Bercher
Origine del nome Bercher
Il villaggio è menzionato nel 1154 nella forma «de Berchiaco» (anche «Bergie»); si trovano poi «Berchie» nel 1228 e «Berchier» nel 1453. Le fonti consultate non indicano l'etimologia del nome.
Fondazione di Bercher
Il sito era già occupato in epoca elvetica, romana e burgunda, come testimoniano reperti esposti a Lausanne e a Yverdon. Bercher occupa una posizione strategica sopra la valle incassata della Menthue, i cui ponti controllano il passaggio tra l'altopiano di Échallens e quello dei Combremonts; sullo sperone roccioso a est del villaggio fu costruito un castello. Nel Medioevo Bercher è il centro di una signoria comprendente Rueyres, Fey e Saint-Cierges, appartenente ai signori di Cossonay, che nel 1299 la assoggettano al vescovo di Lausanne. Nel XIV secolo Bercher è un borgo cinto da mura.
Storia di Bercher
Antichità. Il sito è occupato dagli Elvezi, dai Romani e poi dai Burgundi; alcuni reperti sono esposti a Lausanne e a Yverdon.
1154. Prima menzione scritta: «de Berchiaco», capoluogo di una signoria dei signori di Cossonay comprendente Rueyres, Fey e Saint-Cierges.
1228. Menzione della parrocchia e della chiesa di Notre-Dame.
1299. I signori di Cossonay assoggettano la signoria al vescovo di Lausanne.
1302. Bercher conta 41 fuochi (focolari).
1332. Prima menzione di un mulino.
XIV secolo. Bercher è un borgo cinto da mura.
1409. Estinti i Cossonay, Amedeo VIII risolve il conflitto tra Jean de Chalon-Arlay e Aymon de La Sarraz a favore del primo.
1420. La signoria passa sotto il dominio diretto del duca di Savoia.
1441. La signoria è ceduta a Humbert de Glérens; per matrimonio passa poi a Claude Dortans, la cui famiglia la conserva fino al 1683.
1482. Fusione della campana ornata di 14 medaglioni raffiguranti la Passione, conservata nel tempio attuale.
fine del XV secolo. È attestata un'organizzazione comunale. Sotto il regime bernese Bercher fa parte del baliaggio di Yverdon e possiede un'assemblea generale dei patrizi.
1658-1732. Demolizione del vecchio castello.
1683. Georges de Saussure eredita la signoria.
1712. Berna erige Bercher in baronia a favore di Jean-Louis de Saussure, con corte di castellania e diritto di bassa giustizia.
1724. Costruzione del tempio attuale, vicino al castello.
1726. Una società di Grandson tenta senza successo di produrre latta nella fucina del Martinet.
1798. Bercher è aggregato al distretto di Yverdon, poi a quello di Moudon nel 1803.
1880-1921. La fabbrica di latte condensato Nestlé, che utilizza l'acqua della Menthue e impiega circa 130-150 operai, assicura un forte sviluppo. La sua chiusura improvvisa nel 1921 mette il comune in difficoltà finanziarie e fa calare la popolazione.
1889. Arrivo della ferrovia (linea Lausanne-Échallens-Bercher, LEB); una teleferica collega la stazione alla fabbrica di latte condensato su quasi un chilometro.
1960. Bercher passa dal distretto di Moudon a quello di Échallens.
2008. Con la nuova suddivisione territoriale vodese Bercher fa parte del distretto del Gros-de-Vaud.
Popolazione di Bercher
| 1302 | 41 fuochi (focolari) |
| 1416 | 50 fuochi (focolari) |
| 1699 | 153 |
| 1764 | 218 |
| 1798 | 225 |
| 1850 | 329 |
| 1900 | 524 |
| 1950 | 408 |
| 2000 | 878 |
| 2025 | 1'359 |
Luoghi storici di Bercher
Castello di Bercher. Castello della signoria, poi baronia dei Saussure, situato al margine del bosco all'estremità nord-orientale del villaggio, a circa 600 m dal centro. La datazione varia secondo le fonti: fine del XVII secolo, oppure verso il 1756 per il barone David de Saussure, in uno stile classico attribuito a Gabriel Delagrange (da verificare). L'interno conserva boiserie e camini degli anni 1750-1760. È iscritto come bene culturale d'importanza regionale.
Tempio e casa parrocchiale. Tempio costruito nel 1724 sul sito di una cappella, vicino al castello e quindi lontano dal centro del villaggio. Conserva la campana della vecchia chiesa, datata 1482, ornata di 14 medaglioni, «les tableaux de la Passion». Il tempio e la casa parrocchiale sono iscritti come beni culturali d'importanza regionale.
Stazione della LEB. Capolinea della linea Lausanne-Échallens-Bercher dal 1889; il suo arrivo è legato all'insediamento della fabbrica di latte condensato Nestlé.
Vestigia di Bercher
Château-Vieux. Il primo castello sorgeva sullo sperone roccioso a est del villaggio, sopra la valle della Menthue. Demolito tra il 1658 e il 1732, ne restano solo alcune tracce e il nome della località «Château-Vieux».
Reperti antichi. Reperti di epoca elvetica, romana e burgunda trovati a Bercher sono esposti a Lausanne e a Yverdon.
Leggende di Bercher
I Brucia-cappelli. Gli abitanti sono soprannominati Brûle-Chapeaux, «brucia-cappelli» («lè Bourla-Tsapî» in patois), e Chiens, «cani» («lè Tsin»). Secondo una storia tramandata, avrebbero bruciato i cappelli degli abitanti di un altro comune per vendicare l'esecuzione di uno dei loro.
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Bercher »
- Commune de Bercher, « Notre histoire »
- Feuille des avis officiels du canton de Vaud, « Alphabet des communes vaudoises : Bercher »
- Swisscastles, « Le château de Bercher »
- Wikipédia, « Bercher »
- Wikipedia (de), « Bercher »
- Wikipedia (en), « Bercher »
- Wikipédia, « Districts du canton de Vaud »
- Statistique Vaud, « Population résidante permanente au 31 décembre 2025 »
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