
Vernier
Origine del nome Vernier
Il nome compare nel 1209 nella forma « Verneyer », e il feudo di « Verny » è menzionato nel 1308. La sua etimologia non è ancora stata chiarita.[1]
Fondazione di Vernier
Non si sa chi abbia fondato Vernier. Il luogo è però occupato molto presto: ad Aïre sono state trovate asce e anelli dell'età del Bronzo, vestigia segnano la strada romana da Ginevra a Lione e alcune tombe sono posteriori al V secolo. Nel Medioevo il villaggio dipende dalla parrocchia con centro a Poussy. Conta allora una ventina di feudi, il più importante dei quali è quello di Verny. Terra del Pays de Gex, passa poi ai Bernesi, quindi alla Francia, prima di essere ceduto a Ginevra. Fino alla metà del XIX secolo Vernier vive di agricoltura, vigna e bosco. Si industrializza poi e si urbanizza massicciamente dall'inizio degli anni 1960.[1]
Storia di Vernier
età del Bronzo. Asce e anelli trovati ad Aïre.[1]
1153. Poussy (« Possiniaco ») è il centro della parrocchia di Vernier.[1]
1209. Forma antica « Verneyer ».[1]
1308. Menzione del feudo di « Verny », il più importante dei feudi situati a Vernier e Poussy.[1]
1410. I Bourgeois, vassalli del signore di Gex, diventano signori di Verny e costruiscono un castello a Poussy.[1]
1481. Durante la visita pastorale la parrocchia dipende dall'abbazia di Saint-Claude.[1]
1536-1567. Dominio bernese sul Pays de Gex. Passaggio al protestantesimo nel 1538.[1]
1590. Demolizione del castello di Poussy, ricostruito nel 1680.[1]
1601. Vernier diventa francese; i cattolici sono uniti al Grand-Saconnex.[1]
1687. Ristabilimento della parrocchia cattolica.[1]
1792-1813. Vernier fa parte del dipartimento dell'Ain (1792-1798), poi del dipartimento del Lemano (1798-1813).[1]
1815. Vernier è ceduto dalla Francia alla Svizzera e unito al cantone di Ginevra.[1]
1837. Costruzione di un tempio; il culto protestante era stato ristabilito nel 1819.[1]
1844. Costruzione della nuova chiesa dei Santi Giacomo e Filippo (Saints-Jacques-et-Philippe).[1]
1858. Apertura della linea ferroviaria Lione-Genève.[1]
1896. Entrata in servizio della centrale idroelettrica di Chèvres, prima centrale ad acqua fluente in Europa.[1]
1914. Costruzione di un'officina del gas, con il suo binario ferroviario.[1]
1961-1963. Inizio dell'urbanizzazione massiccia: complessi dell'Avanchet (1961) e del Lignon (1963).[1]
1979. Stazione sperimentale di energia solare (progetto Solarcad).[1]
Popolazione di Vernier
| 1816 | 566 |
| 1850 | 767 |
| 1900 | 1'280 |
| 1950 | 3'906 |
| 1960 | 8'045 |
| 1970 | 22'230 |
| 2000 | 29'559 |
| 2025 | 38'823 |
Luoghi storici di Vernier
Le Lignon. Grande complesso residenziale costruito dal 1963, in parte sovvenzionato.[1]
Centrale di Chèvres. Centrale idroelettrica sul Rodano entrata in servizio nel 1896, prima centrale ad acqua fluente in Europa.[1]
Chiesa di Saints-Jacques-et-Philippe. Chiesa cattolica costruita nel 1844.[1]
Tempio di Vernier. Tempio costruito nel 1837, dopo il ristabilimento del culto protestante nel 1819.[1]
Aïre e Châtelaine. Località del comune; nel Medioevo il cimitero degli ebrei di Ginevra si trovava a Châtelaine, e l'innalzamento del livello del Rodano ha sommerso mulini e isole di Aïre.[1]
Vestigia di Vernier
Ritrovamenti dell'età del Bronzo ad Aïre. Asce e anelli dell'età del Bronzo.[1]
Strada romana e sepolture. Vestigia lungo la strada romana da Ginevra a Lione. Tombe a lastre e sepolture in piena terra posteriori al V secolo.[1]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Vernier » (Pierre Pittard)
- Office cantonal de la statistique (OCSTAT), Mémento statistique du canton de Genève 2026, tableau Population résidante par commune, en 2025
Località del comune con una scheda
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