
Bellevue
Origine del nome Bellevue
Il comune riceve questo nome alla sua creazione, nel 1855. Del nome Bellevue non si conoscono né forme antiche né l'origine. La frazione di Colovrex è invece attestata nel 1257 nella forma « Colovray ».[1]
Fondazione di Bellevue
Il territorio ha restituito vestigia neolitiche, una stazione lacustre dell'età del Bronzo e una fornace gallo-romana per tegole. A lungo non esiste un vero centro del villaggio. Nel Medioevo Bellevue fa parte del feudo della Bâtie-Beauregard, che dipende dai signori di Gex, mentre Colovrex e Valavran dipendono in gran parte dal convento di Saint-Victor. Il feudo passa sotto il dominio bernese, poi segue la sorte del Pays de Gex, di volta in volta sabaudo, ginevrino e francese. Bellevue dipende poi dal comune di Collex-Bossy, con il quale entra nel cantone di Ginevra. Il comune di Bellevue nasce nel 1855 da una scissione da Collex-Bossy, agricolo e cattolico, per ragioni politiche e confessionali: Bellevue ospitava tenute borghesi protestanti.[1]
Storia di Bellevue
Neolitico. Prime tracce di occupazione del territorio.[1]
età del Bronzo. Una stazione lacustre è stabilita sul territorio.[1]
I-IV secolo. Una fornace gallo-romana per tegole è attiva sul territorio, dal I al III-IV secolo.[1]
1257. Menzione della frazione di Colovrex nella forma « Colovray ».[1]
1299. Menzione del castello della Bâtie-Beauregard, che appartiene ai signori di Gex e difende il nord del loro territorio. Bellevue fa parte di questo feudo.[2]
1536. Il feudo della Bâtie-Beauregard passa sotto il dominio bernese. Dopo la Riforma i suoi abitanti vanno al culto a Ornex.[1]
1564. Il feudo segue la sorte del Pays de Gex, sabaudo dal 1564 al 1590.[1]
1589. I ginevrini prendono il castello della Bâtie-Beauregard, demolito nel 1590.[2]
1590. Il Pays de Gex è ginevrino dal 1590 al 1601.[1]
1601. Il Pays de Gex passa alla Francia. Il culto cattolico è ristabilito a Ornex e a Collex, e i protestanti vanno ormai al culto a Genthod.[1]
verso il 1736. Apertura di una nuova fornace per tegole, attiva fino alla fine della seconda guerra mondiale.[1]
1790. Bellevue dipende dal comune di Collex-Bossy.[1]
1816. Collex-Bossy, con Bellevue, è riunito al cantone di Ginevra.[1]
1855. Creazione del comune di Bellevue, così chiamato, per scissione da Collex-Bossy, per ragioni politiche e confessionali.[1]
1858. La ferrovia attraversa il comune.[1]
1888-1889. Costruzione del municipio-scuola.[1]
1901-1925. Un tram collega il villaggio a Ginevra. Una linea di autobus circola dal 1991.[1]
1962-1963. Costruzione della chiesa cattolica di Sainte-Rita.[1]
Popolazione di Bellevue
| 1860 | 324 |
| 1900 | 362 |
| 1950 | 684 |
| 2000 | 1'801 |
| 2025 | 4'089 |
Luoghi storici di Bellevue
Municipio-scuola. Edificato nel 1888-1889, mentre prima del XIX secolo non esisteva un vero centro del villaggio.[1]
Chiesa di Sainte-Rita. Chiesa cattolica costruita nel 1962-1963.[1]
Frazioni di Colovrex e Valavran. Frazioni che nel Medioevo dipendono in gran parte dal convento di Saint-Victor. Colovrex è menzionata nel 1257 (« Colovray »).[1]
Port-Gitana. Porto di Bellevue il cui nome deriva dal battello a vapore della baronessa Julie de Rothschild. La spiaggia comunale, la plage Gitana, ne riprende il nome.[4]
Vestigia di Bellevue
Fornace gallo-romana per tegole. Fornace attiva dal I al III-IV secolo, studiata da Daniel Paunier nell'articolo « Un four de tuilier gallo-romain à Bellevue » (Genava, 1972). Il suo forno, scavato nel settembre 1970, si trova nella località Tuileries, lungo la route de Suisse.[1][3]
Stazione lacustre dell'età del Bronzo. Il territorio ha restituito una stazione lacustre dell'età del Bronzo e vestigia neolitiche.[1]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Bellevue » (Martine Piguet)
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Bâtie, La » (Dominique Zumkeller)
- Daniel Paunier, « Un four de tuilier gallo-romain à Bellevue », Genava, n.s., 20, 1972, p. 61-81 (Archive ouverte UNIGE)
- Conseil d'État de Genève, arrêté relatif à l'officialisation de dénominations de lieux nautiques sur la rive droite du Léman, 16.08.2023
- Office cantonal de la statistique (OCSTAT), Mémento statistique du canton de Genève 2026, tableau Population résidante par commune, en 2025
- geo.admin.ch, service de recherche de swisstopo (coordonnées, arrêt Bellevue GE, mairie)
Località del comune con una scheda
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