Daillens
Origine del nome Daillens
Il villaggio è menzionato nel 1109 nella forma «Dallens», poi nel 1182 come «Dalens». Una menzione più antica, «in villa Dallingis» nel 964, è talvolta citata (da verificare). Circolano due spiegazioni: un nome germanico di persona (Dagalo o Dagila) seguito dal suffisso germanico -ingos, «presso la gente di» (da verificare); oppure la parola «daille» (in patois «daye»), che designa il pino silvestre (da verificare).
Fondazione di Daillens
Le fonti consultate non dicono quando né da chi il villaggio sia stato fondato. Il sito era abitato nell'alto Medioevo, come mostra un'importante necropoli nelle località A la Condémine e Sus le puit; vi furono scoperte tombe nel 1849 e un'ascia del tipo francisca nel 1901 (da verificare). Nel Medioevo il territorio era diviso tra diversi signori laici ed ecclesiastici, tra cui il capitolo di Lausanne, i baroni di Cossonay e i nobili di Daillens.
Storia di Daillens
alto Medioevo. Importante necropoli nelle località A la Condémine e Sus le puit.
1109. Prima menzione sicura, nella forma «Dallens».
1182. Il nome compare nella forma «Dalens»; una bolla papale conferma la parrocchia (da verificare).
1228. Parrocchia attestata, con una chiesa dedicata alla Vergine.
verso il 1330. Realizzazione delle pitture murali della chiesa (da verificare).
1453. Il villaggio conta 30 fuochi (focolari).
1536-1798. Sotto il regime bernese Daillens forma con Bettens una castellania del baliaggio di Moudon, enclave in quello di Morges. L'assemblea dei borghesi amministra il villaggio.
1766. Il villaggio è finalmente riunito in un'unica signoria.
1798. Daillens è aggregato al distretto di Cossonay.
1837. La filiale di Bettens cessa di dipendere dalla parrocchia di Daillens; in seguito ne dipende quella di Penthalaz.
1860. Apertura della linea ferroviaria Lausanne-Neuchâtel.
1870. Apertura della linea Lausanne-Cossonay-Vallorbe; Daillens si trova al bivio delle due linee.
1971-1997. Il villaggio ospita i depositi della Regìa federale degli alcool.
1983. Raggruppamento particellare.
1999. La Posta apre sullo stesso sito uno dei suoi tre centri di smistamento informatizzato dei pacchi.
2008. Nuovi distretti vodesi: Daillens passa dal distretto di Cossonay al distretto del Gros-de-Vaud (1° gennaio).
2015. Fine del restauro delle pitture murali della chiesa (novembre).
Popolazione di Daillens
| 1453 | 30 fuochi (focolari) |
| 1764 | 347 abitanti |
| 1798 | 322 abitanti |
| 1850 | 405 abitanti |
| 1900 | 428 abitanti |
| 1950 | 415 abitanti |
| 1970 | 338 abitanti |
| 2000 | 598 abitanti |
| 2013 | 915 abitanti |
| 2025 | 1'113 abitanti |
Luoghi storici di Daillens
Chiesa dedicata alla Vergine (tempio) e le sue pitture murali. La chiesa, dedicata alla Vergine, è attestata come parrocchiale dal 1228. Conserva notevoli pitture murali dell'inizio del XIV secolo (verso il 1330), nascoste sotto uno strato di calce bianca dalla Riforma e poi riscoperte; riconosciute d'importanza nazionale, sono state restaurate fino al novembre 2015. Il tempio è iscritto come bene culturale d'importanza nazionale.
Sito ferroviario e centro di smistamento. Al bivio delle linee Lausanne-Neuchâtel (1860) e Lausanne-Cossonay-Vallorbe (1870), Daillens ha ospitato dal 1971 al 1997 i depositi della Regìa federale degli alcool, poi dal 1999 un centro di smistamento dei pacchi della Posta.
Vestigia di Daillens
Necropoli dell'alto Medioevo. Un'importante necropoli dell'alto Medioevo è stata individuata nelle località A la Condémine e Sus le puit. Il comune menziona la scoperta di tombe nel 1849 e di un'ascia detta francisca nel 1901, che collega all'insediamento dei Burgundi (da verificare).
Resti di mammut. Secondo il comune, sul territorio comunale sono stati scoperti scheletri di mammut (da verificare).
Leggende di Daillens
I soprannomi dei Daillenais. Secondo la tradizione, gli abitanti di Daillens (Daillenais o Daillenets) portano diversi soprannomi: i «Ronge-Bouilli» (rosicchia-bollito), le «Fourmis-Rouges» (formiche rosse), i «Blaireaux» (tassi) e i «Traîneurs-de-Sabre» (trascina-sciabola). La loro origine non è spiegata dalle fonti consultate.
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Daillens »
- Wikipédia (français), « Daillens »
- Wikipedia (anglais), « Daillens »
- Commune de Daillens, page Histoire de Daillens
- Wikipédia, « Districts du canton de Vaud »
- Statistique Vaud, « Population résidante permanente au 31 décembre 2025 »
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