
Avusy
Origine del nome Avusy
Il nome compare nel 1260 nella forma « Avussie ». Altri documenti ne collocano la prima apparizione il 20 giugno 1302, durante la spartizione delle terre situate tra il Mont-de-Sion, il Salève e il Rodano. Non si sa ancora da dove venga.[1][2]
Fondazione di Avusy
Non si sa chi abbia fondato il villaggio. Entra nella storia come terra della Chiesa: nel 1260 il conte Amedeo II di Ginevra affida al priorato di Saint-Victor i diritti signorili in diversi villaggi della Champagne, tra cui Avusy, Athenaz e Sézegnin, riservandosi solo l'alta giustizia. Dalla fine del XIV secolo le famiglie d'Avusy, de la Grave, de Rougemont e Mestral vi tengono feudi. I signori de la Grave possiedono una casaforte a Champlong. Dopo la Riforma Avusy condivide la sorte politica e religiosa di Chancy, Avully e Cartigny, finché i trattati del 1754 e del 1816 lo fanno passare alla Sardegna e poi a Ginevra. Il comune attuale riunisce Avusy-Village, Athenaz, Sézegnin e la frazione di Champlong.[1][2][3]
Storia di Avusy
XIII-XV secolo. È menzionata la frazione di Seingier, che oggi non esiste più.[1]
1260. Il conte Amedeo II di Ginevra affida al priorato di Saint-Victor i diritti signorili in villaggi della Champagne, tra cui Avusy (« Avussie »), Athenaz e Sézegnin, riservandosi solo l'alta giustizia.[1]
1302. Il nome di Avusy compare il 20 giugno, alla spartizione delle terre situate tra il Mont-de-Sion, il Salève e il Rodano.[2]
Fine del XIV secolo. Le famiglie d'Avusy, de la Grave, de Rougemont e Mestral tengono feudi nella località.[1]
1481-1482. La cappella Saint-André, filiale di Chancy, figura nella visita pastorale.[1]
1564. La casaforte dei signori de la Grave, a Champlong, è in parte distrutta dagli abitanti di Cartigny.[1]
1590. I Bernesi distruggono in parte la casaforte di Champlong, lasciandone sussistere la cinta.[1]
1602. Durante l'Escalade un rinforzo venuto da Sézegnin sarebbe arrivato dopo i combattimenti, da cui sarebbe nata l'espressione ginevrina « renfort de Sézegnin ».
1749. Con il trattato di Parigi Ginevra ottiene Chancy e Avully, di cui Avusy condivideva fino ad allora la sorte.[1]
1754. Con il trattato di Torino Ginevra ottiene Cartigny ma cede Avusy al regno di Sardegna. Gli abitanti possono comunque praticare la religione protestante, e viene eretta una parrocchia cattolica.[1]
1758. Costruzione della chiesa Saint-Charles-Borromée.[1]
1816. Il trattato di Torino assegna Avusy al cantone di Ginevra. La località forma con Laconnex e Soral il comune di Avusy-Laconnex-Soral.[1][2][3]
1848. Il Gran Consiglio crea il comune di Avusy, l'attuale comune. Laconnex e Soral restano uniti.[2][3]
1850. Il Gran Consiglio separa Laconnex e Soral.
1924. Adozione dello stemma comunale, che sarebbe ripreso da quello della famiglia de la Grave.
1990. Un quarto degli attivi lavora nell'agricoltura, soprattutto nella viticoltura, e un terzo nel settore terziario.[1]
Popolazione di Avusy
| 1850 | 510 |
| 1900 | 452 |
| 1950 | 343 |
| 1980 | 504 |
| 2000 | 1'177 |
| 2025 | 1'428 |
Luoghi storici di Avusy
Chiesa Saint-Charles-Borromée. Chiesa cattolica costruita nel 1758, dopo l'erezione della parrocchia cattolica nel 1754, quando Avusy passò al regno di Sardegna.[1]
Champlong. Frazione del comune dove si trovava la casaforte dei signori de la Grave, in parte distrutta nel 1564 e poi nel 1590.[1]
Sézegnin. Villaggio del comune, compreso nella donazione del 1260. Da esso prende il nome l'espressione ginevrina « renfort de Sézegnin », che risalirebbe all'Escalade del 1602. Il villaggio figurava nell'Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere (ISOS). Ne è stato tolto con l'aggiornamento del 2021.[1][6]
Athenaz. Villaggio del comune, citato con Avusy e Sézegnin nella donazione del 1260 al priorato di Saint-Victor.[1]
Necropoli di Sézegnin. Necropoli di Sur le Moulin, datata dalla fine del IV all'inizio dell'VIII secolo, che doveva contare almeno 1'000 tombe, di cui 710 conservate. Scavata dal 1973 al 1979, è stata poi distrutta da una cava di ghiaia.[7]
Vestigia di Avusy
Casaforte di Champlong. Casaforte dei signori de la Grave, distrutta in parte nel 1564 dai abitanti di Cartigny e poi nel 1590 dai Bernesi, che ne lasciano in piedi la cinta. Non si sa che cosa ne resti oggi.[1]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Avusy » (Catherine Santschi)
- Commune d'Avusy, « L'histoire d'Avusy »
- Commune de Soral, « Histoire »
- Office cantonal de la statistique (OCSTAT), Mémento statistique du canton de Genève 2026, tableau Population résidante par commune, en 2025
- geo.admin.ch, service de recherche de swisstopo (coordonnées)
- République et canton de Genève, « Mise à jour de l'Inventaire fédéral des sites construits d'importance nationale à protéger en Suisse (ISOS) pour les cantons de Genève et des Grisons », 23.03.2021
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Sézegnin » (Béatrice Privati), version du 25.11.2011
Località del comune con una scheda
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