
Ernen
Origine del nome Ernen
Il luogo compare nelle forme « Aragnon » (1214), « Arengnon » (1220) e « Aernen » (1510). L'origine del nome è incerta. Vi si è visto il « bene di Aranius », ma è da confermare.[1]
Fondazione di Ernen
Ernen sorge su un terrazzo morenico sulla sponda sinistra del Rodano. Il comune comprende l'abitato compatto di Ernen e la frazione di Niederernen, a sud-ovest, incorporata nel 1872, nonché, dal 2004, Ausserbinn, Mühlebach e Steinhaus. Tombe rinvenute a Binnachern attestano un insediamento dell'epoca di La Tène. Nell'alto Medioevo il Goms dipendeva dalla giurisdizione di Ernen, retta da un maior. La maioria è citata per la prima volta nel 1135. Nella seconda metà del XIV secolo la decania di Goms era divisa nelle maiorie di Ernen e di Münster, e una sentenza del 1447 stabilì che la carica di maior della decania alternasse ogni anno tra le due località. L'alta giurisdizione restò sempre a Ernen, sede del tribunale della decania e della forca. Ernen era inoltre, con Münster, una delle due chiese madri del Goms. Situato sulla strada che dal Goms portava in Italia attraverso Ausserbinn e il passo dell'Albrun, il villaggio conobbe il suo apogeo all'inizio dell'età moderna, come testimoniano le case della piazza. Nel XIX secolo la strada (1860-1861) e poi la ferrovia della Furka (1914), costruite sulla sponda destra attraverso Fiesch, ne causarono il declino. Il ristagno dell'attività edilizia preservò in gran parte gli edifici tradizionali.[1]
Storia di Ernen
Epoca di La Tène. Tombe rinvenute a Binnachern attestano un insediamento.[1]
XI secolo. Una basilica a tre navate sorge già al posto della chiesa attuale.[1]
1135. Prima menzione della maioria di Ernen, da cui dipendeva il Goms.[1]
1214. Menzione del luogo nella forma « Aragnon » e prima menzione della chiesa.[1]
XIV secolo. Nella seconda metà del secolo la decania di Goms è divisa nelle maiorie di Ernen e di Münster.
1447. Una sentenza stabilisce che la carica di maior della decania alterni ogni anno tra Ernen e Münster. L'alta giurisdizione resta a Ernen.[1]
1510-1518. L'architetto Ulrich Ruffiner ricostruisce la chiesa.[1]
1533. Datazione della casa di Niederernen ritenuta la più antica casa d'abitazione del Goms.[1]
1576. Costruzione della casa di Tell, locanda e stazione di sosta (sust), sotto il castellano Hans Volken.[1]
1578. La facciata della casa di Tell riceve affreschi dedicati a Guglielmo Tell.[1]
1581. Martin Jost, maior e banderale, fa costruire la casa Jost-Sigristen.[1]
1702. La forca viene rinnovata.[1]
1750-1762. Ricostruzione del tribunale della decania.[1]
1860-1861. La strada della Furka è costruita sulla sponda destra del Rodano, attraverso Fiesch, e Ernen perde importanza.[1]
1872. La frazione di Niederernen è incorporata nel comune.[1]
1914. Anche la ferrovia della Furka passa sulla sponda destra.[1]
1964-1968. Restauro della chiesa, che ritrova il suo carattere tardogotico dopo il rinnovo neogotico del 1862-1865.[1]
1974. Il pianista György Sebök inizia a tenere corsi di pianoforte e musica da camera, da cui nasce un festival locale (Festival der Zukunft).[1]
1979. Ernen riceve il premio Wakker dell'Heimatschutz svizzero.[1]
2004. Ausserbinn, Mühlebach e Steinhaus sono aggregati al comune di Ernen.[1]
Popolazione di Ernen
| 1850 | 414 abitanti |
| 1900 | 355 abitanti |
| 1950 | 299 abitanti |
| 2000 | 385 abitanti (comune prima della fusione del 2004) |
| 2025 | 539 abitanti (comune fuso) |
Luoghi storici di Ernen
Chiesa parrocchiale. Citata nel 1214 ed eretta al posto di una basilica a tre navate dell'XI secolo, fu ricostruita nel 1510-1518 da Ulrich Ruffiner, rinnovata in stile neogotico nel 1862-1865 e restaurata nel 1964-1968. Conserva un altare portatile della fine del XV secolo, stalli del coro del 1666 e un organo del 1679-1680. Una Pietà gotica vi fu rubata nel 1980. È dedicata a san Giorgio.[1][5]
Casa di Tell. Costruita nel 1576 sotto il castellano Hans Volken come stazione di sosta (sust) e locanda, domina la piazza. La facciata reca affreschi popolari del 1578 con il tiro della mela, il giuramento del Rütli e la morte di Gessler, considerati le prime raffigurazioni di Guglielmo Tell in Svizzera. Custodisce una stube antica del 1677 e oggi è la casa comunale.[1][5]
Tribunale della decania (Zendenrathaus). Sede del tribunale della decania di Goms, ricostruito nel 1750-1762. Dal 1978 ospita un museo con una camera della tortura, ricordi del cardinale Matthäus Schiner, tra cui una brocca del 1601, e una raccolta di documenti sui nove capitani generali (Landeshauptmänner) provenienti dalla parrocchia di Ernen.[1][4][5]
Casa Jost-Sigristen. Costruita nel 1581 da Martin Jost, maior e banderale, fu trasformata in stile rococò nel 1772 da Jakob Valentin Sigristen.[1][5]
Niederernen. Frazione incorporata in Ernen nel 1872, dove si trova la casa d'abitazione datata 1533, ritenuta la più antica del Goms. Vi sarebbe anche una cappella di Sant'Antonio del 1684.[1][5]
Vestigia di Ernen
Forca. Ernen, sede dell'alta giurisdizione della decania, aveva la sua forca, rinnovata nel 1702; ne resterebbero tre pilastri.[1][5]
Tombe di Binnachern. Tombe dell'epoca di La Tène, che attestano un insediamento ben prima delle prime menzioni scritte.[1]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Ernen » (Edwin Pfaffen, trad. Walter Weideli, version du 04.01.2017 ; résumé lu)
- Dizionario storico della Svizzera, « Ernen » (Edwin Pfaffen, trad. Sandro Guzzi-Heeb, versione del 04.01.2017)
- Inventaire suisse des biens culturels d'importance nationale (PBC), fiche KGS 6715, « Tellenhaus (Oberer Hengert) »
- Musées suisses (museums.ch), « Museum im Zendenrathaus »
- Office fédéral de la protection de la population (PBC), « Révision Inventaire PBC 2021 : liste cantonale du canton du Valais » (état au 1.1.2026)
- Office fédéral de la statistique (OFS), STATPOP, chiffres provisoires au 31.12.2025, via citypopulation.de
- geo.admin.ch, recherche de lieux (coordonnées)
Località del comune con una scheda
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