Bossonnens

Cantone di Friburgo · Distretto: Veveyse · 1'661 abitanti (31.12.2025)

Origine del nome Bossonnens

Bossonnens è citato verso l'anno 1000 nella forma « Bucenens », in un documento del capitolo di Notre-Dame di Lausanne che riprende fonti più antiche. Il nome indicherebbe la comunità di un colono germanico il cui nome iniziava con « B », con il suffisso « -ens » corrispondente al germanico « -ingen ». Seguono le forme « Bussenant », « Bossenung », « Bossenans » e « Bossonens ».[1][2]

Fondazione di Bossonnens

Il villaggio è nato sull'antica via romana da Vevey a Oron, dove sorgeva una villa. Verso la fine del X secolo le sue terre sono date in libero allodio all'abbazia di Saint-Maurice. I Blonay le tengono dall'XI secolo, poi gli Oron prima del 1248, e dal 1134 la signoria riunisce Attalens, Granges e Bossonnens. Il suo centro era il castello costruito sullo sperone roccioso sopra il villaggio, con il borgo fondato verso il 1260 da Amédée d'Oron. Nel 1455 gli abitanti riscattano il forno banale e lo spostano nel nuovo villaggio, ai piedi delle rocce. Agricolo e lattiero, il comune è diventato residenziale, con molti pendolari verso Lausanne e Vevey. Le rovine del castello di Bossonnens sono oggi un sito sistemato per la visita.[1][3][4]

Storia di Bossonnens

Fine del X secolo. Le terre di Bossonnens sono date in libero allodio all'abbazia di Saint-Maurice.[1]

1134. La signoria riunisce Attalens, Granges e Bossonnens, nelle mani dei Blonay.[1]

XII secolo. Sullo sperone roccioso sorge un mastio quadrato, probabilmente costruito dai Blonay verso il 1150.[1][3]

1221. Rodolphe d'Oron è signore di Bossonnens. Cede ai canonici del Gran San Bernardo il terreno di una cappella dedicata a san Claudio.[3][4]

Verso il 1260. Amédée d'Oron fa costruire la torre rotonda e fonda il borgo, una ventina di case tra la torre e il castello, senza carta di franchigie.[1][3][5]

1300. Amédée d'Oron acquista Remaufens e La Rougève. Ha acquistato anche Tatroz, Vuarat e La Siva, terre per le quali il conte di Savoia è il suo signore feudale.[1][4]

1307. Alla morte di Amédée le signorie di Bossonnens e Attalens sono separate. Sono riunite di nuovo nel 1374-1375.[1][3]

1358. Sono attestate la cappella di Saint-Claude e la cappella dei Santi Andrea e Teodulo, nel cortile del castello.[1]

1410. Con il testamento di Marguerite d'Oron la signoria passa alla famiglia di La Sarraz. Decade nel XV secolo.[1][3]

1455. Il 18 aprile gli abitanti comprano il forno banale da Claude de La Sarraz e lo trasferiscono nel nuovo villaggio. Il borgo decade.[1][3][4]

1475. Il 28 ottobre, durante le guerre di Borgogna, il castello viene incendiato.[1][3]

1513. Georges de La Sarraz vende la signoria al duca di Savoia, che vi insedia un castellano.[1][3]

1536. Berna conquista Bossonnens, poi lo cede a Friburgo, che ne fa un baliaggio. Il comune riceve lo stemma della famiglia di La Sarraz, estinta.[1][2][3]

1615-1618. La sede del baliaggio passa ad Attalens. L'8 maggio 1618 Friburgo vende il castello in rovina e il suo dominio al consigliere Henri Lamberger.[1][3]

1716. Le cappelle di Saint-Claude e dei Santi Andrea e Teodulo sono distrutte. I loro materiali servono a costruire la cappella di Saint-André, nel villaggio.[1][3]

1798-1848. Bossonnens fa parte del distretto di Châtel-Saint-Denis, poi di quello della Veveyse.[1]

1901. Apre la stazione di Bossonnens sulla linea Palézieux-Montbovon.[1]

1990. È fondata l'Associazione per la valorizzazione delle vestigia medievali di Bossonnens, per salvare le rovine.[3]

Popolazione di Bossonnens

Fonti e riferimenti: [1][7]

Popolazione di Bossonnens
1811184
1850251
1870331
1888301
1900313
1930436
1950405
20001'041
20251'661

Luoghi storici di Bossonnens

Rovine del castello e del borgo. Sullo sperone di « Sur la Tour » il mastio quadrato, la torre rotonda e tratti di cinta ricordano il castrum dei signori di Oron-Bossonnens. Le rovine figurano nell'inventario dei beni culturali d'importanza nazionale (categoria A) e hanno una propria scheda.[5][6]

Cappella di Saint-André. Costruita nel villaggio nel 1716 con le pietre delle due cappelle medievali. Nel 1987 vi è stata collocata una Via Crucis di Charles Cottet.[1][3]

Vestigia di Bossonnens

Villa romana. Una villa romana sorgeva lungo la via da Vevey a Oron.[1]

Sito fortificato. Un importante sito fortificato, distinto dal castello, non è ancora stato scavato.[1]

Cappella di Saint-Claude. Attestata nel 1358, probabilmente sul luogo di un santuario menzionato dal 1221, è stata distrutta nel 1716.[1]

Fonti

  1. Dictionnaire historique de la Suisse, « Bossonnens » (Marianne Rolle, version du 10.03.2011)
  2. Les vestiges de Bossonnens, « Un nom et un blason »
  3. Les vestiges de Bossonnens, « Quelques dates clés »
  4. Les vestiges de Bossonnens, « L'époque féodale »
  5. Inventaire suisse des biens culturels, « Bossonnens, ruines du château et du bourg » (KGS 01960)
  6. Office fédéral de la protection de la population, « Révision Inventaire PBC 2021 : Liste cantonale Canton de FR » (état au 1.1.2026)
  7. Service de la statistique du canton de Fribourg (SStat), « Population des communes, de 1900 à 2025 » (T01-02-03), population résidante permanente au 31.12.2025

Località del comune con una scheda

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