
Plainpalais
Origine del nome Plainpalais
Il nome deriva dal latino « plana palus », la pianura paludosa. Il territorio era anche chiamato « banlieue de Neuve », da una porta di Ginevra. Non si conosce una prima menzione datata.[1]
Fondazione di Plainpalais
Plainpalais è nato dai sobborghi di Palais, Saint-Léger e Saint-Victor, costruiti fuori dalle mura di Ginevra tra il Rodano e l'Arve, lungo la strada romana che portava verso sud. Nel Medioevo la parte sulla riva sinistra del Rodano rientra nelle franchigie di Ginevra. La riva sinistra dell'Arve dipende invece da Lancy e poi dalla Bâtie-Meillé, e la Savoia la contende a Ginevra fino al trattato di Torino. Il comune è creato nel 1798 sotto il regime francese, con un sindaco e due aggiunti. Comprendeva gli attuali quartieri di Plainpalais, Jonction, Cluse, Tranchées, Champel, Bout-du-Monde, Acacias e Vernets.[1][3]
Storia di Plainpalais
Neolitico. Prime tracce di occupazione.[1]
epoca romana. Un suburbium si sviluppa lungo la strada romana che porta verso sud.[1]
1263. Insediamento dei domenicani; il loro convento, incendiato nel 1321, scompare con la Riforma.[1]
1317. La riva sinistra dell'Arve, che dipendeva da Lancy, passa alla Bâtie-Meillé.[1]
1445. I Vernets sono aggiunti al territorio delle franchigie di Ginevra.[1]
1473 e 1487. Fondazione dell'ospedale degli appestati e della chiesa di Notre-Dame de Miséricorde. Nel 1487 si stabiliscono anche gli eremiti di sant'Agostino (Notre-Dame-des-Grâces).[1]
1534-1543. Il sobborgo di Saint-Léger è raso al suolo per ragioni di difesa militare.[1]
1754. Il trattato di Torino attribuisce a Ginevra la riva sinistra dell'Arve, contesa con la Savoia.[1]
1798. Creazione del comune sotto il regime francese, con un sindaco e due aggiunti.[1]
1856. Apertura dell'ospedale cantonale.[1]
1882-1910. Il comune si sviluppa sotto l'autorità di Charles Page, suo sindaco.[1]
1896. L'Esposizione nazionale svizzera segna durevolmente il quartiere.[1]
1926. Costruzione del palazzo delle esposizioni, trasferito al Grand-Saconnex nel 1980.[1]
1930. Gli abitanti accettano la fusione con Ginevra con 2'673 sì contro 1'535 no. Il popolo del cantone la approva il 18 maggio.[1][4]
1931. La fusione è attuata il 10 luglio: Plainpalais diventa un circondario della Città di Ginevra, fino al 1958.[3]
Popolazione di Plainpalais
| 1690 | 520 |
| 1797 | 1'111 |
| 1814 | 1'189 |
| 1850 | 3'352 |
| 1900 | 19'667 |
| 1920 | 35'320 |
| 1930 | 36'315 (ultimo dato prima della fusione) |
Luoghi storici di Plainpalais
La plaine de Plainpalais. Vasto rombo urbano di circa 640 metri per 200, fiancheggiato da viali alberati sistemati dal XVIII secolo attorno alla futura plaine. Vi è stato inaugurato uno skatepark nel 2012.[1][5][6]
Ex municipio e Musée du Vieux Plainpalais. L'ex municipio, al 35 boulevard du Pont-d'Arve, ospita il Musée du Vieux Plainpalais, creato nel 1953 per iniziativa dell'Association des intérêts de Plainpalais.[7]
Sito dell'ex palazzo delle esposizioni. Il palazzo delle esposizioni costruito nel 1926 è stato trasferito al Grand-Saconnex nel 1980. I suoi terreni sono stati riorganizzati per l'Università di Ginevra (Uni Mail, Uni Pignon).[1][8]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Plainpalais » (Dominique Zumkeller), version du 07.02.2018
- Bureau de statistique du canton de Genève, Rapport du Bureau de statistique pendant l'année 1931 (1932), tableau 4
- Ville de Genève, Compte rendu de l'administration municipale pendant l'année 1931 (1932)
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Les Eaux-Vives » (vote du 18 mai 1930)
- Ville de Genève, « Explorer Plainpalais Jonction : la Plaine et ses environs »
- Ville de Genève, « Skatepark de Plainpalais »
- Ville de Genève, « Musée du Vieux Plainpalais »
- Université de Genève, plan des bâtiments, « Uni Mail / Uni Pignon »
- geo.admin.ch, service de recherche de swisstopo (coordonnées)
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