Seehof

Cantone di Berna · Ex distretto: Moutier · 63 abitanti (31.12.2025)

Origine del nome Seehof

Il luogo è citato nel 1540 nella forma «Seehoft», poi nel 1673 come «Eslay». Il nome francese di Elay è rimasto ufficiale fino al 1914, quando la forma tedesca Seehof lo ha sostituito.[1][2]

Fondazione di Seehof

Seehof è un insediamento sparso nella valletta omonima. Il comune riunisce Seehof, le frazioni di Bächlen, Karlisberg e Stägen e fattorie isolate. Dipendeva dalla prepositura di Moutier-Grandval, nel principato vescovile di Basilea. I germanofoni vi sono maggioritari dal 1840 e nel 2000 erano ancora il 91 % degli abitanti. I cattolici dipendono dalla parrocchia di Vermes. Lontano dalle grandi vie di comunicazione, Seehof è rimasto un villaggio rurale.[1][2]

Storia di Seehof

1540. Il luogo compare nella forma «Seehoft». Fa parte della prepositura di Moutier-Grandval, nel principato vescovile di Basilea.[1]

XVI secolo. Seehof resta cattolico dopo la Riforma.[1][2]

1673. Il nome è annotato come «Eslay».[1]

1784. Una scuola è menzionata per la prima volta.[1][2]

1797-1813. Il comune appartiene al dipartimento francese del Mont-Terrible, poi a quello dell'Alto Reno.[1]

1815. Seehof è annesso al cantone di Berna.[1]

1840. I germanofoni diventano maggioritari nel comune.[2]

1880. Il 97 % degli abitanti parla tedesco. La quota arriva al 98 % nel 1910.[1]

1914. Il nome francese di Elay, ufficiale fino ad allora, cede il posto alla forma tedesca Seehof, con l'appoggio del governo bernese.[1][2]

1920. I riformati sono ormai maggioritari. Sono legati alla parrocchia di Grandval e alla parrocchia di lingua tedesca di Moutier.[1][2]

1969. Viene costruito un nuovo edificio scolastico.[1][2]

Popolazione di Seehof

Fonti e riferimenti: [1][3]

Popolazione di Seehof
1850202
1900126
195099
200079
202563

Luoghi storici di Seehof

Frazioni. Oltre a Seehof, il comune comprende le frazioni di Bächlen, Karlisberg e Stägen e fattorie isolate.[1][2]

Scuola. Scuola citata dal 1784, il cui edificio attuale risale al 1969.[1][2]

Fonti

  1. Dictionnaire historique de la Suisse, « Seehof » (François Wisard), version du 22.03.2018
  2. Historisches Lexikon der Schweiz, « Seehof » (François Wisard, traduction Ernst Grell), version du 22.03.2018
  3. Office fédéral de la statistique (OFS), STATPOP, population résidante permanente au 31.12.2025

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