Moulin de Vert
Origine del nome Moulin de Vert
Il sito prende il nome dai mulini presenti tra il XV e il XIX secolo, distrutti nel tempo da catastrofi naturali. Il Moulin de Vert, costruito sull'antico letto del Rodano, è scomparso nel 1939. Il senso di « Vert » resta senza spiegazione.[1][2]
Fondazione di Moulin de Vert
Il sito si trova a nord del villaggio di Cartigny, sul territorio del comune di Cartigny, ai piedi delle falesie. È un antico meandro del Rodano, la « boucle de Cartigny », dove tra il XV e il XIX secolo funzionavano dei mulini. Con l'ultima correzione del Rodano, verso il 1940, e poi con il canale della diga di Verbois costruita nel 1943, il meandro viene separato dal fiume canalizzato e si prosciuga. Il sito è tutelato dal 1956 e diventa riserva naturale nel 1970. Dal 1976 vi sono scavati stagni per restituire diversità all'ambiente.[1][2][4][5]
Storia di Moulin de Vert
XV-XIX secolo. Sul sito funzionano dei mulini, distrutti nel tempo da catastrofi naturali. L'ultimo in attività è il mulino Dufour.[2]
1939. Scompare il Moulin de Vert, costruito sull'antico letto del Rodano.[1]
1940. Il meandro diventa inattivo con l'ultima correzione del Rodano. Si prosciuga negli anni 1940.[2][4]
1943. Costruzione della diga di Verbois, il cui canale isola gli antichi meandri di Moulin-de-Vert e delle Teppes.[4]
1956. L'antico meandro ai piedi delle falesie è tutelato come sito naturale d'importanza nazionale.[2]
1970. Creazione di una riserva naturale, accompagnata da un regolamento relativo alla sua protezione.[1][2]
1976. Il sito diventa sito Ramsar. Lo stagno « Est » viene approfondito e modellato.[2]
1977. Iscrizione nell'Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali (oggetto 1204).[2]
1978. Scavo dello stagno « des Isles ».[2]
1991. Arrivo dei castori, che da allora si spostano tra le rive del Rodano e gli stagni.[2]
1992. La riserva è estesa ai Prés de Bonne. Lo stagno « Hainard » è scavato in un'antica depressione.[2]
2001. Primo piano di gestione della riserva.[2]
2009. Il sito entra nella rete Smeraldo (Convenzione di Berna).[2][3]
2013. Il perimetro attuale è classificato riserva naturale e il piano di gestione è rivisto. Comprende anche il vicino Bois de Treulaz.[2][3]
Luoghi storici di Moulin de Vert
Riserva e stagni. La riserva copre 48 ettari, di cui circa 7 ettari di stagni. Ospita il maggior numero di specie di uccelli nidificanti del cantone.[2]
Bois de Treulaz. Riserva naturale vicina dal 2009, collegata a Moulin-de-Vert da un sentiero di una quindicina di minuti.[3]
Vestigia di Moulin de Vert
Mulino Dufour. Alcune vestigia del mulino Dufour, l'ultimo in attività, sono ancora visibili sui pendii di Cartigny.[2]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Cartigny » (Catherine Santschi), version du 28.06.2005
- République et canton de Genève, Direction générale de l'agriculture et de la nature, « Réserve naturelle Moulin de Vert, Cartigny », mai 2017
- République et canton de Genève, Direction générale de l'agriculture et de la nature, « Réserve naturelle Bois de Treulaz », juillet 2016
- Office fédéral de l'environnement, Inventaire fédéral des paysages (IFP), objet 1204 « Rhône genevois, Vallons de l'Allondon et de la Laire »
- geo.admin.ch, service de recherche de swisstopo (lieu-dit Moulin de Vert, Cartigny, coordonnées)
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