Saconnex d'Arve
Origine del nome Saconnex d'Arve
L'origine del nome non è ancora stata spiegata. Il luogo si sarebbe chiamato anticamente « Saconnex delà d'Arve ». Dopo il 1544 prende il nome di « Saconnex-Vandel ».[1]
Fondazione di Saconnex d'Arve
La frazione, oggi nel comune di Plan-les-Ouates, riunisce Saconnex-Dessus e Saconnex-Dessous lungo l'antica strada da Compesières a La Chapelle. Ha dato il nome alla famiglia de Sacconay, attestata dal XII secolo, che si stabilisce poi sulla riva destra del Rodano. Il conte di Ginevra Amédée II fa costruire a Saconnex-Dessus, nella località La Tour, un castello quadrangolare di circa 52 per 30 metri, circondato da un fossato e fiancheggiato da quattro torri rotonde. Non si sa chi abbia fondato Saconnex d'Arve.[1][2][3]
Storia di Saconnex d'Arve
XII secolo. È attestata la famiglia de Sacconay, originaria del luogo. Si stabilisce poi sulla riva destra del Rodano.[1]
1299-1301. Il conte di Ginevra Amédée II fa costruire un castello a Saconnex-Dessus, nella località La Tour.[1]
1536. Il castello è saccheggiato dai Bernesi.[1]
1544. Dopo un processo, Marin de Ternier deve cedere la signoria e il castello a Hugues Vandel, borghese di Ginevra. Il luogo prende il nome di « Saconnex-Vandel ».[1]
1589. Occupato dalla Savoia durante le guerre con Ginevra, il castello brucia.[1][3]
1590. Il Consiglio di Ginevra ne ordina lo smantellamento. Le rovine servono poi da cava.[1]
1652. La signoria è elevata a contea.[1]
Verso il 1759. Arare, Saconnex-d'Arve e Vers sono le sole zone abitate dell'attuale comune di Plan-les-Ouates.[3]
1785. La tenuta Montfalcon, costituita dall'inizio del XVIII secolo, appartiene alla famiglia de Montfalcon.[3]
1820. Due torri del castello sono ancora in piedi, contro tre nel XVIII secolo.[1]
1842. Costruzione della fontana di Saconnex-d'Arve-Dessous, coperta nel 1883.[3]
1898. La famiglia de Montfalcon dona un terreno a metà strada tra le due frazioni per una scuola.[3]
Fine del XIX secolo. La famiglia Montfalcon fa collocare in cima all'ultima torre una Madonna in ghisa, che proverrebbe dalla chiesa di Compesières.[1]
1985. La fattoria Guillerme-Pastori del Bachet-de-Pesay (Lancy), ampliata con tufi tratti dalle rovine del castello, è trasferita al Museo all'aperto del Ballenberg.[1]
2015. La scuola della frazione chiude. Data da confermare.
Luoghi storici di Saconnex d'Arve
Maison forte de la Tour. Casa anteriore alla tenuta Montfalcon, che imita le case dell'Alta Savoia dei secoli XVI e XVII. Trasformata e prolungata nel XVIII secolo.[3]
Tenuta Montfalcon. Tenuta costituita dall'inizio del XVIII secolo, proprietà della famiglia de Montfalcon nel 1785.[3]
Fontana di Saconnex-d'Arve-Dessous. Fontana costruita nel 1842 e coperta nel 1883.[3]
Vestigia di Saconnex d'Arve
Torre dell'antico castello. Del castello del 1299-1301 resta all'inizio del XXI secolo solo la torre orientale, priva dei merli e sormontata da una Madonna in ghisa. È protetta come patrimonio cantonale.[1][3]
Tufi del castello al Ballenberg. Tufi estratti dalle rovine servirono ad ampliare la fattoria Guillerme-Pastori, oggi al Museo all'aperto del Ballenberg.[1]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Saconnex d'Arve » (Dominique Zumkeller), version du 29.05.2012
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Plan-les-Ouates » (Jacques Barrelet), version du 25.01.2011
- Commune de Plan-les-Ouates, carte « Découverte de Plan-les-Ouates », patrimoine historique
- Office cantonal de la statistique (OCSTAT), Mémento statistique du canton de Genève 2026, tableau Population résidante par commune, en 2025
- geo.admin.ch, service de recherche de swisstopo (Saconnex-d'Arve-Dessus et Dessous, coordonnées approchées)
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