Romont

Città Cantone di Friburgo · Distretto: Glâne · 6'276 abitanti (31.12.2025)

Origine del nome Romont

Il luogo compare nel 1177 nella forma « in Rotundo Monte », poi nel 1244 come « Romont ». Il nome viene dal latino « rotundus mons », il monte rotondo, e in tedesco si diceva un tempo « Remund ».[1][3]

Fondazione di Romont

Nel 1177 un atto dell'abbazia di Hauterive descrive ancora la collina come boscosa. Dipende allora dal vescovo di Lausanne, e Nantelme (o Anselme) di Billens vi detiene diritti che cede nel 1239 al conte Pietro II di Savoia. Dal 1240 vi risiede un castellano sabaudo e accanto al castello nasce un borgo nuovo. La pace di Evian, conclusa nel 1244 tra il vescovo e i Savoia, consolida la posizione sabauda. Romont diventa capoluogo di castellania, collegamento tra Friburgo e le terre sabaude e, dopo Lausanne, una delle città più importanti del Paese di Vaud. Alla fine del XIII secolo conta più di 1'000 abitanti. Romont è oggi il capoluogo del distretto della Glâne.[1]

Storia di Romont

1177. Un atto dell'abbazia di Hauterive chiama la collina « in Rotundo Monte » e la descrive come boscosa.[1][3]

1239. Pietro II di Savoia acquista i diritti di Nantelme di Billens sulla collina, terra del vescovo di Lausanne.[1]

1240-1242. Nel 1240 è citato un castellano, e accanto al castello, la cui grande torre è costruita nel 1240-1242, sorge un borgo nuovo.[1][2]

1244. Dopo la pace di Evian il vescovo cede il patronato a Pietro II, che fa di Romont una parrocchia staccata da Billens. Il vescovo concede anche un mercato settimanale.[1]

1260-1265. Sotto la direzione di Pierre Mainier, il « quadrato sabaudo » sostituisce la cinta di legno del vecchio torrione.[2]

1268. Ai piedi della città è fondato il convento cistercense della Fille-Dieu. È l'unico dei numerosi conventi di Romont ancora esistente.[1][3]

1271-1296. La chiesa di Notre-Dame è costruita a partire dal 1271 e consacrata nel 1296.[1]

1275. È attestato l'ospedale dei borghesi. Nello stesso anno un incendio colpisce il castello, la cui grande torre deve essere riparata.[1][2]

1285-1293. Romont riceve le franchigie di Moudon, al più tardi nel 1328. Il consiglio dei borghesi, presieduto da un sindaco, gestisce l'ospedale, la scuola, il lebbrosario, i forni, i mulini e i pozzi.[1]

1434-1456. L'incendio del 1434 distrugge quasi del tutto la chiesa, ricostruita nello stesso luogo e riconsacrata nel 1456. Nel 1434 il duca di Savoia concede due fiere in più. Il Mistero della Passione è rappresentato per la prima volta nel 1456.[1]

Guerre di Borgogna. Fedele ai Savoia, la città, che conta quasi 1'500 abitanti, è incendiata e saccheggiata due volte dai Bernesi e dai Friburghesi.[1]

1536. Durante la conquista bernese del Paese di Vaud, Romont si unisce a Friburgo per conservare la fede cattolica. Il castello diventa sede di un balivo friburghese.[1]

1579-1591. Nel 1579 crolla la residenza del balivo, trascinando una parte del grande torrione. Friburgo ricostruisce il complesso fino al 1591.[1][2]

1727. I cappuccini si stabiliscono a Romont, dove restano fino al 1979.[1][3]

1798. Il baliaggio finisce. Romont diventa capoluogo di distretto e il castello ospita da allora la prefettura.[1][2]

1843-1865. Cinque incendi devastano la città gotica e ne impongono la modernizzazione. Le tre porte sono demolite tra il 1842 e il 1854.[1][3]

1848. Romont diventa capoluogo del distretto della Glâne. Nel 1850-1851 la città partecipa alla rivolta di Nicolas Carrard, unico episodio di dissidenza con Friburgo.[1]

1862. È inaugurata la stazione della linea Berna-Lausanne. La linea per Bulle segue nel 1868, l'anno in cui Arruffens è riunita a Romont.[1][4]

1976. Tetrapak si insedia a Romont, dopo Electroverre, fondata nel 1935. Zone industriali si estendono verso Arruffens dagli anni 1960.[1]

1981. Les Glânes entrano nel comune, in virtù di un decreto del 14 maggio 1980. Nello stesso anno il Museo svizzero della vetrata si installa nel castello.[1][4]

