Montbovon
Origine del nome Montbovon
Il villaggio compare nel 1255 nelle forme «Montebovonis» e «Mons bovonis». Il suo antico nome tedesco è «Bubenberg». Per questi nomi non è stata proposta alcuna spiegazione.[1][2]
Fondazione di Montbovon
Montbovon è sorto sulla riva sinistra della Sarina, sull'antica strada maestra da Bulle a Château-d'Œx, là dove parte il cammino del colle di Jaman. Le frazioni di Allières, Vers-les-Pichon, Vers-les-Jordan, Vers-les-Moret, Comba d'Avau e Comba d'Amont, tra 800 e 1000 m, sono nate da una colonizzazione più tarda. Nel Medioevo il villaggio fa parte della contea di Gruyère e dipende dalla parrocchia di Bulle, poi da quella di Albeuve. Montbovon è oggi un villaggio del comune di Haut-Intyamon (fusione del 1° gennaio 2002).[1]
Storia di Montbovon
1228. Il villaggio è aggregato alla parrocchia di Albeuve.[1]
1255. Montbovon è citato per la prima volta.[1][2]
1516. Gli abitanti erigono una cappella di San Grato, nel 1516 (o dal 1515 al 1517).[1][2]
1555. Alla caduta della contea di Gruyère, Friburgo prende il villaggio e lo incorpora nel baliaggio di Gruyère, fino al 1798.[1][2]
1572. Il ponte du Moulin, a un'arcata di pietra, è menzionato. Le carovane del formaggio lo percorrevano prima di salire al colle di Jaman.[4]
1578. Il ponte dei Pontey, che permette di riattraversare l'Hongrin, è costruito in pietra.[4]
1618. Montbovon si stacca dalla parrocchia di Albeuve.[1][2]
1621. Una chiesa parrocchiale sostituisce la cappella di San Grato.[1][2]
Fine del XVII secolo. Friburgo tenta di riscuotere un dazio ad Allières, cosa a cui Berna si oppone.[2]
1721. Allières riceve la sua cappella di Santa Maria Maddalena.[1]
1798-1848. Montbovon appartiene al distretto di Gruyère.[1]
1837. Un nuovo ponte è costruito per la strada carrozzabile del Pays-d'Enhaut.[4]
1854. Apre l'Hôtel de Jaman. Il villaggio è allora un luogo di villeggiatura, e l'Hôtel de la Gare seguirà nel 1904.[1]
1896. La centrale idroelettrica viene fondata, poi ampliata nel 1899. Nessuna delle industrie che alimenta si afferma in modo duraturo.[1]
1897. Viene costruita una nuova chiesa in stile neoromanico.[1][2]
1903. Entrano in servizio le linee ferroviarie Châtel-Saint-Denis-Bulle-Montbovon e Montreux-Oberland bernese.[1]
1912. I produttori fondano una società di latteria.[1]
1969-1971. La diga della centrale viene sopraelevata.[1]
1990. Una colata di fango distrugge la cappella di Allières, ricostruita nel 1995.[1]
2002. Il 1° gennaio Montbovon forma con Albeuve, Lessoc e Neirivue il comune di Haut-Intyamon.[1][2]
Popolazione di Montbovon
Fonti e riferimenti: [1]
| 1811 | 389 |
| 1850 | 387 |
| 1900 | 611 |
| 1950 | 483 |
| 2000 | 252 |
Luoghi storici di Montbovon
Chiesa parrocchiale. La chiesa neoromanica del 1897 è succeduta a quella del 1621. È stata restaurata nel 1997.[1][2]
Le Vieux Chalet. L'antica locanda della Croix-Blanche, detta le Vieux Chalet, sulla route du Lac, è classificata bene culturale d'importanza nazionale.[3]
I ponti. Il comune conta una decina di ponti, tra cui diversi antichi ponti sulla Sarina e sull'Hongrin, dal XVII al XIX secolo. Il ponte du Moulin e il ponte du Pontet, ad Allières, figurano nell'inventario dei beni culturali.[1][3][4]
Cappella di Allières. La cappella di Santa Maria Maddalena, del 1721, è stata ricostruita nel 1995 dopo la sua distruzione per una colata di fango.[1]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Montbovon » (Marianne Rolle, version du 26.09.2016)
- Commune de Haut-Intyamon, « Histoire de la commune »
- Office fédéral de la protection de la population, « Révision Inventaire PBC 2021 : Liste cantonale Canton de FR » (état au 1.1.2026)
- Musée gruérien, fiche 18, « Cinq ponts côte à côte sur la route du fromage. Franchir les gorges entre Albeuve, Lessoc et Montbovon »
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