Fey
Origine del nome Fey
Prima menzione sicura nel 1228 nella forma «Fei»; si trovano anche «Feio» verso il 1152-1160 e «Guillemus de Fai» nel 1154 (da verificare). Il nome deriva dal latino «fagus», faggio; lo stemma del comune porta infatti un faggio.
Fondazione di Fey
Nessuna delle fonti consultate nomina il fondatore del villaggio; il suo nome lo lega alle foreste di faggi che lo circondavano. Nel XII secolo Fey dipende dalla signoria di Bercher, che appartiene allora ai signori di Cossonay e passa poi a diversi signori. La chiesa di Saint-Etienne, menzionata nel 1166, è parrocchiale nel 1228.
Storia di Fey
1166. Menzione della chiesa di Saint-Etienne.
XII secolo. Fey dipende dalla signoria di Bercher, che appartiene ai signori di Cossonay.
1228. Prima menzione sicura del nome, «Fei»; la chiesa è parrocchiale.
1302. Il villaggio conta 26 fuochi.
1323. È attestato il castello di Bourjod, sul territorio di Fey a sud di Pailly (da verificare).
1453. Restano solo 13 fuochi.
1536. Conquista bernese: Fey entra nel baliaggio di Yverdon, fino al 1798; il comune è diretto da un governatore e dall'assemblea dei borghesi. Con la Riforma la chiesa diventa annessa della parrocchia di Bercher.
1702. La chiesa è ricostruita su progetto dell'architetto bernese Samuel Jenner (da verificare).
1711. Data iscritta sul granaio del villaggio, senza dubbio più antico (da verificare).
1798. Il comune entra nel distretto di Echallens.
1889. Apertura della stazione sulla linea Lausanne-Echallens-Bercher.
1920-1922. Prosciugamento generale delle paludi, trasformate in terreni coltivabili (da verificare).
1920-1960. Calo demografico, legato in particolare alla chiusura della fabbrica di latte condensato Nestlé di Bercher.
1966. Nuovo edificio scolastico.
2000. I tre settori economici si dividono ciascuno un terzo dei posti di lavoro; più di due terzi degli attivi lavorano fuori dal comune.
2008. Con la nuova suddivisione territoriale vodese, il comune entra nel distretto del Gros-de-Vaud.
Popolazione di Fey
| 1302 | 26 fuochi (focolari) |
| 1453 | 13 fuochi (focolari) |
| 1699 | 295 abitanti |
| 1764 | 259 abitanti |
| 1798 | 319 abitanti |
| 1850 | 513 abitanti |
| 1880 | 447 abitanti |
| 1900 | 476 abitanti |
| 1950 | 384 abitanti |
| 1970 | 306 abitanti |
| 2000 | 422 abitanti |
| 2025 | 791 abitanti (31 dicembre) |
Luoghi storici di Fey
Il tempio. Antica chiesa di Saint-Etienne, menzionata nel 1166 e parrocchiale nel 1228, divenuta annessa di Bercher con la Riforma. Ricostruita nel 1702, forma una grande sala di predicazione con abside a cinque lati; il progetto è attribuito a Samuel Jenner e una vetrata del 1909 a Clément Heaton (da verificare).
Il granaio. Granaio tipico di queste costruzioni rurali, in place du Bicentenaire, datato 1711 ma probabilmente più antico (da verificare).
La stazione del LEB. Stazione della linea Lausanne-Echallens-Bercher dal 1889.
Vestigia di Fey
Il castello di Bourjod. Antico castello signorile eretto su un poggio boscoso tra il Sauteruz e il ruisseau du Château, sul territorio di Fey a sud di Pailly. Attestato nel 1323, cade in rovina nel XV secolo; le sue pietre servono in parte a costruire la chiesa di Pailly all'inizio del XVII secolo, poi il caseificio nel 1816 (da verificare).
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Fey »
- Feuille des avis officiels du canton de Vaud, « Alphabet des communes vaudoises : Fey »
- Wikipédia, « Fey (Vaud) »
- Wikipédia, « Districts du canton de Vaud »
- Statistique Vaud, « Population résidante permanente au 31 décembre 2025 »
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