
Plan-les-Ouates
Origine del nome Plan-les-Ouates
Il nome compare nel 1537 nella forma « Plan-des-Vuattes ». « Plan » designa una pianura. « Ouates » deriverebbe probabilmente da una radice gotica, « wato » o « gwatt », l'acqua, e indicherebbe terre inondabili. Un'altra spiegazione vi vede un posto di guardia, ma resta da confermare.[1][4]
Fondazione di Plan-les-Ouates
Chi abbia fondato il villaggio resta ignoto. Il luogo è però abitato in epoca romana: le sottostrutture di una villa gallo-romana sono state messe in luce lungo la via che portava da Ginevra a Seyssel e poi a Lione. Nel Medioevo il territorio dipende dal baliaggio di Ternier, nella contea di Ginevra e poi nel ducato di Savoia, fino all'occupazione bernese. Il comune attuale è nato da una nuova suddivisione. Dopo l'annessione della Savoia alla Francia, Bardonnex, Perly-Certoux e Plan-les-Ouates formano un unico comune, Compesières, che il trattato di Torino unisce al cantone di Ginevra con i Communes réunies. Perly-Certoux se ne separa per primo, poi Bardonnex e Plan-les-Ouates diventano entrambi autonomi. Plan-les-Ouates comprende anche i villaggi di Arare e Saconnex d'Arve. Un'importante zona industriale, realizzata negli anni 1980, ha contribuito al suo sviluppo.[1][3]
Storia di Plan-les-Ouates
Epoca romana. Una villa gallo-romana sorge lungo la via da Ginevra a Seyssel e poi a Lione. Le sue sottostrutture sono state messe in luce.[1]
XII secolo. Saconnex d'Arve è la culla della famiglia de Sacconay.[2]
1299-1301. Il conte di Ginevra Amedeo II fa costruire il castello di Saconnex d'Arve.[2]
1536-1567. Occupazione bernese; Saconnex d'Arve è saccheggiato dai Bernesi nel 1536.[1][2]
1537. Prima menzione del nome, nella forma « Plan-des-Vuattes ».[1]
1544. Marin de Ternier deve cedere Saconnex d'Arve a Hugues Vandel, borghese di Ginevra. Il luogo prende il nome di Saconnex-Vandel.[2]
1589-1590. Il castello di Saconnex d'Arve è incendiato nel 1589, poi smantellato per ordine del Consiglio di Ginevra nel 1590.[2][4]
1652. La signoria di Saconnex d'Arve è elevata a contea.[2]
1793. Dopo l'annessione della Savoia alla Francia, Bardonnex, Perly-Certoux e Plan-les-Ouates formano un unico comune, Compesières.[1]
1816. Unione al cantone di Ginevra con il trattato di Torino (Communes réunies). Il cantone affitta i terreni comunali come piazza d'esercizio militare.[1][3]
1820. Perly-Certoux si separa da Compesières.[1]
1851. Il 16 giugno Plan-les-Ouates diventa un comune autonomo. Lo diventa anche Bardonnex, il che pone fine al comune di Compesières.[1][3]
1874. Delle installazioni militari resta solo un poligono di tiro, trasferito a Bernex nel 1912.[1]
1899. Apertura della linea tranviaria tra Ginevra e Saint-Julien-en-Genevois.[1]
1922. Costruzione di un velodromo, che sostituisce quello della Jonction.[1]
1936. Creazione di una parrocchia cattolica. Segue una parrocchia protestante nel 1952. Fino ad allora Plan-les-Ouates dipendeva dalla parrocchia di Compesières.[1]
Anni 1980. Realizzazione di un'importante zona industriale, che contribuisce allo sviluppo del comune.[1]
2026. 175° anniversario del comune; il Consiglio di Stato denomina « Place du 175ème » uno spazio d'incontro all'angolo tra la route de Saint-Julien e la route des Chevaliers-de-Malte.[3]
Popolazione di Plan-les-Ouates
| 1860 | 857 |
| 1900 | 880 |
| 1950 | 1'665 |
| 1980 | 3'647 |
| 2000 | 6'804 |
| 2010 | 9'984 |
| 2025 | 12'700 |
Luoghi storici di Plan-les-Ouates
Saconnex d'Arve. Villaggio formato da Saconnex-Dessus e Saconnex-Dessous, culla della famiglia de Sacconay dal XII secolo, dove sorgeva il castello costruito dal 1299 al 1301 dal conte di Ginevra Amedeo II.[2][4]
Arare. Villaggio del comune, dove si trova una casaforte del XV e XVI secolo.[1][4]
Place du 175ème. Spazio d'incontro all'angolo tra la route de Saint-Julien e la route des Chevaliers-de-Malte, denominato nel 2026 per il 175° anniversario del comune.[3]
Vestigia di Plan-les-Ouates
Villa gallo-romana. Sottostrutture di una villa gallo-romana messe in luce lungo la via da Ginevra a Seyssel e poi a Lione.[1]
Castello di Saconnex d'Arve. Quadrilatero di circa 52 m per 30 m, circondato da un fossato, con quattro torri circolari agli angoli. Incendiato nel 1589 e smantellato nel 1590, conserva ancora tre torri nel XVIII secolo e due nel 1820. Alla fine del XIX secolo la famiglia Montfalcon, proprietaria del luogo, fa coronare una torre con una Vergine in ghisa.[2]
Casaforte di Arare. Casaforte del XV e XVI secolo.[1][4]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Plan-les-Ouates » (Jacques Barrelet), version du 25.01.2011
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Saconnex d'Arve » (Dominique Zumkeller)
- Conseil d'État de la République et canton de Genève, arrêté relatif à la dénomination d'une place sur la commune de Plan-les-Ouates (22 avril 2026)
- Commune de Plan-les-Ouates, carte « Découverte de Plan-les-Ouates », patrimoine historique
- Office cantonal de la statistique (OCSTAT), Mémento statistique du canton de Genève 2026, tableau Population résidante par commune, en 2025
Località del comune con una scheda
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