Belmont-sur-Lausanne

Cantone di Vaud · Distretto: Lavaux-Oron · 3'891 abitanti (31.12.2025)

Origine del nome Belmont-sur-Lausanne

Prima menzione scritta nel 1228 nelle forme « Belmunt » e « apud bellum Montem ». Il nome significa « bel monte », il che corrisponde alla posizione del villaggio su un promontorio che domina il Lemano. In patois vodese il comune si chiama « Bîman ». Gli abitanti sono i Belmontais o « Bimands », soprannominati « les Hannetons » e « les Cancoires » (da verificare).

Fondazione di Belmont-sur-Lausanne

Nessuna fonte consultata nomina un fondatore né indica una data di creazione del villaggio. Nel XIII secolo Belmont dipendeva dal capitolo di Lausanne, che vi percepiva redditi insieme al convento benedettino di Lutry, e la sua chiesa di Saint-Martin era parrocchiale almeno dal 1228. Il villaggio si sviluppò su un promontorio sopra il Lemano, sul versante est della valletta della Paudèze, con la frazione di Rochettaz e l'antica frazione di Les Chaffaises (mulino e segheria), oggi scomparsa. Su un terreno soggetto a numerose frane vi dominavano l'agricoltura e la viticoltura, finché la spinta demografica di Lausanne non ne fece, dal 1960, un comune residenziale.

Storia di Belmont-sur-Lausanne

1228. Prima menzione scritta (« Belmunt », « apud bellum Montem »); la chiesa di Saint-Martin è allora parrocchiale.

XIII secolo. Belmont dipende dal capitolo di Lausanne, che vi percepisce redditi insieme al convento benedettino di Lutry.

1419. È attestata una confraternita dello Spirito Santo.

1536-1798. Sotto il regime bernese il villaggio, aggregato al baliaggio di Lausanne, è retto da un governatore assistito dall'assemblea dei borghesi; Berna e la città di Lausanne si spartiscono decime, censi e giurisdizione.

Dopo la Riforma. La chiesa di Saint-Martin diventa filiale ora della parrocchia di Pully, ora di quella di Lutry.

1595. Restauro del tempio, ricostruito secondo la pianta originaria a partire dal 1589 (da verificare).

1681. Nuovo restauro del tempio.

1771-1796. Gottlieb Wagner sfrutta il carbon fossile della valletta della Paudèze e una fornace da calce.

1798. Belmont diventa un comune del distretto di Lausanne.

1851-1892. Il governo radicale concede una quarantina di concessioni carbonifere, rovinate nel XX secolo dal carbone straniero.

1858-1862. Costruzione del viadotto ferroviario della linea Lausanne-Berna, che domina la frazione di Rochettaz.

1911. Belmont ridiventa una parrocchia.

1914-1918. Ripresa dello sfruttamento della lignite, di nuovo durante la Seconda guerra mondiale (1939-1945).

1958. Il 18 gennaio un incidente aereo costa la vita al cavaliere belga Philippe de Selliers de Moranville; una stele nei boschi lo commemora (da verificare).

1960. Inizio della trasformazione in comune residenziale (ville); si contano 14 agricoltori nel 1950 e 4 nel 1994.

1964. Creazione della Fondation pour l'art de Hans et Joram Deutsch.

1989. Inaugurazione del centro comunale.

2008. Belmont-sur-Lausanne entra nel nuovo distretto di Lavaux-Oron (legge sulla suddivisione territoriale in vigore dal 1° settembre 2006).

Popolazione di Belmont-sur-Lausanne

Popolazione di Belmont-sur-Lausanne
1709130
1764181
1850455
1860514
1900491
1941347
1950405
19801'415
20002'358
20253'891

Luoghi storici di Belmont-sur-Lausanne

Chiesa di Saint-Martin (tempio). Chiesa parrocchiale attestata almeno dal 1228, divenuta tempio riformato e restaurata nel 1595 e nel 1681. Un'altra fonte precisa che fu ricostruita dal 1589 al 1595 secondo la pianta originaria, che il portico e il campanile a facciata furono modernizzati nel 1781, che il pulpito risale al 1681 e che le vetrate sono di Edouard Diekmann (1902) e di René Martin (1927) (da verificare).

Valletta della Paudèze. Sul versante est di questa valletta si estendeva il bacino carbonifero sfruttato dal 1771 al 1796 da Gottlieb Wagner, poi da numerosi concessionari nel XIX secolo e per la lignite durante le due guerre mondiali.

Frazione di Rochettaz e viadotto ferroviario. Frazione dominata dal viadotto della linea Lausanne-Berna, costruito dal 1858 al 1862.

Stele commemorativa del 1958. Stele nei boschi che ricorda l'incidente aereo del 18 gennaio 1958 in cui perì il cavaliere belga Philippe de Selliers de Moranville (da verificare).

Fonti

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