Stemma di Plan-les-Ouates

Plan-les-Ouates

Città Cantone di Ginevra · 12'700 abitanti (31.12.2025)
Veduta di Plan-les-Ouates
Foto: Jose Manuel, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons · Stemma: Pubblico dominio

Origine del nome Plan-les-Ouates

Il nome compare nel 1537 nella forma « Plan-des-Vuattes ». « Plan » designa una pianura. « Ouates » deriverebbe probabilmente da una radice gotica, « wato » o « gwatt », l'acqua, e indicherebbe terre inondabili. Un'altra spiegazione vi vede un posto di guardia, ma resta da confermare.[1][4]

Fondazione di Plan-les-Ouates

Chi abbia fondato il villaggio resta ignoto. Il luogo è però abitato in epoca romana: le sottostrutture di una villa gallo-romana sono state messe in luce lungo la via che portava da Ginevra a Seyssel e poi a Lione. Nel Medioevo il territorio dipende dal baliaggio di Ternier, nella contea di Ginevra e poi nel ducato di Savoia, fino all'occupazione bernese. Il comune attuale è nato da una nuova suddivisione. Dopo l'annessione della Savoia alla Francia, Bardonnex, Perly-Certoux e Plan-les-Ouates formano un unico comune, Compesières, che il trattato di Torino unisce al cantone di Ginevra con i Communes réunies. Perly-Certoux se ne separa per primo, poi Bardonnex e Plan-les-Ouates diventano entrambi autonomi. Plan-les-Ouates comprende anche i villaggi di Arare e Saconnex d'Arve. Un'importante zona industriale, realizzata negli anni 1980, ha contribuito al suo sviluppo.[1][3]

Storia di Plan-les-Ouates

Epoca romana. Una villa gallo-romana sorge lungo la via da Ginevra a Seyssel e poi a Lione. Le sue sottostrutture sono state messe in luce.[1]

XII secolo. Saconnex d'Arve è la culla della famiglia de Sacconay.[2]

1299-1301. Il conte di Ginevra Amedeo II fa costruire il castello di Saconnex d'Arve.[2]

1536-1567. Occupazione bernese; Saconnex d'Arve è saccheggiato dai Bernesi nel 1536.[1][2]

1537. Prima menzione del nome, nella forma « Plan-des-Vuattes ».[1]

1544. Marin de Ternier deve cedere Saconnex d'Arve a Hugues Vandel, borghese di Ginevra. Il luogo prende il nome di Saconnex-Vandel.[2]

1589-1590. Il castello di Saconnex d'Arve è incendiato nel 1589, poi smantellato per ordine del Consiglio di Ginevra nel 1590.[2][4]

1652. La signoria di Saconnex d'Arve è elevata a contea.[2]

1793. Dopo l'annessione della Savoia alla Francia, Bardonnex, Perly-Certoux e Plan-les-Ouates formano un unico comune, Compesières.[1]

1816. Unione al cantone di Ginevra con il trattato di Torino (Communes réunies). Il cantone affitta i terreni comunali come piazza d'esercizio militare.[1][3]

1820. Perly-Certoux si separa da Compesières.[1]

1851. Il 16 giugno Plan-les-Ouates diventa un comune autonomo. Lo diventa anche Bardonnex, il che pone fine al comune di Compesières.[1][3]

1874. Delle installazioni militari resta solo un poligono di tiro, trasferito a Bernex nel 1912.[1]

1899. Apertura della linea tranviaria tra Ginevra e Saint-Julien-en-Genevois.[1]

1922. Costruzione di un velodromo, che sostituisce quello della Jonction.[1]

1936. Creazione di una parrocchia cattolica. Segue una parrocchia protestante nel 1952. Fino ad allora Plan-les-Ouates dipendeva dalla parrocchia di Compesières.[1]

Anni 1980. Realizzazione di un'importante zona industriale, che contribuisce allo sviluppo del comune.[1]

2026. 175° anniversario del comune; il Consiglio di Stato denomina « Place du 175ème » uno spazio d'incontro all'angolo tra la route de Saint-Julien e la route des Chevaliers-de-Malte.[3]

Popolazione di Plan-les-Ouates

Fonti e riferimenti: [1][5]

Popolazione di Plan-les-Ouates
1860857
1900880
19501'665
19803'647
20006'804
20109'984
202512'700

Luoghi storici di Plan-les-Ouates

Saconnex d'Arve. Villaggio formato da Saconnex-Dessus e Saconnex-Dessous, culla della famiglia de Sacconay dal XII secolo, dove sorgeva il castello costruito dal 1299 al 1301 dal conte di Ginevra Amedeo II.[2][4]

Arare. Villaggio del comune, dove si trova una casaforte del XV e XVI secolo.[1][4]

Place du 175ème. Spazio d'incontro all'angolo tra la route de Saint-Julien e la route des Chevaliers-de-Malte, denominato nel 2026 per il 175° anniversario del comune.[3]

Vestigia di Plan-les-Ouates

Villa gallo-romana. Sottostrutture di una villa gallo-romana messe in luce lungo la via da Ginevra a Seyssel e poi a Lione.[1]

Castello di Saconnex d'Arve. Quadrilatero di circa 52 m per 30 m, circondato da un fossato, con quattro torri circolari agli angoli. Incendiato nel 1589 e smantellato nel 1590, conserva ancora tre torri nel XVIII secolo e due nel 1820. Alla fine del XIX secolo la famiglia Montfalcon, proprietaria del luogo, fa coronare una torre con una Vergine in ghisa.[2]

Casaforte di Arare. Casaforte del XV e XVI secolo.[1][4]

Fonti

  1. Dictionnaire historique de la Suisse, « Plan-les-Ouates » (Jacques Barrelet), version du 25.01.2011
  2. Dictionnaire historique de la Suisse, « Saconnex d'Arve » (Dominique Zumkeller)
  3. Conseil d'État de la République et canton de Genève, arrêté relatif à la dénomination d'une place sur la commune de Plan-les-Ouates (22 avril 2026)
  4. Commune de Plan-les-Ouates, carte « Découverte de Plan-les-Ouates », patrimoine historique
  5. Office cantonal de la statistique (OCSTAT), Mémento statistique du canton de Genève 2026, tableau Population résidante par commune, en 2025

Località del comune con una scheda

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