Commanderie de Compesières

Sito Cantone di Ginevra · Sito non abitato (comune di Bardonnex)
Fa parte del comune di Bardonnex
Veduta di Commanderie de Compesières
Foto: Björn Sothmann, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Origine del nome Commanderie de Compesières

La commenda porta il nome della frazione di Compesières, attestata nel XII secolo nella forma « Compeseres », dove gli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme stabilirono il capoluogo della loro commenda del Genevese. L'etimologia di Compesières non è ancora stata chiarita.[2]

Fondazione di Commanderie de Compesières

Nel 1270 il vescovo di Ginevra Aymon de Cruseilles dona la chiesa di Saint-Sylvestre di Compesières agli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme, che vi stabiliscono probabilmente già quell'anno un primo ospizio. Alla fine del XIV o all'inizio del XV secolo una casaforte sostituisce l'ospizio e diventa la sede della commenda del Genevese, appartenente alla lingua d'Alvernia dell'ordine. La commenda si trova nella frazione di Compesières, nell'attuale comune di Bardonnex.[1][2]

Storia di Commanderie de Compesières

1270. Il vescovo Aymon de Cruseilles dona la chiesa di Saint-Sylvestre agli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme, che vi stabiliscono probabilmente un primo ospizio.[1][7]

1312. La commenda riceve diversi ex possedimenti dei Templari nel Genevese e nel Paese di Vaud.[1]

Fine XIV-inizio XV secolo. Una casaforte sostituisce l'ospizio e diventa la sede della commenda del Genevese, nella lingua d'Alvernia.[1]

XV secolo. La chiesa e il suo coro vengono ampliati, verosimilmente tra il 1443 e il 1481.[1][7]

1536-1567. Il castello ospita il balivo bernese di Ternier.[1]

Fine XVI secolo. Durante le guerre tra la Savoia e Ginevra, l'edificio sfugge alla distruzione solo grazie all'intervento del re di Francia.[1]

1617. Il commendatore Jacques de Cordon amplia e abbellisce la casaforte e la chiesa e le circonda con una cinta a torri rotonde. Il nipote Jacques II gli succede e prosegue i lavori.[1]

XVIII secolo. Il commendatore Claude-François de Lescheraine fa rinnovare il castello e la chiesa, con oggetti liturgici e un altare barocco.[1]

1792. L'occupazione della Savoia da parte delle truppe francesi pone fine a circa cinque secoli di presenza dei cavalieri. Le torri sono mozzate, gli stemmi e i simboli dell'ordine distrutti, il campanile della chiesa abbattuto.[1]

1822. Divenuta bene nazionale, poi fabbrica di salnitro, venduta a privati e riacquistata dal comune di Compesières, la commenda ospita da quell'anno il municipio, la scuola e la casa parrocchiale (di Bardonnex dal 1851).[1]

1834-1835. La chiesa è quasi interamente ricostruita.[1][7]

1899-1900. La cinta e parte delle dipendenze sono eliminate per far posto a una nuova scuola.[1]

1954-1955. Restauro del castello, rinnovato nel 1971. Esso richiama in parte il suo aspetto medievale.[1]

1973. Apertura del Museo dell'Ordine di Malta nella commenda.[3]

Luoghi storici di Commanderie de Compesières

Castello (casaforte). Antica sede della commenda del Genevese, ampliata nel XVII secolo da Jacques de Cordon e restaurata nel 1954-1955 e nel 1971. Ospita un piccolo museo dell'Ordine di Malta.[1]

Chiesa di Saint-Sylvestre. Donata agli Ospitalieri nel 1270, ampliata nel XV secolo, modificata nel XVII secolo e quasi interamente ricostruita nel 1834-1835.[1][7]

Musée de l'ordre de Malte. Documenti, oggetti, monete e uniformi ripercorrono la storia dell'ordine. Visite di gruppi su appuntamento.[3]

Decorazioni dipinte del castello. Diverse sale conservano decorazioni dipinte commissionate verso il 1617 dal commendatore Jacques de Cordon d'Evieu: girali e animali sui soffitti, scene di caccia datate 1629, paesaggi del 1630 e architetture in trompe-l'œil, in parte riportate alla luce e restaurate nel 1971.

Vestigia di Commanderie de Compesières

Chiese precedenti sotto Saint-Sylvestre. Gli scavi del 2005-2006 hanno rivelato, sotto la chiesa, costruzioni agricole dal II secolo, un edificio del V-VI secolo completato da un coro absidato e poi una nuova chiesa del IX-X secolo, verosimilmente quella donata agli Ospitalieri nel 1270.[7]

Fonti

  1. Dictionnaire historique de la Suisse, « Compesières (commanderie) » (Isabelle Brunier), version du 21.01.2004
  2. Dictionnaire historique de la Suisse, « Compesières (localité) » (Isabelle Brunier), version du 08.10.2003
  3. Musées suisses (museums.ch), « Musée de l'Ordre de Malte »
  4. geo.admin.ch, service de recherche de swisstopo (Commanderie, Bardonnex)
  5. Inventaire fédéral des biens culturels (PBC), fiche 2382 « Commanderie de l'Ordre de Saint-Jean de Jérusalem », texte de la Société d'histoire de l'art en Suisse (Guide artistique de la Suisse)
  6. Inventaire PBC, liste cantonale Genève (état au 1.1.2026)
  7. Isabelle Plan et Marion Berti, « Compesières, parcelle agricole au nord de l'église Saint-Sylvestre : rapport des campagnes de fouilles 2015 et 2016 », Service cantonal d'archéologie de Genève, mai 2017

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