
Avully
Origine del nome Avully
Il nome compare nel 1220 nella forma « Avulie ». La sua origine non è ancora stata spiegata.[1]
Fondazione di Avully
Non si sa chi abbia fondato Avully. Il villaggio entra nella storia quando i conti di Ginevra concedono terre al priorato di Saint-Victor. L'alta giustizia cambia poi più volte di mano, dai conti di Ginevra alla Savoia, a Berna e di nuovo alla Savoia, ma gli altri diritti restano al priorato. Assegnato alla Francia con Chancy e Aire-la-Ville, Avully vive sotto il regime delle terre di Saint-Victor, in sovranità limitata: la giustizia d'appello e l'esecuzione dei condannati spettano al re di Francia, il resto a Ginevra. Come le altre comunità ginevrine, la comunità degli abitanti è sciolta durante la Rivoluzione, e Avully diventa uno dei quindici distretti della campagna. Il comune attuale, che riunisce Avully-Village, Epeisses, Eaumorte e Gennecy, nasce da una legge francese del 1800.[1]
Storia di Avully
Epoca romana. Un porto fluviale occupa l'ansa del Rodano a nord di Epeisses. È utilizzato fino al XVIII secolo.[1]
1220. Prima menzione del nome, nella forma « Avulie ». I conti di Ginevra concedono terre al priorato di Saint-Victor.[1]
1291. È menzionato un ponte sul Rodano.[1]
1321. Il ponte è distrutto e sostituito da un traghetto.[1]
1402. L'alta giustizia passa dai conti di Ginevra ai conti di Savoia.[1]
1536. L'alta giustizia passa a Berna. La parrocchia di Chancy, da cui dipende Avully, aderisce alla Riforma.[1]
1544. Il « Départ de Bâle » attribuisce a Ginevra il beneficio della parrocchia.[1]
1567. L'alta giustizia torna alla Savoia.[1]
1601. Il trattato di Lione, che pone fine alla guerra tra la Savoia e la Francia, assegna Avully alla Francia, con Chancy e Aire-la-Ville.[1]
1604. Enrico IV dona Avully a Ginevra. Il Parlamento di Borgogna rifiuta di registrare questa donazione.[1]
1716. Avully è unita alla parrocchia di Cartigny; costruzione del tempio.[1]
1749. Il trattato di Parigi pone fine al regime delle terre di Saint-Victor in sovranità limitata.[1]
1794. La comunità degli abitanti è sciolta. Avully diventa uno dei quindici distretti della campagna ginevrina.[1]
1800. La legge francese del 17 febbraio 1800 crea il comune attuale.[1]
1838. Avully si stacca da Cartigny e forma una parrocchia autonoma.[1]
1857. Il ponte di La Plaine sostituisce il traghetto sul Rodano.[1]
1873. Un ponte sul Nant des Crues e una strada a mezza costa migliorano il collegamento con Cartigny.[1]
1925. Entrata in servizio della centrale idroelettrica di Chancy-Pougny.[1]
1970-1990. La popolazione aumenta grazie al complesso residenziale di Gennecy e alla ristrutturazione di fattorie da parte di cittadini.[1]
Popolazione di Avully
| 1850 | 305 |
| 1900 | 368 |
| 1950 | 307 |
| 1960 | 469 |
| 1970 | 1'041 |
| 2000 | 1'736 |
| 2025 | 1'765 |
Luoghi storici di Avully
Tempio di Avully. Tempio costruito nel 1716, anno dell'unione di Avully alla parrocchia di Cartigny. Avully forma una parrocchia autonoma dal 1838.[1]
Epeisses. Villaggio del comune; a nord, nell'ansa del Rodano, si trovava un porto fluviale utilizzato dall'epoca romana al XVIII secolo.[1]
Gennecy. Villaggio del comune, il cui complesso residenziale spiega buona parte della crescita demografica dal 1970 al 1990.[1]
Centrale di Chancy-Pougny. Centrale idroelettrica sul Rodano, entrata in servizio nel 1925.[1]
Vestigia di Avully
Porto fluviale di Epeisses. Un porto fluviale occupava l'ansa del Rodano a nord di Epeisses, dall'epoca romana al XVIII secolo. Non si sa che cosa ne resti di visibile.[1]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Avully » (Catherine Santschi)
- Office cantonal de la statistique (OCSTAT), Mémento statistique du canton de Genève 2026, tableau Population résidante par commune, en 2025
- geo.admin.ch, service de recherche de swisstopo (coordonnées)
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