende di Moiry

Gli «Epouéri». Gli abitanti di Moiry sono soprannominati «lè z'Epouéri», gli spaventati in patois vodese. Secondo la tradizione, questo soprannome deriverebbe dalla paura dei lupi che frequentavano le foreste alcuni secoli fa.

Fonti

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