Colombier
Origine del nome Colombier
Colombier è menzionato per la prima volta nel 1228, nella forma « Columbier ». Il nome risalirebbe al latino columbarium, « colombaia », un tipo di toponimo molto diffuso nella Svizzera romanda e in Francia (da verificare). Lo stemma, di rosso alla croce d'argento accompagnata in capo da due colombe, è un'arma parlante che illustra questo nome (da verificare).
Fondazione di Colombier
Colombier non ha né atto di fondazione né fondatore identificabile. Il villaggio occupa una piccola collina di molassa vicino al lago, dove sono attestate quattro stazioni lacustri del Neolitico e dell'età del Bronzo. Sotto l'attuale castello sorgeva una villa gallo-romana, una delle più grandi della Svizzera, costruita in più fasi dal I al III secolo; vicino alla località è stato scoperto anche un cimitero merovingio. Il castello è in origine un torrione dell'XI-XII secolo, ampliato nel XIII secolo. Nel Medioevo la signoria di Colombier, tenuta da una famiglia vassalla dei conti di Neuchâtel, si estende su Colombier, Areuse e una parte di Bôle, con diritti a Fretereules, in Val-de-Ruz e un terzo dell'avvocazia di Bevaix. Nel 1177 esiste una cappella e il villaggio è parrocchia prima del 1228.
Storia di Colombier
Neolitico ed età del Bronzo. Quattro stazioni lacustri sono attestate sul territorio di Colombier.
I-III secolo. Una villa gallo-romana, modesta in origine, diventa un vero palazzo con peristilio, almeno due impianti termali ornati di mosaici e affreschi e giardini a terrazze.
Alto Medioevo. Vicino alla località sorge un cimitero merovingio.
XI-XII secolo. Costruzione di un torrione, origine del castello, ampliato nel XIII secolo.
1177. Colombier possiede una cappella.
1228. Prima menzione, nella forma « Columbier »; Colombier è già parrocchia, che comprende anche Areuse, Auvernier e, nel Medioevo, Montézillon. La collazione della chiesa di Saint-Etienne spetta al capitolo di Lausanne.
1346. I confini del territorio del villaggio sono noti da questa data.
1357. Colombier riceve in affitto, con Bôle e Areuse, foreste che le tre comunità gestiscono in comune fino al XVIII secolo.
1488. La signoria passa per matrimonio alla famiglia franco-contea dei Chauvirey.
1513. La signoria passa al bernese Jean Jacques de Watteville, che ottiene l'alta giustizia, amplia il dominio, in particolare a Bevaix, e introduce la Riforma.
1541-1543. Il castello è rimaneggiato: torretta scalare, granaio e torre-porta (da verificare).
1564. L'insieme è ceduto al conte di Neuchâtel per 60'000 scudi; Colombier diventa sede di una mairie.
XVI-XVII secolo. Gli abitanti, servi tagliabili, sono affrancati a poco a poco; le ultime tasse servili sono soppresse solo all'inizio del XIX secolo.
1657. Sull'orlo del fallimento dopo la garanzia data al tesoriere generale Abraham Mouchet e a suo figlio, il comune è liberato dal debito dal principe Henri II d'Orléans-Longueville, in cambio della sistemazione di viali alberati dal lago al castello.
1734. Jean-Jacques Deluze installa al Bied una delle prime fabbriche di indiane della bassa Areuse.
1739. La fabbrica del Bied impiega 80 operai; la casa padronale del Bied risale a quest'anno (da verificare).
1771. La scrittrice Isabelle de Charrière si stabilisce nel maniero del Pontet (da verificare).
1806. Nel castello è installato un ospedale militare, previsto dal 1796.
1824. Il castello serve alle esercitazioni delle milizie cantonali; è poi trasformato in caserma e viene costruito un arsenale.
1832. Fine della mairie di Colombier: la giustizia civile, citata dal XIV secolo, è riunita a quella di La Côte e la giustizia penale a quella di Neuchâtel; Areuse lascia la parrocchia.
1840-1842. Frédéric DuBois de Montperreux scava la villa gallo-romana sotto il castello.
1859-1860. Apertura della stazione.
1871. In occasione dell'internamento dei soldati di Bourbaki è di nuovo celebrata la messa. Il 22 marzo un treno di internati deraglia presso Colombier, con 23 morti (da verificare).