Popolazione di Romont

Fonti e riferimenti: [1][5]

Popolazione di Romont
1278230 fuochi
1364330 fuochi
1417400 fuochi circa
18501'386
19002'110
19502'807
20003'964
20256'276

Luoghi storici di Romont

Castello. Castello di Pietro II di Savoia. La grande torre, del 1240-1242, è stata abbassata di 2 m nel 1778. La cortina est, crollata nel 1579, è stata ricostruita su piani attribuiti a Franz Cotti. Il pozzo del 1586-1589 conserva una grande ruota a scoiattolo datata 1772, e la sala di giustizia è stata risistemata nel 1756-1759. All'ingresso, una fontana di François Baud (1955) raffigura la regina Berta, Pietro II, Umberto il Bastardo e Giacomo di Savoia.[2]

Vitromusée. Installato nel castello nel 1981 come Museo svizzero della vetrata e delle arti del vetro, prende il nome di Vitromusée nel 2006, dopo il rinnovo dell'ala nord da parte degli architetti Marco Bakker e Alexandre Blanc. Presenta la collezione di pitture sotto vetro lasciata in eredità da Ruth e Frieder Ryser.[1][2][3]

Collegiata Notre-Dame. Chiesa gotica in molassa, dedicata a Notre-Dame de l'Assomption e ricostruita dopo l'incendio del 1434. Elevata a collegiata nel 1515, non ha mai ospitato un capitolo. Gli stalli sono scolpiti nel 1464 e le vetrate moderne sono di Alexandre Cingria e di Yoki.[1][3]

Tour à Boyer. Il piccolo torrione rotondo, costruito verso il 1250-1260, probabilmente da Pietro II di Savoia, deve il nome al signor Boyer, che lo acquistò all'asta nel XIX secolo prima che la città lo ricomprasse.[1][3]

Mura e torri. Le mura sabaude si estendono per 1'500 m. La Tour du Sauvage, del XIV secolo, è dal 1989 un luogo culturale estivo. La Tour des Béguines, ricostruita dopo l'incendio del 1589, è servita da granaio fino alla metà del XIX secolo.[3]

Chiesa dei Cappuccini. Costruita nel 1727 per i cappuccini, che lasciano il convento nel 1979. Oggi è un luogo culturale.[1][3]

Maison Saint-Charles. Sede della scuola secondaria Saint-Charles creata nel 1859, con un convitto dal 1884 al 1973. L'ala del 1928 è opera dell'architetto Fernand Dumas, con decorazioni di Yoki e di Alexandre Cingria.[1][3]

Abbazia della Fille-Dieu. Monastero di cistercensi fondato nel 1268 ai piedi della collina, ancora abitato. La sua chiesa ha ricevuto nel 1996 vetrate di Brian Clarke.[1][3]

Vestigia di Romont

Tumuli di Bossens. A Bossens una necropoli di cinque tumuli risale all'epoca di Hallstatt. Sul territorio sono stati trovati anche oggetti dell'età del Bronzo.[1]

Sito romano del Bochanat. Al Bochanat è stato individuato un insediamento romano, forse una villa.[1]

Porte della città. Le tre torri-porta della cinta, dette di Billens, di Mézières e di Friburgo, sono scomparse tra il 1842 e il 1854 (o nel 1845).[1][3]

Leggende di Romont

Rodolfo II fondatore. Una tradizione attribuisce la fondazione di Romont al re Rodolfo II di Borgogna, nel 921. Si tratta solo di una leggenda.[1]

Gli scoiattoli. Gli abitanti di Romont sono soprannominati « écureuils », gli scoiattoli. Il soprannome verrebbe dalla grande ruota del pozzo del castello, in cui si camminava per tirare su l'acqua.[2][3]

Il Selvaggio. Un essere peloso e barbuto viveva nei boschi e ne usciva in primavera per inseguire le ragazze. Ha dato il nome alla Tour du Sauvage.[3]

Fonti

  1. Dictionnaire historique de la Suisse, « Romont (FR) » (Florian Defferrard, version du 24.05.2012)
  2. Inventaire suisse des biens culturels (PBC), fiche « Château de Pierre II de Savoie (Rue du Château No 108) », Romont
  3. Fribourg Région, Romont Région, dépliant « Romont » (parcours historique)
  4. État de Fribourg, Recueil systématique (RSF 141.1.2), « Liste chronologique des fusions, divisions et changements de nom des communes »
  5. Service de la statistique du canton de Fribourg (SStat), « Population des communes, de 1900 à 2025 » (T01-02-03), population résidante permanente au 31.12.2025

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