Le Brassus

Cantone di Vaud · Distretto: Jura-Nord vaudois · Circa 1'400-1'700 abitanti a seconda delle epoche (ultimo dato specifico documentato: 1'403 nel 1982; da allora le statistiche non sono più pubblicate separatamente da quelle del comune di Le Chenit)
Fa parte del comune di Le Chenit

Origine del nome Le Brassus

L'origine del nome di Le Brassus non è stabilita con certezza. Il Dizionario storico della Svizzera menziona un'attestazione antica del 790, nella forma 'Bracciolus', ma la fonte stessa accompagna questa menzione con un punto interrogativo: si tratta quindi di una fonte unica e incerta, da verificare. Un'attestazione più sicura esiste per il 1570, nella forma 'Brasseu'. Il villaggio è attraversato da un corso d'acqua chiamato ruisseau du Brassus, affluente dell'Orbe, ma nessun legame etimologico certo tra il nome del villaggio e quello del ruscello è confermato dalle fonti consultate. Nessuna spiegazione linguistica definitiva del nome può quindi essere avanzata qui senza inventare.

Fondazione di Le Brassus

Le Brassus non è mai stato fondato come località indipendente da una persona o da un'autorità identificabile: si è sviluppato progressivamente come una delle località del territorio del comune di Le Chenit (a sua volta separato dal comune di Le Lieu nel 1646, sotto il regime bernese). Dal XV secolo la zona serviva da pascolo estivo. Il popolamento permanente si intensificò dalla metà del XVI secolo, in relazione all'autorizzazione da parte di Berna di impianti metallurgici sul ruisseau du Brassus (una ferriera dal 1555, poi un altoforno dal 1567). Solo nel 1908 Le Brassus ottenne uno statuto amministrativo proprio, quello di 'frazione di comune' all'interno di Le Chenit, con un proprio consiglio e un'autorità fiscale locale, ma sempre giuridicamente legato al comune di Le Chenit (mai un comune indipendente a pieno titolo). Lo sviluppo del villaggio deve molto allo slancio industriale: prima la metallurgia del ferro, sotto l'impulso di famiglie ginevrine e poi locali, quindi, dal XVIII secolo, il riorientamento verso la lavorazione delle pietre fini e l'orologeria, portato avanti da famiglie di artigiani locali che hanno dato vita alle manifatture orologiere ancora attive oggi.

Storia di Le Brassus

790. Possibile menzione antica del luogo nella forma 'Bracciolus', ma questa attestazione è essa stessa segnalata come incerta dal Dizionario storico della Svizzera (fonte unica, da verificare).

XV secolo. La regione del futuro Le Brassus serve da pascolo estivo, nel territorio più vasto che diventerà il comune di Le Chenit.

1555. Berna autorizza l'installazione di una ferriera a Le Brassus, segnando l'inizio dell'attività metallurgica sul sito.

1567. Costruzione di un altoforno a Le Brassus, che resterà in attività fino al 1743.

1570. Attestazione scritta del nome del luogo nella forma 'Brasseu'.

1576-1684. Il complesso metallurgico di Le Brassus è sotto il controllo della famiglia Varro, di Ginevra, prima di passare alla famiglia Jaquet.

1646. Il comune di Le Chenit, del cui territorio fa parte Le Brassus, si separa dal comune di Le Lieu.

1769. Costruzione della strada carrozzabile del colle del Marchairuz, di cui Le Brassus costituisce il punto di partenza nord.

Fine del XVIII secolo. Chiusura della forgia di affinazione; l'economia locale si riorienta progressivamente verso la lavorazione delle pietre fini e l'orologeria.

1835-1837. Costruzione del tempio protestante di Le Brassus; il villaggio ottiene un servizio parrocchiale proprio, mentre prima gli abitanti dovevano recarsi a Le Sentier, a circa 5 km.

1875. Fondazione della manifattura orologiera Audemars Piguet a Le Brassus, oggi la più antica manifattura orologiera svizzera rimasta nelle mani delle famiglie fondatrici.