1877. Il castello diventa piazza d'armi federale della 2a divisione.
1879. Auvernier lascia la parrocchia di Colombier.
1884. Costituzione di una parrocchia cattolica.
1892. Apertura della linea tranviaria Neuchâtel-Boudry.
1905. Le parti antiche del castello sono tutelate; un restauro è condotto fino al 1934 (da verificare).
1927. Realizzazione di un aerodromo.
1954-1955. Apertura nel castello di un museo militare, poi di un museo delle tele dipinte (indiane) (da verificare).
1969. Apertura di un centro scolastico secondario che accoglie gli allievi di Colombier, Cortaillod, Boudry, Bôle, Rochefort e Auvernier.
1982. Nuovi scavi della villa gallo-romana.
2003. Scioglimento della divisione da campagna 2, legata alla piazza d'armi, con l'introduzione di Esercito XXI.
2004. La caserma diventa uno dei due siti di formazione della fanteria.
2013. Colombier si fonde con Auvernier e Bôle per formare il comune di Milvignes.
Popolazione di Colombier
| 1750 | 418 |
| 1850 | 896 |
| 1900 | 2'051 |
| 1950 | 2'071 |
| 1960 | 2'652 (da verificare) |
| 1970 | 4'095 |
| 1980 | 4'126 (da verificare) |
| 1990 | 4'636 (da verificare) |
| 2000 | 4'897 |
| 2011 | 5'510 (da verificare) |
| 2012 | 5'549 |
Luoghi storici di Colombier
Castello di Colombier. Costruito sulla villa gallo-romana, il castello è in origine un torrione dell'XI-XII secolo, ampliato nel XIII secolo, che assume la forma attuale nel XVI secolo. Ospedale militare nel 1806, serve dal 1824 alle esercitazioni delle milizie, diventa caserma, poi piazza d'armi federale nel 1877; dal 2004 è uno dei due siti di formazione della fanteria. Ospita un museo militare e un museo delle tele dipinte (da verificare).
I viali di Colombier. Viali alberati realizzati nel 1657, dal lago al castello, in cambio della remissione del debito del comune da parte del principe Henri II d'Orléans-Longueville; esistono ancora.
Case padronali dei fabbricanti di indiane. L'industria delle indiane, avviata al Bied nel 1734, ha permesso la costruzione di case padronali nei dintorni del villaggio: le Bied, Vaudijon, la Mairesse, Cottendart e Sombacour. La casa del Bied, del 1739, sarebbe stata ampliata nel 1756 e dotata di un annesso nel 1774 (da verificare).
Maniero del Pontet. Dimora signorile del XVII secolo che ha ospitato lo scrittore Béat-Louis de Muralt (1665-1749), poi, dal 1771, la scrittrice Isabelle de Charrière (da verificare).
Vestigia di Colombier
Villa gallo-romana. Portata alla luce sotto il castello, scavata nel 1840-1842 da Frédéric DuBois de Montperreux e poi nel 1982, è una delle più grandi ville della Svizzera. Costruita in più fasi dal I al III secolo, modesta in origine, diventa un vero palazzo, con peristilio, almeno due impianti termali ornati di mosaici e affreschi e giardini a terrazze.
Cimitero merovingio. Vicino alla località è stato scoperto un cimitero merovingio.
Stazioni lacustri. Quattro stazioni lacustri del Neolitico e dell'età del Bronzo sono attestate sulla riva di Colombier.
Parti medievali del castello. Il castello conserva la sua origine di torrione dell'XI-XII secolo, ampliato nel XIII secolo; la torretta scalare, il granaio e la torre-porta risalirebbero al 1541-1543 (da verificare).
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Colombier (NE) » (Germain Hausmann)
- État de Neuchâtel, arrêté du 4 février 2026 homologuant le recensement cantonal de la population au 31 décembre 2025
- État de Neuchâtel, arrêté du 6 février 2013 portant homologation des résultats du recensement cantonal de la population du 31 décembre 2012
- Wikipédia (fr), « Colombier (Neuchâtel) »
- Wikipédia (de), « Colombier NE »
- Wikipédia (en), « Colombier, Neuchâtel »
- Wikipédia (fr), « Château de Colombier »
- Wikipédia (de), « Milvignes »
- Site officiel de la commune de Milvignes
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