1890. Introduzione dello sci nella regione di Le Brassus.

1899. Le Brassus è collegato alla rete ferroviaria svizzera dalla linea privata da Le Pont a Le Brassus.

1908. Le Brassus è ufficialmente riconosciuto come frazione del comune di Le Chenit (23 novembre), dopo Le Sentier (1900) e L'Orient (1904), con un proprio consiglio e un'autorità fiscale locale.

1910. Costruzione della chiesa cattolica Saints-Pierre-et-Paul a Le Brassus.

1923-1924. Costruzione di un trampolino per il salto con gli sci, che ospiterà in seguito gare nordiche internazionali.

1955. Restauro del tempio di Le Brassus, con modifica dell'orientamento dell'edificio.

1964. Le Brassus ospita i secondi campionati europei di corsa d'orientamento.

1974. Inaugurazione di una bandiera propria della frazione di Le Brassus.

2020. Apertura del Musée Atelier Audemars Piguet a Le Brassus, edificio a forma di spirale dedicato alla storia della manifattura e dell'orologeria locale.

2024. La popolazione di Le Chenit (compreso Le Brassus) accetta, il 22 settembre, un progetto di fusione con L'Abbaye e Le Lieu per formare dal 1° gennaio 2027 il nuovo comune di La Vallée de Joux.

Popolazione di Le Brassus

Popolazione di Le Brassus
18361'263
19001'606
19511'671
19821'403

Luoghi storici di Le Brassus

Tempio protestante di Le Brassus. Edificato tra il 1835 e il 1837 per dare al villaggio un servizio parrocchiale proprio, mentre prima i fedeli dovevano recarsi a Le Sentier. Restaurato nel 1955 con modifica del suo orientamento. Il campanile ospita quattro campane, di cui due risalgono alla costruzione originale (1836).

Chiesa cattolica Saints-Pierre-et-Paul. Costruita nel 1910, testimonia la crescita demografica e la diversificazione confessionale del villaggio legate allo slancio industriale e orologiero.

Manifattura e Musée Atelier Audemars Piguet. Fondata nel 1875 a Le Brassus, la casa Audemars Piguet è la più antica manifattura orologiera svizzera rimasta sotto il controllo continuo delle famiglie fondatrici. Il suo museo, aperto nel 2020 in un edificio a forma di spirale, ripercorre la storia della manifattura e dell'alta orologeria locale.

Le Jardin du Temps. Parco didattico ad accesso libero situato al centro del villaggio, finanziato dalla Fondation Audemars Piguet, che propone un percorso sulla storia geologica e botanica della Vallée de Joux lungo 350 milioni di anni, fino alla scoperta del calco di un mammut trovato a pochi chilometri dal sito.

Stazione di Le Brassus. Capolinea della linea ferroviaria della Vallée de Joux; il tratto Le Pont-Le Brassus, entrato in servizio nel 1899, ha permesso l'apertura del villaggio e lo sviluppo della sua industria orologiera.

Meridiana della rue de la Gare. Meridiana situata al numero 7 della rue de la Gare, che indica in particolare l'equazione del tempo, in eco alla vocazione orologiera del villaggio.

Partenza della strada del colle del Marchairuz. Le Brassus costituisce il punto di partenza nord della strada carrozzabile del colle del Marchairuz, costruita nel 1769, storicamente una delle principali vie di comunicazione tra la Vallée de Joux e La Côte vodese.

Vestigia di Le Brassus

Sito dell'antico complesso metallurgico di Le Brassus. Il villaggio ha ospitato, dal XVI al XVIII secolo, un complesso industriale composto da una ferriera (dal 1555), da un altoforno (1567-1743) e poi da una forgia di affinazione, gestiti successivamente dalla famiglia ginevrina dei Varro e poi dalla famiglia Jaquet. L'ubicazione precisa e lo stato attuale dei resti fisici di questo complesso non sono documentati con precisione nelle fonti consultate; questa informazione resta da verificare e da precisare sul posto.

Fonti

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